L'argomento di oggi

AMO E SONO AMATO

Due sono le grandi gioie della vita d'amore di un uomo: la prima quando per la prima volta può dire «amo»; l'altra ancora più grande quando può dire «sono amato».

Carlo Dossi

La riflessione di oggi

«L'inferno, signora, è non amare più». Ha ragione il parroco di Ambricourt quando, nel famoso romanzo di Bernanos Diario di un curato di campagna, rivolge queste parole alla fredda e ipocrita contessa del paese. È in questa luce che si può pienamente sottoscrivere una delle Note azzurre, zibaldone postumo dello scrittore lombardo ottocentesco Carlo Dossi, che abbiamo proposto per la nostra meditazione. Sì, perché in molte persone vibra con maggior veemenza la solitudine: quanti uomini e donne sono forse lì, davanti al telefono, e aspettano uno squillo e invece nessuno più si ricorda di loro.

È bellissimo ed esaltante il giorno in cui uno può dire a un'altra persona: «Ti amo»; ma è ancor più alta e ineffabile la gioia di sapersi amati. In ultima analisi, in questo nodo interiore è posto il cuore della fede cristiana che fa sentire al credente un Dio che ama, anche se le sue vie - come accade pure nell'amore umano - non sono quelle della logica immediata e scontata. Ma c'è un risvolto negativo che è l'altra faccia della medaglia. Lo esprimo con le parole della Filosofia di uno scrittore francese morto a Parigi nel 1929, Georges Courteline: «È duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma è niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più». È, questa, un'esperienza amara sia per chi è ancora amato e sente su di sé non più un dono ma un peso, sia per chi ama perché il suo amore è solo una fonte di sofferenza e di infelicità. D'altronde, «chiunque ha amato porta in sé una cicatrice» diceva il poeta francese de Musset.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Paese che vai ... modi di dire che trovi ...

fare centro

inglese = to hit the bull's eye (colpire l'occhio del toro, cioè il centro del bersaglio)
francese = faire mouche (far centro)
tedesco = ins Schwarze treffen (colpire nel segno)
spagnolo = dar en el blanco (colpire nel bersaglio)
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