L'argomento di oggi

ELOGIO DELLA PAURA

Non dobbiamo reprimere la paura dietro un volto lieto. Non dobbiamo resistere alla paura con tutte le forze. Non dobbiamo ignorare l'esistenza della paura né dominarla con una volontà sempre ferma. La paura ci appartiene; non è nemico, bensì un ospite da accogliere con la convinzione che il padrone di casa è più forte di lui! Un ospite che può ritornare.

DA UNA RIVISTA TEDESCA DI PSICOLOGIA

La riflessione di oggi

Non è la prima volta che ci interessiamo alla paura, l'unica cosa di cui abbiamo e dobbiamo avere veramente paura, come suggeriva nel Cinquecento il grande moralista francese Montaigne. Le note che oggi propongo le trovo in un articolo, dedicato a temi psicologici, di una rivista tedesca. Proprio perché realtà umana, non dobbiamo esorcizzare la paura facendo finta che non esista o cercando di sopraffarla con la baldanza e l'arroganza. Anche perché, buttata fuori dalla porta, rientrerà dalla finestra. Bisogna, allora, imparare a convivere con la paura, sapendo che essa è simile a un ospite.

Un ospite forse un po' sgradito ma che è possibile controllate, anzi, finalizzare a un compito. La paura, infatti, ci rende più umani e più umili. Ci fa più attenti al rischio e alla complessità della vita. Ci allena a essere più coraggiosi e pazienti. Ci mostra che esiste il male con una forza da non sottovalutare. Possiamo, perciò, considerare la paura come un'educatrice. Certo, essa può diventare patologica: «Per chi ha paura, tutto fruscia» diceva già il tragico greco Sofocle. Essa non deve prendere il sopravvento come padrona. casa, ma la sua presenza non deve essere considerata necessariamente come una maledizione. Anzi, c'è il «timore del Signore», che per la Bibbia è una virtù.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Non dimenticare di leggere anche:

Paese che vai ... modi di dire che trovi ...

cosa fatta capo ha

inglese = what's done is done (ciò che è fatto è fatto)
francese = le vin est tiré, il faut le boire (il vino è spillato, bisogna berlo)
tedesco = getan ist getan (ciò che è fatto è fatto)
spagnolo = lo pasado pasado, a lo hecho pecho (il passato è passato, a ciò che è fatto coraggio)
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