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La Parola di Domani

DOMENICA DELL'INCARNAZIONE O DELLA DIVINA MATERNITÀ DELLA BEATA SEMPRE VERGINE MARIA
ALL’INGRESSO
Cfr. Lc 1, 43

Elisabetta dice a Maria:
«Perché a me sei venuta, Madre del mio Signore?
Se l’avessi saputo, sarei uscita a te incontro.
Tu porti in grembo il Re dell’universo,
io solamente un profeta;
tu colui che dà la legge, io colui che la osserva;
tu la Parola che salva,
io la voce che ne proclama l’avvento».

Non si dice il Gloria.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che nella verginità feconda di Maria
hai donato agli uomini
i beni della salvezza eterna,
fa’ che sperimentiamo la sua intercessione
perché da lei abbiamo ricevuto lo stesso Autore della vita,
Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Is 62, 10 – 63, 3b
Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo Salvatore.

Lettura del profeta Isaia.

In quei giorni, Isaia disse: «Passate, passate per le porte,
sgombrate la via al popolo,
spianate, spianate la strada,
liberatela dalle pietre,
innalzate un vessillo per i popoli».
Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
“Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede”.
Li chiameranno “Popolo santo”,
“Redenti del Signore”.
E tu sarai chiamata Ricercata,
“Città non abbandonata”».
«Chi è costui che viene da Edom,
da Bosra con le vesti tinte di rosso,
splendido nella sua veste,
che avanza nella pienezza della sua forza?».
«Sono io, che parlo con giustizia,
e sono grande nel salvare».
«Perché rossa è la tua veste
e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel torchio?».
«Nel tino ho pigiato da solo
e del mio popolo nessuno era con me».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 71 (72), 3-4. 6-7b. 17b-19

Rallegrati, popolo santo; viene il tuo Salvatore.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero e abbatta l’oppressore. R.

Scenda come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R.

Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra. R.

EPISTOLA
Fil 4, 4.9
Rallegratevi, il Signore è vicino.

Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.

Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Lc 1, 38

Alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

VANGELO
Lc 1, 26-38a
Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito santo scenderà su di te, e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Parola del Signore.


00:00/02:00
DOPO IL VANGELO

Dal cielo il nostro Salvatore
è disceso nel grembo di Maria.
È lodato dagli angeli
e chiamato Dio sovrano.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio onnipotente, che ci hai creato
e hai mandato a noi il tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo della vergine Maria,
guarda con amore il tuo popolo
e ascolta la sua umile voce.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo. Alle parole: E per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo, si genuflette.

SUI DONI

Il tuo Spirito, o Dio onnipotente,
disceso con la sua gloria nella vergine Maria,
accolga le nostre offerte
e le ricolmi della sua grazia.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
celebrare il mistero della beata vergine Maria
che, accogliendo con fede illibata l’annunzio dell’angelo,
concepì il tuo Verbo, rivestendolo di carne mortale;
nell’esiguità del suo grembo
racchiuse il Signore dei cieli e il Salvatore del mondo
e per noi lo diede alla luce,
serbando intatta l’integrità verginale.
Stupiti e gioiosi per questo prodigio,
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, Padre,
unico onnipotente Dio col Figlio e con lo Spirito Santo,
l’inno della tua lode: 
Santo…

oppure:

È veramente cosa buona e giusta,
renderti grazie, o Padre, e invocare la tua potenza
per celebrare con solenne memoria il mistero della vergine Maria.
Dalla sua fecondità è germinato per noi
colui che ci sazia con angelico pane.
La ricchezza dissipata da Eva peccatrice
da Maria ci è ridonata;
da una donna si è infiltrato tra noi il veleno della colpa,
da una donna comincia l’opera di salvezza.
All’insidia strisciante del male
si oppone la forza del Redentore;
la maternità, che era diventata principio di morte,
ci ridona il Dio vivo
onde il genere umano
risorge libero dall’antica oppressione.
Ogni miseria che ci è venuta da Adamo
è vinta dalla sovrabbondanza del dono di Cristo.
Felici per questa vittoria, uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo l’inno della tua lode: 
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Lc 11, 27

Beato il grembo che ti ha portato, o Cristo
e beato il seno che ti ha nutrito,
o Signore del mondo
che per salvare gli uomini
ti sei degnato assumere la natura mortale.

ALLA COMUNIONE

O scambio di doni mirabile!
Il Creatore del genere umano,
nascendo dalla vergine intatta
per opera di Spirito Santo,
riceve una carne mortale
e ci elargisce una vita divina.

DOPO LA COMUNIONE

Resta con noi, o Dio onnipotente
e per l’intercessione di Maria vergine e madre
aiutaci con instancabile amore
a custodire in ogni giorno della vita
il dono ricevuto alla tua mensa.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
Un ospite lieto non grava su nessuno (Arabia)