• *
  • *
  • *

La Parola di Domani

IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE
ALL’INGRESSO
Sal 17 (18), 19b-20

Il Signore mi ha liberato,
mi ha salvato perché mi ama.

Si dice il Gloria.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Apri, o Dio, all’ascolto della tua voce
gli animi dei tuoi figli
perché si accresca la nostra fede
e si mantenga pura da ogni colpa la nostra vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
1 Re 19, 4-8
Il pane portato dall’angelo a Elia.

Lettura del primo libro dei Re.

In quei giorni. Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra. Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò. Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve. Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Parola di Dio.


SALMO
Sal 33 (34), 2-3. 6-9

Il tuo pane, Signore, sostiene i poveri in cammino.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.


EPISTOLA
1 Cor 11, 23-26
Il pane e il calice eucaristici nella Chiesa.

Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. Gv 6, 51

Alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore;
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.


VANGELO
Gv 6, 41-51
Il pane disceso dal cielo.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. I Giudei si misero a mormorare contro il Signore Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Sal 12 (13), 6bc

Esulta il mio cuore per la tua salvezza,
canto al Signore che mi da ogni bene
e inneggio all’Altissimo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua Chiesa si allieti, o Padre,
delle grazie che copiosamente le doni;
si conservi fedele a Cristo Signore
e meriti di condividere
la gloria eterna con lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

Si dice il Credo
SUI DONI

Guarda con bontà,
o Dio forte ed eterno,
a questo rito sacrificale;
accogli i doni posti sul santo altare
e con cuore generoso benedici i tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te
l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo
nella varietà dei suoi elementi,
hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni
e all’uomo, fatto a tua immagine,
hai affidato le meraviglie dell’universo
perché, fedele interprete dei tuoi disegni,
esercitasse il dominio su ogni creatura
e nelle tue opere glorificasse te,
Creatore e Padre,
per Cristo Signore nostro.
In lui il cielo e la terra, gli angeli e i santi
cantano con voce unanime la tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Sal 7, 2

Dio, mio Signore, in te mi rifugio;
salvami da chi mi perseguita e liberami.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli stanno intorno all’altare
e Cristo porge il Pane dei santi
e il Calice di vita a remissione dei peccati.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai chiamato
a celebrare nella concordia
la cena del tuo Figlio,
ricolmaci della sua carità
perché ci serbiamo tutti uniti col vincolo dell’amore
in lui che ci ha reso fratelli,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

©
Saggezza popolare dal mondo:
Nel giorno della vittoria nessuno è stanco (Arabia)