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La Parola di Domani

Letture - Rito Ambrosiano
Mercoledì della IV settimana di Quaresima
Anno 1
Rito Ambrosiano




ALL'INGRESSO
Lieta è la vita, Signore, e finisce.
Il tuo giudizio è tremendo, e rimane.
Lasciamo dunque un amore insicuro,
considerando l'eterno destino;
leviamo un grido: «Pietà di noi tutti».


ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA
Concedi a noi, o Dio di salvezza,
di vivere con cuore sincero e fedele
questo tempo di penitenza;
a ogni ritorno della celebrazione pasquale,
cresca in noi l'intelligenza dei misteri che ci redimono.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


LETTURA
Gen 28, 10-22
La visione della scala di Giacobbe.
Lettura del libro della Genesi.

In quei giorni. Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese là una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto».
Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo». La mattina Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz.
Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Questa pietra, che io ho eretto come stele, sarà una casa di Dio; di quanto mi darai, io ti offrirò la decima».
Parola di Dio.


SALMO
Sal 118 , 105-112
A te cantiamo, Signore, davanti ai tuoi angeli.

Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo,
di osservare i tuoi giusti giudizi. R.

Sono tanto umiliato, Signore:
dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra,
insegnami i tuoi giudizi. R.

La mia vita è sempre in pericolo,
ma non dimentico la tua legge.
I malvagi mi hanno teso un tranello,
ma io non ho deviato dai tuoi precetti. R.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore a compiere i tuoi decreti,
in eterno, senza fine. R.


PROVERBI
Pr 24, 11-12
Salva quelli che sono trascinati al supplizio.
Lettura del libro dei Proverbi.

Figlio mio, libera quelli che sono condotti alla morte
e salva quelli che sono trascinati al supplizio.
Se tu dicessi: «Io non lo sapevo»,
credi che non l'intenda colui che pesa i cuori?
Colui che veglia sulla tua vita lo sa;
egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.
Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Sal 118 , 37
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Distogli i miei occhi dal guardare cose vane,
fammi vivere nella tua via.
Lode e onore a te, Signore Gesù!


VANGELO
Mt 7, 13-20
Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!
Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».
Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Os 14, 5-6
Il Signore ha promesso al suo popolo:
«Li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò di vero cuore,
allontanerò da loro il mio sdegno».
Il Signore sarà come rugiada per Israele;
il suo popolo fiorirà come un giglio,
si farà robusto come un cedro del Libano.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Mondaci, o Dio misericordioso,
con la lucente rugiada della tua grazia
perché le preghiere e i doni della Chiesa
ti siano più accetti, venendo da cuori purificàti.
Per Cristo nostro Signore.


SUI DONI
Accetta, o Dio, Signore dell'universo, con questa offerta
la nostra umana fatica,
con la quale portiamo a compimento la tua creazione
e ci associamo nell'opera di salvezza a Cristo redentore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
La fede in lui ci ravviva,
ci conforta la speranza,
ci unisce l'amore.
Il suo perdono è gratuito
e, mentre la nostra coscienza ci accusa,
la sua misericordia ci purifica dalle colpe.
Per questo tuo dono,
uniti ai cori degli angeli,
tutti insieme inneggiamo alla tua gloria: Santo…


ALLO SPEZZARE DEL PANE
Signore, se ti sdegnerai contro di noi,
chi verrà in nostro aiuto?
Chi avrà pietà delle nostre miserie?
Hai chiamato a conversione la cananea e il pubblicano,
hai accolto le lacrime di Pietro:
accogli pietoso, Gesù, anche il nostro pentimento
e salvaci, Salvatore del mondo.


ALLA COMUNIONE
La nostra carne è debole, Signore,
siamo feriti, ricorriamo a te.
Tu che venisti a risanare i cuori pentiti,
accoglici: chiediamo di guarire.


DOPO LA COMUNIONE
Corroboràti dal Pane che ci mandi dal cielo,
ti chiediamo, o Padre:
il mistero di grazia,
che ci hai dato di celebrare nella vita presente,
diventi efficace sostegno per la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Saggezza popolare dal mondo:
Chi non ha un passato, non ha un futuro (Nepal)