• *
  • *
  • *

La Parola di Domani

LiturgiaGiovane - Documenti
SANTA CATERINA DA SIENA
VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA
PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA
29 aprile
Rito Ambrosiano




ALL'INGRESSO
Ecco la vergine saggia e fedele,
è andata incontro a Cristo
con la lampada accesa. Alleluia.


Si dice il Gloria


ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che in santa Caterina da Siena,
ardente del tuo spirito d'amore,
hai unito alla contemplazione del Crocifisso il servizio della Chiesa,
concedi a noi tuoi fedeli, che partecipiamo al mistero di salvezza,
di esultare un giorno nella rivelazione di Cristo glorioso,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


LETTURA
1 Gv 1, 5 – 2, 2
Il sangue di Cristo ci purifica da ogni peccato.
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo.

Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Parola di Dio.


oppure:
LETTURA AGIOGRAFICA

Vita di santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa
Caterina nacque a Siena nel 1347. Volendo fin da fanciulla consacrare a Dio la sua verginità, ottenne di portare l'abito domenicano del Terz'Ordine, ossia delle Mantellate laiche. Durante la sua vita praticò grandi mortificazioni e penitenze corporali, talvolta nutrendosi solo della comunione eucaristica.
Il suo nome divenne in breve così celebre e venerato, che da ogni parte le venivano portati malati e persone sofferenti nel corpo e nell'anima, che traevano da lei profondo conforto.
Mentre si trovava a Pisa, una domenica, dopo aver ricevuto l'eucaristia vide il Signore crocifisso accostarsi a lei in una grande luce e cinque raggi partire dalle ferite del corpo divino per raggiungere in cinque punti il suo corpo. Comprendendo subito il misterioso significato di quella visione, Caterina pregò il Signore di non far apparire le ferite.
Subito i raggi mutarono il loro colore sanguigno in uno splendore meraviglioso, e raggiunsero sotto forma di luce purissima le mani, i piedi e il cuore di Caterina, provocandole un dolore sensibile e intenso.
Quest'umile vergine, assolutamente illetterata, era in grado di rispondere a complesse questioni dottrinali, che le venivano sottoposte da eminenti teologi.
Nessuno l'accostò senza sentirsi migliore. Spense l'odio di molti e compose inimicizie mortali. Per ottenere la pace ai Fiorentini – colpiti da interdetto ecclesiastico per opposizione alla Sede Apostolica – si recò ad Avignone presso Papa Gregorio XI, al quale mostrò anche di conoscere per divina rivelazione, il voto fatto dal medesimo, e a Dio solo noto, di tornare a Roma.
E il Pontefice, anche per l'intervento di Caterina, decise di ritornare a prendere personalmente possesso della sua sede di Roma come realmente fece. Lo stesso Gregorio e il suo successore Urbano VI ebbero tale stima di Caterina da affidarle ripetute ambasciate.
Si mostrò sempre donna forte e dolce, desiderosa del bene delle anime, impegnata nella ricerca della pace del popolo cristiano e preoccupata dell'unità della Chiesa.
Morì nel 1380, a soli 33 anni di età, ricca di ogni virtù e del dono della profezia, e dopo aver operato grandi miracoli.
Fu canonizzata da papa Pio II nel 1461. Risale al 1939, per iniziativa di Pio XII, la sua proclamazione a patrona principale d'Italia. Per la sapienza di dottrina che scaturisce dai suoi scritti, Paolo VI nel 1970 volle fosse annoverata tra i dottori della Chiesa e nel 1999 Giovanni Paolo II la dichiarò compatrona d'Europa.
Onore e gloria al Signore nostro Gesù Cristo, che regna nei secoli dei secoli.
Amen.


SALMO
Sal 148
Con la mia vita, Signore, canto la tua lode.

oppure:
Alleluia, alleluia, alleluia.

Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell'alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere. R.

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore. R.

Solo il suo nome è sublime,
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli di Israele, popolo a lui vicino. R.


EPISTOLA
1 Cor 2, 1-10a
In mezzo a voi ritenni di non sapere altro se non Gesù Cristo crocifisso.
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l'eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo l'ha conosciuta; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. Ma, come sta scritto:
Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano.
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito.
Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. Mt 25, 10
Alleluia.
Questa è la vergine saggia
che il Signore ha trovato vigilante;
all'arrivo dello Sposo è entrata con lui alle nozze.
Alleluia.


VANGELO
Mt 25, 1-13
Le vergini entrarono con lo sposo alle nozze.
Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora».
Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Sal 26, 8
Di te ha detto il mio cuore:
«Cerca il suo volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco. Alleluia.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Nella festa lieta e solenne di santa Caterina da Siena,
fa', o Dio, che la sua dottrina ci illumini,
e l'esempio di tanta virtù ci sostenga e ci guidi.
Per Cristo nostro Signore.


SUI DONI
Accogli, o Dio, questo sacrificio di salvezza
che ti offriamo nella festa di santa Caterina;
l'insegnamento della sua vita ci doni cuore più fervido
nel rendere grazie a te, fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta
esaltarti, o Padre santo,
nella memoria di santa Caterina da Siena,
cui donasti di penetrare
i misteri insondabili della tua vita divina
e di amare la tua Chiesa
con cuore grande e appassionato.
Nel silenzio di un'assidua orazione
contemplava la tua bellezza
e di fronte alle discordie e allo scisma
elevava alta e animosa la sua voce
perché si ricomponesse l'unità dei tuoi figli.
Serbandosi nell'umiltà e nell'obbedienza,
esortò la Chiesa di Cristo
a ricordarsi della sua dignità di sposa fedele
che, senza macchia né ruga,
alla fine dei tempi rivelerà la sua gloria.
A lei e a tutte le creature felici del cielo
ci associamo a cantare, o Padre, le tue lodi,
unendoci con gioia all'inno perenne: Santo…


ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Apri, sorella mia, – dice il Signore –
ti ho fatto erede del mio regno;
amica mia, che hai conosciuto
i segreti della mia verità;
ti ho arricchito col dono del mio Spirito,
con l'effusione del mio sangue
ti ho reso pura da ogni macchia»..


ALLA COMUNIONE
1 Gv 1, 7
Se camminiamo nella luce,
come Dio è nella luce,
noi siamo in comunione tra noi,
e il sangue di Gesù Cristo suo Figlio
ci purifica da ogni peccato.


DOPO LA COMUNIONE
Dio, Padre nostro,
questo Pane disceso dal cielo,
che a santa Caterina fu nutrimento e sostegno
anche dell'esistenza corporea,
comunichi a noi la tua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.






Caterina nacque a Siena nell'anno 1347, penultima di venticinque figli.
Ancora fanciulletta, arse dell'amore di Dio.
A sedici anni entrò tra le Mantellate di san Domenico, e la sua vita rifulse per la purezza angelica, la penitenza severa, la carità verso Dio e verso il prossimo. Fu privilegiata di una singolare intimità con Gesù Redentore.
Ricca di semplicità evangelica e di sapienza spirituale, con le conversazioni e con le lettere illuminò frequentemente teologi e uomini di cultura.
Promosse la concordia tra le città italiane.
Fu inviata come ambasciatrice della repubblica fiorentina presso il sommo pontefice, che risiedeva ad Avignone.
Accolta con onore da papa Gregorio XI, lo persuase a ritornare in Italia.
Difese i diritti e la libertà del romano pontefice e predicò il rinnovamento della vita religiosa.
Si adoperò con tutte le forze per la pace e l'unità della santa Chiesa, soprattutto quando nel 1378 insorse il grande scisma occidentale, sempre desiderosa che la bellezza della Sposa di Cristo risplendesse più manifesta.
Dettò opere dense di sicura dottrina e pervase da mistico afflato.
Morì a Roma nel 1380.
Fu proclamata patrona d'Italia da Pio XII il 18 giugno 1939 e da Paolo VI fu insignita del titolo di dottore della Chiesa il 4 ottobre 1970.


Patronato: Italia, Europa
Etimologia: Caterina = donna pura, dal greco
Emblema: Anello, Giglio
Saggezza popolare dal mondo:
L'amore di una madre emerge dalle profondità del mare (Armenia)