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La Parola di Domani

SABATO DELLA SETTIMANA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO
ALL’INGRESSO
Sal 26 (27), 1

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore difende la mia vita:
di chi avrò paura?

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo,
che totalmente condivide con noi l’umana natura,
sta davanti a te, come pontefice eterno;
per la forza della sua mediazione
effondi su noi la tua pietà inesauribile
e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne
a lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Dt 18, 9-14
Quando sarai entrato nel paese, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano.

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Mosè disse: «Quando sarai entrato nella terra che il Signore, tuo Dio, sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore. A causa di questi abomini, il Signore, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore, tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore, tuo Dio».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 96 (97), 1-6

Il Signore regna: esulti la terra.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.

Un fuoco cammina davanti a lui
e brucia tutt’intorno i suoi nemici.
Le sue folgori rischiarano il mondo:
vede e trema la terra. R.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria. R.

EPISTOLA
Rm 1, 28-32
I peccati dei popoli pagani.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Fratelli, poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Lc 5, 4

Alleluia.
Prendi il largo, dice il Signore,
e gettate le vostre reti per la pesca.
Alleluia.

VANGELO
Lc 5, 1-11
Simone, reso pescatore di uomini.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 67 (68), 6b. 7a. 36b

Dio regna nel suo santuario.
Egli, che ci raccoglie nella sua casa
come figli uniti e concordi,
darà forza e vigore al suo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica
e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli
e doni a tutti la gioia
di riconoscerti sempre come creatore e come padre.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo
SUI DONI

Accogli benignamente, o Dio, queste offerte
e ascolta la nostra preghiera:
il popolo dei credenti,
radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo,
cresca nella partecipazione alla salvezza
e nella gioia dell’amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso,
la nostra riconoscenza di figli
e rinnovare fedelmente la memoria
dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore,
mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto.
Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione,
morendo ha distrutto la morte
e con la sua risurrezione
ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina.
Per lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto;
al loro canto concedi, o Padre,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Gv 17, 11b

Padre santo, conserva nel tuo nome
coloro che mi hai dato:
che siano una cosa sola
come noi lo siamo.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli circondano adoranti l’altare
e i sacerdoti consacrano
il corpo e il sangue di Cristo,
cantando gioiosi:
«Gloria a Dio nell’alto dei cieli».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio forte ed eterno,
concedi a chi ha celebrato con fede
il mistero della salvezza
di proseguirne l’annunzio e l’efficacia
nell’operosità della vita.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
Anche risciacquato con l'acqua di rose, l'aglio non perde il suo odore (India)