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La Parola di Ieri

DOMENICA DELLA SAMARITANA

II di Quaresima

ALL’INGRESSO
Cfr. Ap 15, 3; Ef 5, 26; Sal 135 (136), 16

Grandi e mirabili le tue opere, Dio onnipotente,
tu che lavi la Chiesa col lavacro dell’acqua
in virtù della parola di vita,
perché la tua misericordia resta in eterno!
Giuste e vere le tue strade, Re dei secoli,
che guidi il tuo popolo attraverso il deserto!

Non si dice il Gloria
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dio, che ami l’innocenza e la ridoni,
avvinci a te i cuori dei tuoi servi;
tu, che ci hai liberato dalle tenebre dello spirito,
non lasciarci allontanare più dalla tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:

Lava, o Dio santo, la Chiesa
dalle impurità dei nostri peccati
perché possa camminare verso la vita eterna
con opere nuove,
degne della rinascita battesimale.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Dt 6, 4a; 11, 18-28
Ponete nel cuore queste parole, insegnatele ai figli.

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Mosè e disse: «Ascolta, Israele: Porrete dunque nel cuore e nell’anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi; le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai; le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, perché siano numerosi i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, come i giorni del cielo sopra la terra, nel paese che il Signore ha giurato ai vostri padri di dare loro.
Certamente, se osserverete con impegno tutti questi comandi che vi do e li metterete in pratica, amando il Signore, vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui, il Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v’impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi. Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro: i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al mare occidentale. Nessuno potrà resistere a voi; il Signore, vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.
Vedete, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi do; la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto».

Parola di Dio.


SALMO
Sal 18 (19), 8ab. 9c-10. 15

Signore, tu solo hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. R.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R.

Ti siano gradite
le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore. R.


EPISTOLA
Gal 6, 1-10
Portate i pesi gli uni degli altri: così adempirete la legge di Cristo.

Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati.

Fratelli, se uno viene sorpreso in qualche colpa, voi, che avete lo Spirito, correggetelo con spirito di dolcezza. E tu vigila su te stesso, per non essere tentato anche tu. Portate i pesi gli uni degli altri: così adempirete la legge di Cristo. Se infatti uno pensa di essere qualcosa, mentre non è nulla, inganna se stesso. Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora troverà motivo di vanto solo in se stesso e non in rapporto agli altri. Ciascuno infatti porterà il proprio fardello.
Chi viene istruito nella Parola, condivida tutti i suoi beni con chi lo istruisce. Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. Gv 4, 42. 15

Gloria e lode a te, o Cristo!
Signore, tu sei veramente
il salvatore del mondo:
dammi dell’acqua viva,
perché non abbia più sete.
Gloria e lode a te, o Cristo!


VANGELO
Gv 4, 5-42
La Samaritana.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Il Signore Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunse una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete: ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ha da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: “Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura”? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Cfr. Ez 36, 24-26; Sal 50 (51), 12

«Vi separerò dalle genti – dice il Signore –
e verserò su voi acque pure;
da tutte le vostre colpe sarete lavati
e vi darò un cuore nuovo,
uno spirito nuovo di giustizia».

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Accogli, o Dio forte, le nostre preghiere
e soccorri con paterno amore chi ti invoca con fede;
aiutaci a combattere il male
con le armi della sobrietà e dell’astinenza.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo
SUI DONI

Guarda propizio, o Dio,
i doni che il tuo popolo ti presenta
e insieme gradisci anche noi
come sacrificio spirituale.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
celebrarti, o Padre di infinita misericordia.
Cristo Signore nostro, a rivelarci il mistero
della sua condiscendenza verso di noi,
stanco e assetato, volle sedere a un pozzo
e, chiedendo da bere a una donna samaritana,
le apriva la mente alla fede;
desiderando con ardente amore portarla a salvezza,
le accendeva nel cuore la sete di Dio.
Per questo disegno di grazia,
con tutti i cori celesti,cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo…

oppure:

È veramente cosa buona e giusta
celebrarti, o Padre di infinita misericordia.
Tu, a rinnovare l’innocenza del cuore,
ci proponi in questo tempo di salvezza
l’esempio della preghiera e del digiuno di Cristo;
con la tua grazia ci liberi da ogni affetto disordinato
e ci insegni a operare tra le cose che passano,
come chi è radicato in te, bene eterno.
Illuminàti da questo mistero,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Gv 4, 13-14

O Gesù, hai detto alla samaritana:
«Chi berrà dell’acqua che io darò,
non avrà più sete in eterno».
Donaci di quell’acqua, Signore,
così berremo e non avremo più sete.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Gv 7, 38; Nm 20, 6

Dal tuo cuore, Signore Gesù,
fiumi d’acqua viva scorreranno.
Ascolta pietoso il grido di questo popolo
e aprici il tesoro della tua grazia
che santifica il cuore dei redenti.

DOPO LA COMUNIONE

Splenda, o Dio, nella luce della grazia,
la Chiesa del tuo Cristo,
che a questa santa mensa ha ricevuto la certezza
dell’eterna comunione col Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

©
Saggezza popolare dal mondo:
La persona che parte per un viaggio non è la stessa persona che torna (Cina)