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La Parola di Ieri

SANTI PROTASO E GERVASO

Festa nell'Arcidiocesi di Milano

Di Protaso e Gervaso, antichi martiri della Chiesa di Milano, sant’Ambrogio trovò le venerabili spoglie presso la piccola chiesa cimiteriale dedicata ai santi Nàbore e Felice.
Il 19 giugno dell’anno 386, consacrando il tempio che ora porta il suo nome, il santo vescovo depose le preziose reliquie sotto l’altare in un loculo che aveva fatto predisporre per la propria sepoltura.
In quell’occasione, l’esaltazione dei martiri – di cui fu testimone Agostino – contribuì a confortare la comunità cattolica di Milano, duramente provata dall’opposizione degli ariani.
I corpi dei due testimoni di Cristo, insieme con quello di Ambrogio, rimasero per molti secoli nascosti agli occhi di tutti, fino all’8 agosto 1871, quando, riscoperti, poterono di nuovo essere posti in onore nella cripta della basilica Ambrosiana, dove sono circondati di grande venerazione.

ALL’INGRESSO
Cfr. Ap 12, 11

Questi santi hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello,
hanno disprezzato la vita fino a subire la morte
e regnano con Cristo in eterno.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Grande sia oggi, o Dio,
la gioia della tua Chiesa
che ammirata contempla la gloria dei santi Protaso e Gervaso,
resi veramente fratelli dalla stessa fede e dallo stesso martirio.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Sap 3, 1-8
Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio.

Lettura dal libro della Sapienza.

Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.

Parola di Dio.

SALMO
Sal 112 (113), 1.3-9

I cieli narrano la gloria di Dio.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore. R.

Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è come il Signore, nostro Dio,
che siede nell’alto
e si china a guardare
sui cieli e sulla terra? R.

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i prìncipi,
tra i prìncipi del suo popolo.
Fa abitare nella casa la sterile,
come madre gioiosa di figli.R.

EPISTOLA
Ef 2, 1-10
Dio, ricco di misericordia, ci ha fatto rivivere con Cristo.

Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.

Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal 91 (92), 14

Alleluia.
Piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Alleluia.

VANGELO
Lc 12, 1b-8
Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!
Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».

Parola del Signore.


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DOPO IL VANGELO

Voi siete l’ornamento della casa del Signore,
splendidi come l’oro,
perché avete consacrato a Dio con gioia
la vostra vita per sempre.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Si allieti, o Dio, la tua Chiesa per l’unica corona di gloria
che unisce fraternamente i martiri Protaso e Gervaso;
la loro testimonianza accresca la nostra fede
e conforti la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Scenda la tua grazia, o Padre, sui nostri doni,
e l’offerta di questo sacrificio
ravvivi nei cuori il fuoco dell’amore per te
che consentì ai martiri Protaso e Gervaso
di superare con coraggio ogni tormento.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
esaltarti, o Padre di infinita potenza.
Ai martiri che, per amore del tuo nome,
affrontano una dura battaglia,
tu doni fede certa e fermezza incrollabile.
A questa schiera volesti aggregare
i fratelli Protaso e Gervaso
che, elevando il tuo santo vessillo
e rivestendosi delle armi dello spirito,
si sciolsero da ogni impaccio di cura terrena
e liberi si arrolarono nella milizia di Cristo.
La Chiesa, madre feconda di nobili figli,
si allieta del loro trionfo
e dell’onore che il nostro vescovo Ambrogio
tributò alle spoglie ritrovate di questi tuoi servi,
pegno di spirituale vittoria e di gloria eterna.
Ai santi che oggi onoriamo
e a tutti i cori degli abitanti del cielo
uniamo la nostra voce
per elevare alla tua maestà
il canto di adorazione e di gioia:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Lc 22, 28-30

«Voi mi siete rimasti vicini nell’ora della prova,
e io preparo un regno per voi – dice il Signore –
perché possiate mangiare e bere
alla mensa del mio regno».

ALLA COMUNIONE

Questi santi, attraverso il martirio,
sono divenuti amici perfetti e fedeli di Cristo.
Rinunziamo alla vita mondana
per seguire Cristo Signore
e non perdere la vita eterna
a causa della gloria che passa.

DOPO LA COMUNIONE

Nutrìti del Pane del cielo
e lieti nel ricordo dei santi Protaso e Gervaso,
ti eleviamo, o Padre, la nostra supplica:
confermaci nel tuo amore per sempre
e donaci di camminare nella giovinezza della vita rinnovata.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
L'uomo, a qualunque età, non è mai perfetto (Cina)