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La Parola di Ieri

BEATA VERGINE MARIA REGINA

Memoria

La memoria odierna, di origine devozionale, fu istituita nel 1955 da Pio XII.
Viene celebrata a pochi giorni dalla solennità dell’Assunzione.
Maria partecipe della gloriosa regalità universale del Cristo, è proposta come modello e segno di speranza per i cristiani, che già rivestiti della dignità regale del Signore nel battesimo, sono chiamati a regnare eternamente con lui.

ALL’INGRESSO

Madre di Dio, ricevendo il gioioso saluto dell’Arcangelo
portasti nel grembo il Dio vivo e santo,
che gli angeli non osano contemplare,
e i cherubini e i serafini esaltano a gran voce;
prega per noi il Figlio che hai generato
perché ci doni la sua grande misericordia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che hai eletto come nostra madre e regina
la Vergine Maria, dalla quale nacque il Re dell’universo,
donaci per sua intercessione
la gloria promessa ai credenti nel regno dei cieli.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
2 Re 17, 24-29. 33-34
I Samaritani.

Lettura del secondo libro dei Re.

In quei giorni. Il re d’Assiria mandò gente da Babilonia, da Cuta, da Avva, da Camat e da Sefarvàim e la stabilì nelle città della Samaria al posto degli Israeliti. E quelli presero possesso della Samaria e si stabilirono nelle sue città. All’inizio del loro insediamento non veneravano il Signore ed egli inviò contro di loro dei leoni, che ne facevano strage. Allora dissero al re d’Assiria: «Le popolazioni che tu hai trasferito e stabilito nelle città della Samaria non conoscono il culto del dio locale ed egli ha mandato contro di loro dei leoni, i quali seminano morte tra loro, perché esse non conoscono il culto del dio locale». Il re d’Assiria ordinò: «Mandate laggiù uno dei sacerdoti che avete deportato di là: vada, vi si stabilisca e insegni il culto del dio locale». Venne uno dei sacerdoti deportati da Samaria, che si stabilì a Betel e insegnava loro come venerare il Signore.
Ogni popolazione si fece i suoi dèi e li mise nei templi delle alture costruite dai Samaritani, ognuna nella città dove dimorava.
Veneravano anche il Signore; si fecero sacerdoti per le alture, scegliendoli tra di loro: prestavano servizio per loro nei templi delle alture. Veneravano il Signore e servivano i loro dèi, secondo il culto delle nazioni dalle quali li avevano deportati. Fino ad oggi essi agiscono secondo i culti antichi: non venerano il Signore e non agiscono secondo le loro norme e il loro culto, né secondo la legge e il comando che il Signore ha dato ai figli di Giacobbe, a cui impose il nome d’Israele.

Parola di Dio.

SALMO
Sal 78 (79), 1b. 2. 4-7. 9-10

Non imputare a noi, Signore, le colpe dei nostri padri.

O Dio, hanno profanato il tuo santo tempio.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici. R.

Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia? R.

Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora. R.

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome. R.

Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra le genti, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue versato dei tuoi servi. R.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Mt 6, 33

Alleluia.
Cercate il regno di Dio e la sua giustizia;
il resto vi sarà dato in aggiunta
Alleluia.

VANGELO
Lc 12, 4-7

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Lc 2, 19

Maria serbava tutte queste cose,
meditandole nel suo cuore.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Tu hai costituito come nostra madre e regina,
o Dio forte ed eterno,
la Vergine Maria, madre del Re della gloria;
dona anche ai tuoi figli, fiduciosi nelle sue preghiere e nei suoi meriti,
di arrivare un giorno al tuo regno di gioia.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Padre, i doni che ti offriamo
nel gioioso ricordo della Madre del Signore
ed esaudisci la nostra preghiera
perché ci soccorra il Cristo, uomo Dio,
che sulla croce si offrì per noi, come agnello senza macchia,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai voluto incoronare la Madre di Cristo
di un diadema regale
perché potesse dimostrare ai suoi figli
con più valido aiuto
la sua benevolenza e il suo amore.
Noi ci allietiamo oggi per la sua dignità singolare
e, gioiosi del dono ricevuto,
uniti a tutti i cittadini del cielo,
con voce concorde eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Lc 1, 45

Te, beata, Maria, che hai creduto
nell’adempimento della parola del Signore:
tu sarai con Cristo nel suo regno eterno.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Gv 19, 26-27

Il Signore affida la Madre al discepolo prediletto:
«Giovanni, ecco tua madre; donna, ecco tuo figlio».

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutrito alla tua mensa
nel ricordo della beata Vergine Maria, nostra madre e regina,
donaci di partecipare all’eterno convito
che in questo sacramento ci hai fatto pregustare.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
Ciò che appare bello non è necessariamente buono (Cina)