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La Parola di Oggi

Giovedì, 23 Maggio 2019

V SETTIMANA DI PASQUA
GIOVEDI
ALL’INGRESSO
Sal 104 (105), 43

Il Signore guidò a libertà
il suo popolo nell’esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia, alleluia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che in questi giorni pasquali
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente
il dono della salvezza
perché, liberi dalle tenebre del peccato,
aderiamo sempre più alla luce della tua parola.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
At 17, 1-15
Tessalònica.

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. Percorrendo la strada che passa per Anfiboli e Apollònia, giunsero a Tessalònica, dove c’era una sinagoga dei Giudei. Come era sua consuetudine, Paolo vi entrò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture, spiegandole e sostenendo che il Cristo doveva soffrire e risorgere dai morti. E diceva: «Il Cristo è quel Gesù che io vi annuncio». Alcuni di loro furono convinti e aderirono a Paolo e a Sila, come anche un grande numero di Greci credenti in Dio e non poche donne della nobiltà. Ma i Giudei, ingelositi, presero con sé, dalla piazza, alcuni malviventi, suscitarono un tumulto e misero in subbuglio la città. Si presentarono alla casa di Giasone e cercavano Paolo e Sila per condurli davanti all’assemblea popolare. Non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni fratelli dai capi della città, gridando: «Quei tali che mettono il mondo in agitazione sono venuti anche qui e Giasone li ha ospitati. Tutti costoro vanno contro i decreti dell’imperatore, perché affermano che c’è un altro re: Gesù». Così misero in ansia la popolazione e i capi della città che udivano queste cose; dopo avere ottenuto una cauzione da Giasone e dagli altri, li rilasciarono. Allora i fratelli, durante la notte, fecero partire subito Paolo e Sila verso Berea. Giunti là, entrarono nella sinagoga dei Giudei. Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalònica e accolsero la Parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così. Molti di loro divennero credenti e non pochi anche dei Greci, donne della nobiltà e uomini. Ma quando i Giudei di Tessalònica vennero a sapere che anche a Berea era stata annunciata da Paolo la parola di Dio, andarono pure là ad agitare e a mettere in ansia la popolazione. Allora i fratelli fecero subito partire Paolo, perché si mettesse in cammino verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero là. Quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto.

Parola di Dio.


SALMO
Sal 113B (115), 1-4. 13. 15

A te la gloria, Signore, nei secoli.

oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia.

Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome da’ gloria,
per il tuo amore, per la tua fedeltà. R.

Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Il nostro Dio è nei cieli:
tutto ciò che vuole, egli lo compie. R.

Benedice quelli che temono il Signore,
i piccoli e i grandi.
Siate benedetti dal Signore,
che ha fatto cielo e terra. R.


CANTO AL VANGELO
Cfr. Gv 5, 44

Alleluia.
Cercate la gloria che viene dall’unico Dio,
dice il Signore.
Alleluia.


VANGELO
Gv 12, 37-43

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:
Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?
Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano, e io li guarisca!
Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Cfr. Sal 106 (107), 2-3a

Dicano i riscattàti dal Signore, alleluia:
«Ci ha liberato dalle mani del nemico
e radunato da tutta la terra», alleluia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che ci hai consentito
di passare dall’iniquità alla giustizia
e dalla miseria della colpa alla vera gioia,
non abbandonare l’opera della tua grazia,
ma a quanti hai chiamato alla santità della vita di fede
dona la forza di perseverare.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Ti preghiamo, o Dio Padre nostro:
a noi che celebriamo nella fede
e desideriamo con viva speranza
il mistero della rinnovazione pasquale,
dona di condividerne la ricchezza
nella verità del tuo amore che salva.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, o Dio di misericordia infinita.
Il Signore Gesù nel mistero della Pasqua
ci indusse a lasciare ogni contaminata vecchiezza
per camminare nella nuova realtà dello Spirito.
Così ci è dato di superare
il rischio orrendo della morte eterna,
ed è serbata ai credenti
la lieta speranza della vita senza fine.
Per questo tuo dono, o Padre,
nella pienezza della gioia pasquale
l’umanità esulta su tutta la terra
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta in coro l’inno della tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cfr. Sap 16, 20

Ci hai dato, Signore, un pane dal cielo
che è pieno di ogni dolcezza, alleluia, alleluia.

ALLA COMUNIONE
Cfr. Sal 77 (78), 24-25

Accogliete con timore il sacramento
e gustate la dolcezza di Cristo.
Il Signore ci ha dato il pane del cielo,
l’uomo ha mangiato il pane degli angeli, alleluia, alleluia.

DOPO LA COMUNIONE

Donaci, o Padre, di attingere vita e fortezza
alla tua mensa di grazia,
conferma i nostri cuori al tuo volere
ed esaudisci ogni giusto desiderio.
Per Cristo nostro Signore.

©
Saggezza popolare dal mondo:
Se amando gli altri non sei riamato, rifletti se sei davvero benevolo (Cina)