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La Parola di Oggi

Venerdì, 20 Ottobre 2017

VENERDI DELLA SETTIMANA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO
ALL’INGRESSO
Sal 26 (27), 1

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore difende la mia vita:
di chi avrò paura?

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo,
che totalmente condivide con noi l’umana natura,
sta davanti a te, come pontefice eterno;
per la forza della sua mediazione
effondi su noi la tua pietà inesauribile
e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne
a lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Ap 1, 10; 3, 14-22
Così parla l’Amen.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Nel giorno del Signore udii una voce potente che diceva:
«All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi:
“Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 14 (15), 1-5

Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo.

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore. R.

Non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R.

Anche se ha giurato a proprio danno,
mantiene la parola;
non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R.

CANTO AL VANGELO
Cfr. Mc 15, 40-41

Alleluia.
C’erano anche alcune donne,
che seguivano il Signore e lo servivano.
Alleluia.

VANGELO
Lc 8, 1-3
Le donne che assistevano Gesù e i Dodici nella loro missione.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Sal 67 (68), 6b. 7a. 36b

Dio regna nel suo santuario.
Egli, che ci raccoglie nella sua casa
come figli uniti e concordi,
darà forza e vigore al suo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica
e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli
e doni a tutti la gioia
di riconoscerti sempre come creatore e come padre.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo
SUI DONI

Accogli benignamente, o Dio, queste offerte
e ascolta la nostra preghiera:
il popolo dei credenti,
radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo,
cresca nella partecipazione alla salvezza
e nella gioia dell’amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso,
la nostra riconoscenza di figli
e rinnovare fedelmente la memoria
dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore,
mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto.
Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione,
morendo ha distrutto la morte
e con la sua risurrezione
ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina.
Per lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto;
al loro canto concedi, o Padre,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Gv 17, 11b

Padre santo, conserva nel tuo nome
coloro che mi hai dato:
che siano una cosa sola
come noi lo siamo.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli circondano adoranti l’altare
e i sacerdoti consacrano
il corpo e il sangue di Cristo,
cantando gioiosi:
«Gloria a Dio nell’alto dei cieli».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio forte ed eterno,
concedi a chi ha celebrato con fede
il mistero della salvezza
di proseguirne l’annunzio e l’efficacia
nell’operosità della vita.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
Anche risciacquato con l'acqua di rose, l'aglio non perde il suo odore (India)