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La Parola di Oggi

Sabato, 22 Settembre 2018

SETTIMANA DELLA III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE - SABATO
ALL’INGRESSO
Sal 118 (119), 137. 124a

Tu sei giusto, Signore,
e retto nei tuoi giudizi;
usa misericordia col tuo servo.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Serbaci nella tua fedeltà, o Dio vivo e vero,
e conforta con la tua grazia i nostri cuori;
donaci di attendere con gioiosa dedizione
al canto della tua lode
e di crescere nell’amore fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Dt 14, 22-29
Le decime per i leviti, gli orfani e le vedove.

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Mosè disse: «Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della tua semente, che il campo produce ogni anno. Mangerai davanti al Signore, tuo Dio, nel luogo dove avrà scelto di stabilire il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto, perché tu impari a temere sempre il Signore, tuo Dio. Ma se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle decime, perché è troppo lontano da te il luogo dove il Signore, tuo Dio, avrà scelto di stabilire il suo nome – perché il Signore, tuo Dio, ti avrà benedetto –, allora le convertirai in denaro e, tenendolo in mano, andrai al luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto e lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al Signore, tuo Dio, e gioirai tu e la tua famiglia. Il levita che abita le tue città, non lo abbandonerai, perché non ha parte né eredità con te.
Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte le decime del tuo provento in quell'anno e le deporrai entro le tue porte. Il levita, che non ha parte né eredità con te, il forestiero, l’orfano e la vedova che abiteranno le tue città, mangeranno e si sazieranno, perché il Signore, tuo Dio, ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano».

Parola di Dio.


SALMO
Sal 96 (97), 7-12

Il Signore è l’Altissimo su tutta la terra.

Si vergognino tutti gli adoratori di statue
e chi si vanta del nulla degli idoli.
A lui si prostrino tutti gli dèi!
Ascolti Sion e ne gioisca,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi, Signore. R.

Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.
Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi.R.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo. R.


1 Cor 9, 13-18
Il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.
Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto! Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. At 4, 36-37

Alleluia.
Barnaba, un levita di Cipro, vendette il suo campo
e depose il ricavato ai piedi degli apostoli.
Alleluia.


VANGELO
Lc 12, 32-34
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Sal 101 (102), 12-13

I miei giorni
sono come ombra che declina,
come l’erba tagliata inaridisco.
Ma tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo per ogni generazione.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Non abbandonarci, o Dio
e non privarci dei tuoi doni di grazia;
venga dalla pietà del tuo cuore di padre
quanto non è dato di compiere alla nostra debolezza.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Dio, le nostre offerte
in questo incontro mirabile
della nostra povertà e della tua grandezza:
noi ti presentiamo le cose che da te ci provengono,
tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
esaltarti, Dio di misericordia infinita.
Cristo Signore nostro,
nascendo dalla Vergine,
ci ha liberato dall’antica decadenza
e ha rinnovato la nostra natura mortale.
Con la sua passione ha espiato le nostre colpe,
con la sua risurrezione
ci ha aperto il varco alla vita eterna
e con la sua ascensione alla tua gloria, o Padre,
ci ha dischiuso le porte del regno.
Per questo disegno di grazia,
uniti a tutte le voci adoranti del cielo e della terra,
eleviamo a te,
unico e immenso Dio col Figlio e con lo Spirito Santo,
l’inno della triplice lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Il Pane di vita è spezzato,
il Calice è benedetto.
Il tuo corpo ci nutra, o Dio nostro,
il tuo sangue ci dia vita e ci salvi.

ALLA COMUNIONE
Sal 103 (104), 33-34

Finché avrò vita, canterò al Signore,
finché esisto, voglio inneggiare a Dio.
A lui sia gradito il mio canto;
in lui sarà la mia gioia.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che alla tua mensa
ci hai nutrito col Pane del cielo,
fa’ che questo divino alimento
ravvivi in noi l’amore per te
e ci spinga a vederti e a servirti
nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

©
Saggezza popolare dal mondo:
Nel giorno della vittoria nessuno è stanco (Arabia)