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La Parola di Oggi

Domenica, 24 Febbraio 2019

PENULTIMA DOMENICA DOPO L'EPIFANIA
ALL’INGRESSO
Sal 61 (62), 9

Sperate in Dio, popoli di ogni luogo,
aprite al suo cospetto il vostro cuore;
egli è il nostro rifugio.

In Domenica si dice il Gloria.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, certezza e forza di chi spera in te,
ascolta la nostra preghiera:
concedi l’aiuto della tua grazia
alla debolezza umana
che senza di te non può nulla
perché possiamo piacerti
con la fedeltà alla tua legge
nelle intenzioni e nelle opere.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Dn 9, 15-19
Ascolta le nostre suppliche non per la nostra giustizia, ma per la tua grande misericordia. Ascolta e perdona.

Lettura del profeta Daniele.

In quei giorni. Daniele pregò il Signore dicendo: «Signore, nostro Dio, che hai fatto uscire il tuo popolo dall’Egitto con mano forte e ti sei fatto un nome qual è oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo agito da empi. Signore, secondo la tua giustizia, si plachi la tua ira e il tuo sdegno verso Gerusalemme, tua città, tuo monte santo, poiché per i nostri peccati e per l’iniquità dei nostri padri Gerusalemme e il tuo popolo sono oggetto di vituperio presso tutti i nostri vicini.
Ora ascolta, nostro Dio, la preghiera del tuo servo e le sue suppliche e per amor tuo, o Signore, fa’ risplendere il tuo volto sopra il tuo santuario, che è devastato. Porgi l’orecchio, mio Dio, e ascolta: apri gli occhi e guarda le nostre distruzioni e la città sulla quale è stato invocato il tuo nome! Noi presentiamo le nostre suppliche davanti a te, confidando non sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia.
Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, guarda e agisci senza indugio, per amore di te stesso, mio Dio, poiché il tuo nome è stato invocato sulla tua città e sul tuo popolo».

Parola di Dio.


SALMO
Sal 106 (107), 1-3. 6-8a. 42-43

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
e ha radunato da terre diverse. R.

Nell’angustia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angosce.
Li guidò per una strada sicura,
perché andassero verso una città in cui abitare.
Ringrazino il Signore per il suo amore. R.

Vedano i giusti e ne gioiscano,
e ogni malvagio chiuda la bocca.
Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà l’amore del Signore. R.


EPISTOLA
1 Tm 1, 12-17
Gesù è venuto a salvare i peccatori, dei quali io sono il primo, e ha chiamato al ministero me che per l’innanzi fui bestemmiatore.

Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Fratelli, rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. 1 Gv 4, 10

Alleluia.
Dio ci ha amati per primo
e ha mandato il suo Figlio a liberarci dai nostri peccati.
Alleluia.


DOPO IL VANGELO
Mc 2, 13-17
La chiamata di Levi, il pubblicano.

Lettura del Vangelo secondo Marco.

In quel tempo. Il Signore Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che ci hai rivelato
di voler abitare in chi è retto e sincero,
donaci la sete di verità e di giustizia
che fa del nostro cuore
il tempio della divina presenza.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo
SUI DONI

Accetta, o Dio misericordioso,
le offerte che ti consacriamo
e concedi che siano per noi
sicuro e perenne sostegno.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Mirabile è l’opera compiuta da Cristo tuo Figlio
nel mistero pasquale:
egli ci ha tratto
dalla schiavitù del peccato e della morte
alla gloria di proclamarci
stirpe eletta, regale sacerdozio,
gente santa, popolo di sua conquista
per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre,
che dalle tenebre ci hai chiamato
allo splendore della tua luce.
Riconoscenti e gioiosi,
ci uniamo concordi alle schiere degli angeli
che elevano a te il loro inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 88 (89), 2. 51a

Canterò senza fine
la pietà del Signore.
Con la mia bocca
annunzierò a tutte le genti la tua verità.
O Signore, ricordati di me.

ALLA COMUNIONE

Chi degnamente si ciba dei doni di Cristo
non sarà condannato,
ma salvato per grazia di Dio.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, Padre santo,
che ci hai saziato col Pane di vita,
serbaci nel canto della tua lode
e portaci a eterna salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

©
Saggezza popolare dal mondo:
L'uomo debole annega per una goccia di pioggia (Cina)