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La Parola di Oggi

Mercoledì, 23 Agosto 2017

MERCOLEDI DELLA XI SETTIMANA DOPO PENTECOSTE
ALL’INGRESSO
Is 63, 7

Ricorderò l’amore di Dio
dandogli lode per tutti i suoi doni,
per i beni senza numero
che ci ha elargito,
grazie alla sua misericordia
che non ha fine.

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

Rendici, o Padre, attenti e docili
alla voce interiore dello Spirito
perché ogni nostra parola
concordi con la tua verità,
e ogni atto si conformi al tuo divino volere.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
2 Re 19, 9-22. 32-37
Ezechia, re di Giuda, e il profeta Isaia.

Lettura del secondo libro dei Re.

In quei giorni. Il re d’Assiria ebbe, riguardo a Tiraka, re d’Etiopia, questa notizia: «Ecco, è uscito per combattere contro di te».
Allora il re d’Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo: «Così direte a Ezechia, re di Giuda: “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d’Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d’Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti? Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr? Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?”».
Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l’aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d’uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti. Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio».
Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib, re d’Assiria. Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme.
Chi hai insultato e ingiuriato?
Contro chi hai alzato la voce
e hai levato in alto i tuoi occhi?
Contro il Santo d’Israele!
Perciò così dice il Signore riguardo al re d’Assiria:
“Non entrerà in questa città
né vi lancerà una freccia,
non l’affronterà con scudi
e contro essa non costruirà terrapieno.
Ritornerà per la strada per cui è venuto;
non entrerà in questa città.
Oracolo del Signore.
Proteggerò questa città per salvarla,
per amore di me e di Davide mio servo”».
Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco, erano tutti cadaveri senza vita.
Sennàcherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Ninive, dove rimase. Mentre si prostrava nel tempio di Nisroc, suo dio, i suoi figli Adrammèlec e Sarèser lo colpirono di spada, mettendosi quindi al sicuro nella terra di Araràt. Al suo posto divenne re suo figlio Assarhàddon.

Parola di Dio.

SALMO
Sal 47 (48), 2-5. 7-11c

Forte, Signore, è il tuo amore per noi.

Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re. R.

Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.
Ecco, i re si erano alleati,
avanzavano insieme.
Là uno sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente.R.

Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l’ha fondata per sempre. R.

O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra. R.

CANTO AL VANGELO
Cfr. At 1, 8

Alleluia.
Riceverete forza dallo Spirito Santo
e mi sarete testimoni fino ai confini della terra,
dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO
Lc 12, 8b-12

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO
Cfr. Es 32, 12-13

Signore, cessi la tua ira;
sii clemente verso le colpe del tuo popolo,
come giurasti su te stesso, o Dio.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Contro ogni tentazione di orgoglio,
donaci, o Dio, la sapienza dell’umiltà;
non abbandonarci ai calcoli incerti
degli accorgimenti umani,
ma serbaci nella protezione
della tua provvidenza che non delude.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli benevolmente i nostri doni,
o Padre di misericordia,
trasformali con la tua azione santificatrice
e rendili per noi segno efficace di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
esaltarti, o Dio di infinita potenza.
Nel giorno del Signore (oppure, nei giorni feriali: Oggi)
tu riunisci i credenti
a celebrare per la loro salvezza il mistero pasquale.
Così ci illumini con la parola di vita
e, radunàti in una sola famiglia,
ci fai commensali alla cena di Cristo.
Per questo dono di grazia e di gioia
noi rinasciamo a più viva speranza
e, nell’attesa del ritorno del Salvatore,
siamo stimolati ad aprirci ai nostri fratelli
con amore operoso.
Esultando con tutta la Chiesa
eleviamo a te, o Padre,
unico immenso Dio col Figlio e con lo Spirito Santo,
l’inno della tua lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 42 (43), 4ab. 5

Salirò all’altare di Dio,
al Dio che dona la gioia senza tramonto.
Perché ti rattristi e turbi, anima mia?
Spera in Dio perché confido solo in lui,
mio Salvatore e mio Dio.

ALLA COMUNIONE

Ti lodiamo, Signore onnipotente,
glorioso re di tutto l’universo.
Ti benedicono gli angeli e gli arcangeli,
ti lodano i profeti con gli apostoli.
Noi ti lodiamo, o Cristo, a te prostrati,
che venisti a redimere i peccati.
Noi ti invochiamo, o grande Redentore,
che il Padre ci mandò come Pastore.
Tu sei il Figlio di Dio, tu il Messia
che nacque dalla vergine Maria.
Dal tuo prezioso sangue inebriàti,
fa’ che siam da ogni colpa liberàti.

DOPO LA COMUNIONE

O Padre santo e buono,
che ci hai chiamato alla gioia del tuo convito,
fa’ che sempre desideriamo questo nutrimento divino
che è principio in noi della vita più vera.
Per Cristo nostro Signore.

Saggezza popolare dal mondo:
Ciò che appare bello non è necessariamente buono (Cina)