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La Parola di Oggi

Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Mercoledì della IV settimana di Avvento
ALL’INGRESSO
Is 41, 10

«Non temere, sono con te
– dice il Signore –.
Non smarrirti: io sono il tuo Dio.
Ti do forza e accorro in tuo aiuto,
la mia destra vittoriosa ti sostiene».

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Concedi, o Dio onnipotente,
che la venuta gloriosa del Salvatore
lavi i nostri peccati
e porti al tuo popolo consolazione e perdono.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

GEREMIA
Ger 11, 1-8
Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica.

Lettura del profeta Geremia.

In quei giorni. Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Riferisci agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Ascoltate le parole di questa alleanza! Dirai loro: Dice il Signore, Dio d’Israele: Maledetto l’uomo che non ascolta le parole di questa alleanza, che io imposi ai vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto, dal crogiuolo di ferro, dicendo: “Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio, e potrò mantenere il giuramento fatto ai vostri padri di dare loro una terra dove scorrono latte e miele, come oggi possedete”». Io risposi: «Così sia, Signore!». E il Signore mi disse: «Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica! Poiché io più volte ho scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto e fino ad oggi, ammonendoli premurosamente ogni giorno: “Ascoltate la mia voce!”. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; ognuno seguì la caparbietà del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto ricadere su di loro tutte le parole di questa alleanza, che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono».

Parola di Dio.


SALMO
Sal 77 (78), 3-7. 68

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza.

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.R.

Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno. R.

Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.
Scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama. R.


PROFETI
Zc 10, 1-5
Il Signore visiterà il suo gregge; da questo uscirà la pietra d’angolo.

Lettura del profeta Zaccaria.

Così dice il Signore Dio: «Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera;
è il Signore che forma i nembi,
egli riversa pioggia abbondante,
dona all’uomo il pane,
a ognuno l’erba dei campi.
Poiché i terafim dicono menzogne,
gli indovini vedono il falso,
raccontano sogni fallaci,
danno vane consolazioni:
perciò vagano come un gregge,
sono oppressi, perché senza pastore.
Contro i pastori divampa il mio sdegno
e contro i montoni dirigo lo sguardo,
poiché il Signore degli eserciti visiterà il suo gregge
e ne farà come un cavallo splendido in battaglia.
Da lui uscirà la pietra d’angolo,
da lui il piolo, da lui l’arco di guerra,
da lui tutti quanti i condottieri.
Saranno come prodi che calpestano
il fango delle strade in battaglia.
Combatteranno, perché il Signore è con loro,
e rimarranno confusi coloro che cavalcano i destrieri».

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Cfr. Sal 84 (85), 10

Alleluia.
La salvezza del Signore è vicina
e la sua gloria abiterà la nostra terra.
Alleluia.


VANGELO
Mt 21, 10-17

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».
Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera.
Voi invece ne fate un covo di ladri».
Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quelli che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:
Dalla bocca di bambini e di lattanti
hai tratto per te una lode?».
Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Sal 69 (70), 5

Gioia e allegrezza piena
per quelli che ti cercano, o Signore;
dicano sempre: «Dio è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Ascolta, o Dio, le preghiere del tuo popolo:
al sole della tua giustizia,
che irraggia dal cielo,
su tutta la terra germogli la gioia,
e i nostri cuori pieni di desiderio
si sazino della tua benedizione
alla venuta del Redentore del mondo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

SUI DONI

Concedi alla tua Chiesa, o Dio onnipotente,
di rinnovare sempre con fede viva
l’offerta del sacrificio del Signore
perché nei misteri da lui istituiti
ritrovi la sorgente della tua grazia.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
La tua Parola,
che adornava da sempre la bellezza del cielo,
si incarnò mirabilmente nel grembo della Vergine;
rifulse così lo splendore di una luce nuova,
e da Maria, madre castissima,
venne il Salvatore del genere umano.
Per questo dono del tuo immenso amore,
uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo con gioia l’inno della tua lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Is 33, 2

Pietà di noi, Signore,
perché speriamo in te.
Sii il nostro conforto di ogni giorno,
la nostra salvezza nel tempo dell’angoscia.

ALLA COMUNIONE
Is 38, 17bc. 20

Signore, tu hai salvato la mia vita
e non mi hai lasciato perire,
dimenticando tutti i miei peccati.
Salvami tu, Signore;
canterò per te tutta la vita
e vivrò nella gioia della tua casa.

DOPO LA COMUNIONE

Il Pane ricevuto alla tua mensa, o Dio,
rinvigorisca la Chiesa
nella fatica del suo cammino presente
e l’accompagni alla gioia della patria futura.
Per Cristo nostro Signore.

©
Saggezza popolare dal mondo:
Ciò che sostiene il piedistallo d'argilla del mondo è il respiro puro dei suoi figli (Cina)