Di questa terza lettera si può dire quello che è detto della seconda. Come essa è senza il nome di Giovanni, ma ha invece «l'Anziano»; è scritta da Efeso negli ultimi anni del primo secolo, ha di mira i medesimi eretici, ed è un bellissimo esempio della corrispondenza privata del longevo apostolo.
Questa terza è anche più privata della seconda; perché ha per scopo di elogiare Gaio (cristiano ricco e zelante) per l'ospitalità concessa agli operai evangelici, metterlo in guardia contro un certo Diotrèfe e raccomandargli un certo Demetrio.

3 Giovanni


Capitolo 1

[1] Io, il Presbìtero, al carissimo Gaio, che amo nella verità. [2] Carissimo, mi auguro che in tutto tu stia bene e sia in buona salute, come sta bene la tua anima.
[3] Mi sono molto rallegrato, infatti, quando sono giunti alcuni fratelli e hanno testimoniato che tu, dal modo in cui cammini nella verità, sei veritiero. [4] Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità.
[5] Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché stranieri. [6] Essi hanno dato testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa; tu farai bene a provvedere loro il necessario per il viaggio in modo degno di Dio. [7] Per il suo nome, infatti, essi sono partiti senza accettare nulla dai pagani. [8] Noi perciò dobbiamo accogliere tali persone per diventare collaboratori della verità.
[9] Ho scritto qualche parola alla Chiesa, ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. [10] Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando di noi con discorsi maligni. Non contento di questo, non riceve i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. [11] Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio.
[12] A Demetrio tutti danno testimonianza, anche la stessa verità; anche noi gli diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera.
[13] Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. [14] Spero però di vederti presto e parleremo a viva voce. [15] La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici a uno a uno.