LA STORIA DI GESÙ (Vangeli di Matteo - Marco - Luca - Giovanni)

Parte 1:
La Parola di Dio - I quattro Vangeli - La nascita di Gesù - Gesù presentato al tempio - Gesù tra i saggi di Israele

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Capoverso a Parola di Dio

Con la Parola, Dio all'inizio crea il cielo e la terra. Con la Parola chiama Abramo e lo elegge capostipite del popolo eletto. La stessa Parola Dio rivolge a Mosè per indicargli la missione che deve compiere. Parola di Dio è anche quella dei profeti di Israele, indirizzata al popolo perché si converta e ritorni all'osservanza della legge. Nonostante tutti questi interventi della Parola, l'umanità è ancora lontana dal suo Creatore. Il peccato dei primi uomini continua a produrre nel mondo egoismi, violenze, ingiustizie, inganni, morte. Allora Dio decide un intervento radicale e definitivo. La Parola diventa carne, si fa uomo. Gesù di Nazaret, discendente secondo il sangue dalla stirpe di Davide, è Parola di Dio, generata dal Padre, uguale al Padre, Dio come il Padre e come lo Spirito Santo. Gesù è vero uomo e vero Dio. Figlio di Maria e Figlio di Dio. Il progetto di Dio prevede la salvezza dell'umanità, la felicità degli uomini. L'uomo non ha la possibilità di salvarsi da solo. Gesù, Parola del Padre, porta sulla terra la lieta notizia che il Padre ama ogni uomo ed è disposto a perdonare ogni peccato purché l'uomo si converta. Gesù, Parola del Padre, promette una vita oltre la morte, una vita di felicità accanto al Padre. Gesù rivela agli uomini il progetto del Padre e, al tempo stesso, realizza ciò che afferma. Gesù ama ogni uomo, soprattutto se è debole, piccolo, povero, indifeso, mite, sofferente. Gesù perdona i peccati degli uomini che accorrono a lui pentiti. Gesù, con la sua risurrezione, ci garantisce che esiste una vita felice dopo la morte. Gesù assicura ogni uomo che crede in lui che la salvezza è possibile perché lui stesso l'ha realizzata. Gesù è la nuova Legge perché ogni uomo, per essere salvo, deve accoglierlo, servirlo e imitarlo. Gesù è la nuova Alleanza perché stabilisce un rapporto di amore fra Dio e l'uomo. Gesù è Profeta perché parla a nome del Padre. È Re perché a lui il Padre ha affidato tutti gli uomini. Gesù è l'Unto del Padre, è il Cristo. Gesù è Sacerdote perché offre al Padre se stesso, in totale obbedienza, per redimere il mondo. Dopo tanti tentativi falliti, il progetto di salvezza con Gesù si realizza pienamente. Dopo Gesù, ogni uomo può essere salvo se accetta il perdono del Padre, se sperimenta l'amore del Padre. Se, a sua volta, ama e perdona i fratelli. E’ giunta la pienezza dei tempi. L'umanità è pronta a ricevere il messaggio di Gesù. Al tempo di Erode il Grande, re della Giudea, mentre a Roma governa l'imperatore Cesare Augusto, la Parola di Dio si fa carne nel seno della Vergine Maria e abita in mezzo a noi.

La Palestina al tempo di Gesù
Nell'anno 40 avanti Cristo la Palestina, sottoposta al governatore romano della provincia di Siria, viene affidata a Erode il Grande, amico e alleato dei romani, uomo ambizioso e crudele. Erode è un ebreo con antenati di origine straniera. Anche per questa ragione egli è odiato dai suoi connazionali. Erode muore poco dopo la nascita di Gesù. Dopo la sua morte il regno di Palestina è diviso fra tre dei suoi figli. Archelao è nominato capo del popolo della Giudea e della Samaria, a sud della Palestina. Filippo è nominato capo del territorio a est del Giordano (Transgiordania). Erode Antipa diventa capo della Galilea, la regione più a nord della Palestina. Dopo la morte di Archelao, avvenuta l'anno 6 dopo Cristo, il territorio della Giudea e della Samaria viene governato dai procuratori di origine romana. Ponzio Pilato governa il territorio dal 26 al 36 dopo Cristo.


Capoverso quattro Vangeli

La storia di Gesù è narrata nei primi quattro libri del nuovo testamento chiamati vangeli. Il termine vangelo significa «buona notizia». I vangeli, infatti, annunciano la notizia della salvezza dell'umanità attuata da Gesù. I vangeli sono stati scritti dal 60 al 90 circa dopo Cristo. Gli evangelisti - Matteo, Marco, Luca e Giovanni - hanno raccolto la storia di Gesù come veniva predicata dagli apostoli. Matteo e Giovanni sono essi stessi apostoli di Gesù. Marco riporta la predicazione di Pietro e Luca è un discepolo dell'apostolo Paolo. Matteo presenta Gesù come il Messia di Israele, il figlio di Davide. Il vangelo di Matteo annuncia il regno di Dio instaurato da Gesù. Marco presenta Gesù come il Figlio di Dio e, al tempo stesso, come Figlio dell'uomo. Il vangelo di Luca propone Gesù come salvatore dell'intera umanità. Il vangelo di Giovanni, scritto per ultimo, presenta Gesù come Parola del Padre, Unto di Dio (= Cristo) e sviluppa il tema dell'amore di Dio per l'uomo.

I racconti dell'infanzia di Gesù sono riportati solo nei vangeli di Matteo e di Luca. I racconti, pur conservando la loro storicità, contengono molti particolari immaginati dagli autori a scopo edificante. La nascita di Gesù richiama le nascite descritte nell'antico testamento. Anche altri episodi dell'infanzia di Gesù sono messi in relazione con fatti e personaggi dell'antico testamento.


Capoverso a nascita di Gesù

Gesù nasce a Betlemme di Giudea al tempo di re Erode il Grande. La madre di Gesù è Maria di Nazaret, promessa sposa di Giuseppe. Maria è una fanciulla povera, ma ricca di fede. A lei Dio affida la missione di donare al mondo il Salvatore. Maria accetta la proposta di Dio e Gesù si incarna nel suo grembo per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, poiché è un uomo giusto, quando si accorge che la sua promessa sposa è incinta decide di lasciarla in segreto. Avvertito in sogno dalla voce di Dio, accetta il mistero di quel concepimento miracoloso e accetta di sposare Maria. Giunge per Maria il tempo di partorire. Proprio in quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordina il censimento di tutta la popolazione della Palestina. Ogni capo famiglia deve recarsi nella propria città di origine. Giuseppe è originario di Betlemme nella Giudea, la stessa città dove è nato il re Davide. Perciò Giuseppe e Maria scendono da Nazaret verso sud e arrivano a Betlemme. Ora, mentre si trovano in quel luogo, Maria dà alla luce il bambino, lo avvolge in fasce e lo depone in una mangiatoia perché i giovani sposi non avevano trovato posto nell'albergo.
Alcuni pastori che vegliavano il loro gregge nelle vicinanze, accorrono per primi ad adorare il bambino. Il bambino viene chiamato Gesù. Qualche giorno dopo giungono al luogo dove è nato il bambino alcuni astrologhi o magi per adorarlo. Essi rappresentano tutti i pagani. Accogliendo Gesù, i tre magi attestano che la salvezza è aperta a tutti i popoli.


Capoverso esù presentato al tempio

Quando il bambino compie quaranta giorni, Maria e Giuseppe lo presentano al tempio di Gerusalemme come è prescritto nella legge di Mosè: Ogni maschio primogenito sia consacrato al Signore. Nel tempio c'è un vecchio sacerdote di nome Simeone. Egli prende fra le braccia il bambino e ringrazia Dio per avergli dato la consolazione di vedere il Salvatore prima di chiudere gli occhi per sempre. A Maria il sacerdote predice molte sofferenze: - Questo bimbo è un segno di contraddizione - dice Simeone con voce tremante -. Pochi lo accetteranno, molti lo rifiuteranno. E tu, Maria, dovrai patire per questo figlio. Avrai come una spada piantata nel cuore. Simeone, che accoglie Gesù fra le braccia, rappresenta tutto il popolo di Israele che aveva atteso il Messia per tanti secoli ed ora, finalmente, vede realizzate le promesse fatte da Dio.


Capoverso esù tra i saggi di Israele

Giuseppe, Maria e Gesù tornano a Nazaret dopo la morte di Erode il Grande. Gesù cresce e si fortifica. È un ragazzo pieno di sapienza perché la grazia di Dio è sopra di lui. Quando Gesù compie dodici anni si reca con Maria e Giuseppe in pellegrinaggio a Gerusalemme, la città santa. Ogni anno gli ebrei usavano salire al tempio durante le feste, come la festa di Pasqua che ricorda l'uscita di Israele dalla schiavitù di Egitto. Quando Maria e Giuseppe si rimettono in carovana per rientrare a Nazaret si accorgono che Gesù non è con loro. Dopo tre giorni di affannose ricerche lo trovano finalmente nel tempio. Gesù è in mezzo ai saggi di Israele. Ci sono gli scribi che esercitano la professione di trascrivere e interpretare le scritture sacre. Ci sono i farisei che si considerano osservanti scrupolosi della legge di Mosè. Ci sono i sadducei, aristocratici, conservatori e simpatizzanti dei dominatori romani. E infine ci sono i sacerdoti, gli uomini del culto, dediti al servizio del tempio. Gesù è in mezzo a loro. Li interroga e parla del nuovo regno, fondato sull'amore, che il Padre vuole instaurare fra gli uomini. I saggi di Israele sono ammirati per l'intelligenza e la sapienza del ragazzo. Anche Maria e Giuseppe in quella circostanza rimangono stupiti. Ancora non comprendono sino in fondo la missione che Dio ha affidato loro: custodire ed educare il Salvatore del mondo. Gesù torna con Maria e Giuseppe a Nazaret e sta loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste cose dentro il cuore.


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