LA STORIA DI GESÙ (Vangeli di Matteo - Marco - Luca - Giovanni)

Parte 2:
Giovanni annuncia il Salvatore - Gesù annuncia il regno - I discepoli di Gesù - Le parole di Gesù

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Capoverso iovanni annuncia il Salvatore

Giovanni, figlio di Elisabetta, una parente di Maria, ha circa la stessa età di Gesù. Quando Gesù compie trent'anni, Giovanni inizia a predicare la conversione dai peccati tra il popolo. Indossa ruvide vesti e si scaglia contro la corruzione del re Erode Antipa. E la sua voce assomiglia alla voce possente degli antichi profeti di Israele. Al popolo Giovanni grida: - Convertitevi dai vostri peccati! dividete tra voi i beni, aiutate i più poveri, non maltrattate i deboli. Giovanni fa scendere uomini e donne nel fiume Giordano e versa sul loro capo l'acqua, simbolo di purificazione. Molti israeliti sono convinti che Giovanni sia il Messia. Ma egli dice: - No, io non sono il Messia. Io vi battezzo con l'acqua. Ma verrà uno più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali. Egli toglierà tutti i peccati del mondo. Con altre esortazioni Giovanni annunzia al popolo la buona novella. Gesù lascia la casa di Nazaret e, dopo aver trascorso un lungo periodo di preghiera nel deserto, si reca presso il Giordano e si fa battezzare da Giovanni. Da quel momento inizia la sua missione pubblica. Qualche tempo dopo, Erode Antipa, biasimato da Giovanni per tutte le scelleratezze che ha commesso, lo fa imprigionare e poi decapitare. Muore così l'ultimo profeta di Israele e il primo annunciatore della buona novella.


Capoverso esù annuncia il regno

Gesù inizia la sua missione proprio in Galilea, dove è cresciuto. A Nazaret, un giorno di sabato, Gesù si reca nella sinagoga per leggere e commentare la Parola di Dio scritta nei rotoli. Gli viene consegnato dagli inservienti della sinagoga il rotolo del profeta Isaia. Gesù apre il rotolo e legge questo passo: - Lo Spirito di Dio è sopra di me. Egli mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato per annunciare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi e per guarire quelli che hanno il cuore spezzato. Poi Gesù arrotola con calma il volume, lo consegna all'inserviente e si siede. Gli occhi di tutti nella sinagoga sono fissi sopra di lui. Gesù ha lo sguardo profondo e misterioso. I lunghi capelli gli incorniciano il volto maestoso e, al tempo stesso, amabilissimo. Gesù ha una voce calda e affascinante. A volte la voce assume toni teneri e dolcissimi, a volte è severa e sferzante. Indossa una tunica senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. La tunica gli arriva a coprire i piedi. Gesù fissa a sua volta tutti i presenti. Poi scandendo le parole dice: - Oggi si è adempiuto questa scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi. Oggi è in mezzo a voi il Messia di Dio. Tutti si guardano l'un l'altro e si domandano scandalizzati: - Come può costui affermare di essere il Messia, l'Unto del Signore, il Salvatore annunziato dal profeta Isaia? Non è forse lui il figlio di Giuseppe, - il falegname? E sua madre non abita forse tra noi? Gesù si alza in piedi e domina con la sua alta statura tutta l'assemblea. Ripete: - Oggi è iniziato in mezzo a voi il regno di cui parla il profeta Isaia. Ma voi non mi credete. Nessun profeta è bene accetto in patria. Tutti allora nella sinagoga si alzano in piedi pieni di sdegno. Prendono a spinte Gesù e lo cacciano fuori. Poi lo conducono fin sul ciglio del monte sul quale la loro città è situata per gettarlo giù dal precipizio. Ma Gesù, passando in mezzo a loro, se ne va. Fin dall'inizio della sua missione, Gesù capisce che il suo popolo non intende accoglierlo. Il mondo non lo riconosce. Gesù è venuto tra la sua gente, ma i suoi non lo accettano. Ancora una volta Israele rifiuta la salvezza che Dio, nella sua infinita misericordia, intende proporgli.


Capoverso discepoli di Gesù

Gesù dimostra con le opere che il regno di Dio è presente nel mondo. Gesù percorre le strade della Galilea e guarisce infermi colpiti da ogni genere di male. Una folla comincia a seguirlo. Tutti vogliono trattenerlo, ma Gesù non si ferma in nessuna città. Ripete con lo sguardo rivolto verso il cielo: - Bisogna che io annunci il regno di Dio in tutte le città. Per questo sono stato mandato. Un giorno Gesù è presso il mare di Galilea o lago di Tiberiade. La folla gli fa ressa intorno per ascoltare la sua parola. Gesù vede due barche ormeggiate alla sponda. 1 pescatori sono scesi e lavano le reti. Gesù sale su una barca, che era di Simone Pietro, e lo prega di scostarsi un poco da terra. Poi si siede e ammaestra la folla dalla barca. Quando ha finito di parlare, dice a Simone: - Prendi il largo e calate le reti per la pesca. Simone dice: - Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola getterò le reti. Simone e gli altri pescatori che sono nella barca gettano le reti e prendono una quantità enorme di pesci. Le reti quasi si rompono. Allora fanno cenno ai compagni dell'altra barca che vengano ad aiutarli. Essi vengono e riempiono di pesci tutte e due le barche al punto che quasi affondano. Nel constatare questo miracolo, Simone Pietro si getta alle ginocchia di Gesù e dice: - Signore, allontanati da me perché sono un peccatore. Anche Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo e soci di Simone, sono presi da grande stupore. Gesù dice a Simone, a Giacomo e a Giovanni: - Non temete. D'ora in poi sarete pescatori di uomini. E quelli, tirate le barche a terra, lasciano tutto e lo seguono. Pietro, Giacomo e Giovanni sono i primi tre discepoli di Gesù. Altri poi lo seguono: Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo figlio di Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda Taddeo e Giuda Iscariota. I discepoli di Gesù, o apostoli, sono in tutto dodici, come le dodici tribù di Israele.


Capoverso e parole di Gesù

Con i suoi dodici amici, Gesù cammina per le strade della Galilea ammaestrando le folle. Non ha una casa, non ha neppure una pietra dove posare il capo. Gesù parla in maniera nuova, con semplicità e con fermezza. Dice cose che mai si erano udite prima. Dichiara che i poveri sono beati, che i miti erediteranno la terra, che gli affamati di giustizia saranno saziati. Si scaglia contro i ricchi che hanno chiuso il loro cuore a Dio e ai fratelli. - Amate i vostri nemici - predica Gesù - e fate del bene a quelli che vi odiano. Benedite quelli che vi maledicono, e pregate per quelli che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati. Perdonate e vi sarà perdonato. Date e vi sarà dato. Non fate le opere buone per essere ammirati dagli uomini. Non potete servire Dio e il denaro. Non preoccupatevi di quello che mangerete o di come vestirete. Il Padre vostro celeste penserà a voi. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia. Quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Le folle restano stupite delle parole di Gesù. Egli infatti insegna come uno che ha autorità e non come i loro scribi. Le parole di Gesù irritano i potenti e i violenti, mentre consolano i poveri e i miti. Gesù parla anche in parabole. La parabola è un racconto, una similitudine che si riferisce a fatti concreti della vita. Gesù dice che il regno di Dio è simile ad una perla che un uomo trova in un campo. L'uomo vende tutto per acquistare quel campo e possedere la perla. Gesù dice che bisogna amare il prossimo in concreto e non solo a parole. E narra di un samaritano che incontra un ferito per strada e si cura di lui pagando di persona. Gesù dice che il Padre celeste ama ogni peccatore che torna alla sua casa dopo aver sperperato tutte le ricchezze in piaceri illeciti. Le folle ascoltano piene di meraviglia le parole di Gesù. Tutti si rendono conto che quell'uomo dallo sguardo profondo e misterioso è davvero un grande profeta, un inviato del Signore.


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