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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Forse che vi vien detto "Non amate niente"? Tutt'altro. Sareste pigri, morti, detestabili, miseri, se non amaste nulla. Amate, ma state attenti a ciò che amate.
S. Agostino

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La Parola di domani

LA PAROLA
25 ottobre 2014
Sabato
S. Crispino
29.a tempo ordinario - I

PREGHIERA DEL MATTINO
No, Signore, non sono il fico che hai maledetto, sono piuttosto quello a cui è ancora concesso un anno... "Se no, lo taglierai". Io non so se ho portato frutti; in ogni caso non è nulla di fronte alla fame del mondo, e questo frutto dov'è? Tu ci hai mandato per portare molti frutti, e frutti che restino. Colpito da questa scadenza, voglio di nuovo darmi a te, innestarmi in te nell'orazione al fine di ricevere da te la linfa. Voglio vivere dei sacramenti per ricevere il tuo Corpo e il tuo Sangue vivificanti. E dare tutto ciò che mi accorderai.

ANTIFONA D'INGRESSO
Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta, rivolgi a me l'orecchio e ascolta la mia preghiera. Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ef 4,7-16)
Cristo è il capo: da lui tutto il corpo cresce.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, a ciascuno di noi, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini».
Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.
Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all'errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 121)
R. Andremo con gioia alla casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore. R.
Secondo la legge d'Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.

CANTO AL VANGELO (Ez 33,11)
R. Alleluia, alleluia.
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e viva.
R. Alleluia.

VANGELO (Lc 13,1-9)
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?". Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai"».
Parola del Signore.

OMELIA
Cristo vuole che il massacro dei Galilei e l'incidente della torre di Siloe commuovano veramente il cuore degli uomini che gli parlano, mentre essi desiderano solamente sapere se coloro che sono morti erano puniti da Dio per i loro grandi peccati.
Queste persone rischiano di rinchiudersi nelle loro idee troppo umane su Dio, mentre Gesù è venuto per aprire loro la via ad una vera comunione con Dio, in una nuova vita. È vero che essi non troveranno una nuova spiegazione semplicistica alla sofferenza, ma attraverseranno gli avvenimenti, anche i più crudeli, in modo diverso, con un'altra prospettiva.
Gesù soffre a non essere capito. Eppure è come quel vignaiolo, che fa l'impossibile per salvare il fico sterile. Sa che attraverso di lui deve essere salvato ciò che è perduto.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono, su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte, per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Signore, questa celebrazione eucaristica, che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo, ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente e ci confermi nella speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Il Signore aveva detto a Sara per mezzo della voce dell'angelo: tra un anno tornerò, e tu avrai generato il Figlio della promessa. O Maria, beata colei che ha creduto a ciò che le è stato detto dal Signore. Sostienici nell'essere vigili, tu che hai portato per nove mesi il fuoco della presenza nel tuo ventre, diventando un nuovo roveto ardente che bruciava senza consumarsi. Santissima madre, abbi pietà dei tuoi figli che ti implorano: poni in noi i frutti che non possiamo dare da soli.

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