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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Sii certo che la felicità delle tua vita non può venire da fuori.
Solamente tu potrai trovare la felicità, quando saprai farla nascere all'interno del tuo cuore, quando apprenderai ad aiutare tutti indistintamente con le tue azioni, le tue parole e i tuoi pensieri.
Pensa positivamente, scusando tutti, e sentirai la maggior felicità della tua vita nella gioia di vivere bene.

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La Parola di ieri

Lunedì 19 Novembre 2018    
S. Abdia pr.: S. Barlaam; B. Giacomo Benfatti

32.a di Tempo Ordinario
Ap 1.1-5.a; 2.1-5a; Sal 1; Lc 18,35-43

Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita.

PREGHIERA DEL MATTINO
"Ho da rimproverarti che hai dimenticato il tuo amore di un tempo". La voce dell'angelo mi risuona spesso, perché eccomi ricco in opere di ogni genere, ma dov'è il mio antico fervore? Rendimelo, Signore; abbracciami come il primo giorno; noi siamo sempre in tempo di fidanzamento.

ANTIFONA D'INGRESSO
Dice il Signore: "Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi".

COLLETTA
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA 
Ricorda da dove sei caduto e convèrtiti.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo 1,1-5a; 2,1-5a
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino. Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. : «All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: "Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima"».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 1)
R: Al vincitore darò da mangiare dall'albero della vita.
Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde.
Poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.

CANTO AL VANGELO (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.

VANGELO
Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!
+ Dal Vangelo secondo Luca 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
Parola del Signore.


OMELIA
"Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me". Il Signore ci passa accanto, bussa alla porta del nostro spirito, rischiamo di non accorgerci di Lui e di perdere l'occasione di un incontro che potrebbe anche risultare definitivo per noi. Non manca mai qualcuno che, se ci trova interessati, ci avverte della sua presenza, anche se siamo ciechi. Il Signore si fa trovare da chi lo cerca. Il cieco del Vangelo, era tutt'altro che rassegnato alla sua condizione, infatti informato del passaggio del Signore, fa esplodere la sua accorata preghiera: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me". È troppo urgente la sua richiesta e davvero unica l'occasione che gli si presentava, per cui benché invitato a tacere da alcuni zelanti del seguito, egli grida con maggiore intensità e ripete ancora la sua ardente preghiera. Quel Gesù che passa, si arresta quando sente il grido della nostra preghiera e anche se ci trova non vedenti, chiede che qualcuno ci conduca da Lui. Ora il cieco non ha più bisogno di gridare, il Signore è lì, ne avverte la presenza e la forza e può finalmente esplicitare la sua richiesta. "Signore, che io riabbia la vista". Chiede di riavere qualcosa di prezioso che ha perso. La risposta di Gesù non si fa attendere: "Abbi di nuovo la vista. La tua fede ti ha salvato". Ora il suo non è più un vagare incerto, un procedere a tentoni. La sua preghiera assume la caratteristica della gratitudine e della lode, si pone quindi alla sequela di Cristo e già adempie lodevolmente la sua missione, coinvolgendo nella lode a Dio tutti gli astanti. È avvenuto un doppio miracolo: un cieco ha recuperato la vista degli occhi, la sua anima si è illuminata nella fede. Accade sempre così quando incontriamo Cristo e l'invochiamo con fervore. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Quest'offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente, ci ottenga la grazia di servirti fedelmente e ci prepari il frutto di un'eternità beata. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il mio bene è stare vicino a Dio, nel Signore Dio riporre la mia speranza.


PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Che non ci manchi la lotta, Signore. Che siamo sempre trovati degni della lotta e della prova, al fine di mantenere vive le forze del nostro amore, e allertato tutto il vigore della nostra fede. Accendi in noi il fuoco della preghiera nel cuore della notte, e fa' che ti chiamiamo senza fine come il cieco: "Signore Gesù, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi peccatori".

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