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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Un motivo musicale molto noto dice così: «Io ,ero felice e non lo sapevo».
È solamente quando ci manca qualcosa che amiamo molto che cominciamo a sentire anche il valore che rappresentava per noi.
Osserva attorno a te: ci sono piccole cose da valorizzare, che sono una ricchezza nella tua esistenza.

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La Parola del giorno

Lunedì 22 Aprile 2019
S. Leonida; S. Gaio; B. Francesco Venim Beni
Lunedì dell’Angelo
At 2,14.22-33; Sal 15; Mt 28,8-15
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

PREGHIERA DEL MATTINO
Noi ti lodiamo, Padre: tu fai levare il sole su di un mondo pasquale - affinché noi sappiamo che la notte non è eterna. Noi ti ringraziamo per tuo Figlio Gesù, che si è fatto uomo ed è morto - affinché noi siamo sicuri della vita, oltre la morte. Noi ti preghiamo all'inizio di questa giornata, che tu ci offri - affinché noi diventiamo una comunità, e i testimoni della tua presenza.

ANTIFONA D'INGRESSO
Il Signore vi ha introdotto in una terra dove scorre latte e miele; la legge del Signore sia sempre sulla vostra bocca. Alleluia.

COLLETTA
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa, donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA 
Questo Gesù, Dio l'ha risuscitato, e noi tutti ne siamo testimoni.
Dagli Atti degli Apostoli 2,14.22-32
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: "Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra di voi per opera sua, come voi sapete bene - consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi, né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza". Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: ‘questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione'. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso come vi stessi potete vedere e udire".
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 15)
R: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: "Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene".
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. R.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

CANTO AL VANGELO (Sal 118,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO 
Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 28,8-15
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro e disse: "Salute a voi". Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno". Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati dicendo: "Dichiarate così: "I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo". E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione". Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.
Parola del Signore.

OMELIA
Svolgono un ruolo essenziale le donne al momento della Risurrezione di Gesù: proprio loro che con coraggio l'hanno seguito fino al Calvario, sono le prime a recarsi al sepolcro e a constare, piene di meraviglia e di gioia, che quel sepolcro è vuoto. Ora, dopo le lacrime versate per Cristo, hanno un annuncio grande da portare ai fratelli, una gioia immensa da condividere. Sentono nel loro cuore che quella visione è destinata al mondo, quella certezza deve essere di tutti: debbono gridare che Cristo, il loro Signore è vivo. Gesù in persona viene loro incontro, deve fugare quell'ultima ombra di timore, che ancora si annida nel loro spirito. È fermamente radicata in ciascuno di noi il pensiero del sepolcro e della morte, concepito come una sconfitta ed una fine senza ritorno, per cui, anche dinanzi all'evidenza della risurrezione, stenta a cancellarsi quel timore che ciò che appare sia soltanto una fugace illusione. "Salute a voi", la voce del Cristo risorto le fa prostrare in umile e devota adorazione. Ora sono davvero pronte ad andare ad annunziare la pasqua. Debbono portare una testimonianza diretta e dare agli Apostoli, chiusi nel cenacolo, un ordine ed una promessa scandita dallo stesso Cristo: "Vadano in Galilea e là mi vedranno". Gesù apparirà loro come promesso e lo farà ripetutamente, comprendiamo così che lo scopo delle sue apparizioni è quello di confermarli nella fede della risurrezione. Dovranno poi essere loro a testimoniare e confermare gli altri, a spargere in tutto il mondo quell'annuncio. Come ci appaiono meschini i subdoli raggiri di coloro che, allora come oggi, vogliono negare l'evidenza. Tentano di stravolgere la verità cercando di corrompere i testimoni: è lo stile di chi teme di perdere un potere, di chi si sente minacciato dall'amore, di chi ha immiserito la vita, riducendola solo a dimensioni umane e temporali. C'è sempre qualcuno che alla risurrezione contrappone i sepolcri, alla vita la morte, alla verità la menzogna. Sta a noi credenti e redenti essere testimoni viventi della risurrezione, credere per vivere il tempo, anelando all'eternità, muoverci nelle vicende del mondo, mirando nella fede i bagliori di una vita piena in Dio, da godere con lui per sempre. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, i doni del tuo popolo; tu, che lo hai chiamato alla fede e rigenerato nel Battesimo, guidalo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Cristo risorto più non muore, la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Diffondi nei nostri cuori, Signore, la grazia dei sacramenti pasquali, e poiché ci hai guidati nella via della salvezza, fa' che rispondiamo pienamente al tuo dono. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Noi ti lodiamo, Padre: tu fai brillare le stelle sopra un mondo agitato - affinché ci ricordiamo che la tua bontà è eterna. Noi ti ringraziamo per tuo Figlio, Gesù Cristo, che è diventato uno dei nostri - affinché impariamo ad avere fiducia nel tuo amore. Noi ti preghiamo questa sera: fa' che giungiamo alla pace - affinché troviamo la via che porta a noi stessi, e a te.


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Gibran
Gibran, Gesú Figlio dell'Uomo. Leggi e commenta il testo!

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