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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Sii sincero con te stesso.
Non proporti compiti per te irrealizzabili.
Comincia poco alla volta, passo a passo. Quando te n'accorgerai, avrai già fatto un bel tratto di strada.
Se sei leale con te stesso non sarai mai falso con chiunque altro.

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La Parola del giorno

Mercoledì 23 Agosto 2017        
S. Rosa da Lima (mf)
20.a Tempo Ordinario
Signore, il re gioisce della tua potenza!
Liturgia: Gdc 9,6-15; Sal 20; Mt 20,1-16

 

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, fa' che questa mattina io senta la voce della tua bontà amorosa: che non trascuri mai le tue ispirazioni e abbia, invece, sempre fiducia nella tua bontà. Insegnami a fare la tua volontà e a ricevere da te il frutto della tua vigna, che è il dono del tuo corpo e del tuo sangue, perché tu sei il mio Signore e il mio Dio.

ANTIFONA D'INGRESSO
O Dio, nostra difesa, contempla il volto del tuo Cristo. Per me un giorno nel tuo tempio, è più che mille altrove. (Sal 84,10-11)

COLLETTA
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA
Avete detto: Un re regni sopra di noi. Invece il Signore, vostro Dio, è vostro re.
Dal libro dei Giudici (Gdc 9,6-15)
In quei giorni, tutti i signori di Sichem e tutta Bet Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimèlec, presso la Quercia della Stele, che si trova a Sichem. Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla sommità del monte Garizìm e, alzando la voce, gridò: «Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi! Si misero in cammino gli alberi per ungere un re su di essi. Dissero all'ulivo: "Regna su di noi". Rispose loro l'ulivo: "Rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dèi e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?". Dissero gli alberi al fico: "Vieni tu, regna su di noi". Rispose loro il fico:"Rinuncerò alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, e andrò a librarmi sugli alberi?". Dissero gli alberi alla vite: "Vieni tu, regna su di noi". Rispose loro la vite: "Rinuncerò al mio mosto, che allieta dèi e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?". Dissero tutti gli alberi al rovo: "Vieni tu, regna su di noi". Rispose il rovo agli alberi: "Se davvero mi ungete re su di voi, venite, rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e divori i cedri del Libano"».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 20)
R. Signore, il re gioisce della tua potenza!
Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra. R.
Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
gli poni sul capo una corona di oro puro.
Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa,
lunghi giorni in eterno, per sempre. R.
Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
lo ricopri di maestà e di onore,
poiché gli accordi benedizioni per sempre,
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Eb 4,12)
R. Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva, efficace;
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
R. Alleluia.

VANGELO
Sei invidioso perché io sono buono?
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 20,1-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò". Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e da' loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi". Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: "Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo". Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Parola del Signore.

OMELIA
Una favola per dire che ad Israele non serve un re e una parabola per cacciare l'invidia. L'atteggiamento antiregale di Israele è noto e di esso si faranno portavoce soprattutto i profeti. Solo il Signore è re. Scelte alternative portano unicamente ad "un rovo", mettersi alla sua ombra può costare caro, poiché non è né sicuro, né dà refrigerio nella calura. Fuor di metafora, anzi di favola, Iotam non ne vuole proprio sapere di altri re all'infuori del Signore. Nella parabola evangelica, nota e super commentata, il padrone si comporta stranamente; infatti chi darebbe mai il medesimo salario ad uno che lavora un'intera giornata e ad un altro che invece ha lavorato solo un'ora? E allora in questa parabola c'è qualcosa che doveva rodere la prima comunità, per cui l'autore del vangelo di Matteo si sforza, tramite essa, di dirimere una controversia sorta tra i credenti. E molto probabilmente essi sono da ricercarsi proprio tra quegli ebrei convertiti che mal sopportavano di essere trattati alla pari dei "gentili". Insomma, un po' di rispetto per la "nobile discendenza"! Pare di sentirli, come sembra sentire tanti cristiani che ancor oggi ricercano "primi posti", proprio perché sono arrivati per primi. Lo si è detto altre volte, Dio ha un metro di misura diverso dal nostro, e poi vorrà pur dire qualcosa il fatto che vive nell'eternità e non nella dimensione temporale! Il cristiano ha il dovere di accogliere l'altro al di là di qualsiasi pregiudizio e soprattutto di qualsivoglia invidia. Meno si dà spazio a questo sentimento e più si è disponibili a vedere i valori positivi che sono nell'altro. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Dio d'amore, nostro pastore e nostro custode, abbi pietà di coloro che ti implorano nella disperazione e nell'abbandono; vieni in loro aiuto. Mostra loro che, pur nella loro miseria, tu li chiami a condividere la ricchezza del tuo grande amore per loro, perché tu sei l'amico di chi non ha amici, sempre ricco in misericordia.


I testi delle letture anche in formato mp3!

Gibran
Gibran, Gesú Figlio dell'Uomo. Leggi e commenta il testo!

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