+
Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Una religione che si interessasse solo del mondo futuro e non si curasse anche del presente non meriterebbe il nome di religione.

Segnala nei social networks...

=> CALENDARI 2016 in PDF <=

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO A CASA S. MARTA!  Catechesi con Papa Francesco attraverso le sue omelie durante la S. Messa che celebra quasi quotidianamente al mattino presso Casa S. Marta, dove risiede!
   Passaparola...
5 Minuti...!  La tua oasi quotidiana di riflessione e meditazione! Con un puntuale e illuminante commento del Card. Ravasi...
   Passaparola...
DIO NELLA METROPOLITANA!  Racconto in quattordici "stazioni" di sicuro impatto ! Da non perdere...
   Passaparola...
Restiamo in contatto! segui il decorso della mia malattia... Ho bisogno di sentirviv vicini...

www.laparola.it/vivere/ (...passaparola...)

La Parola del giorno

LA PAROLA
3 dicembre 2016
Sabato
S. Francesco Saverio (m)
1.a Avvento - I
Beati coloro che aspettano il Signore
Liturgia: Is 30,19-21.23-26; Sal 146; Mt 9,35-38 - 10,1.6-8

PREGHIERA DEL MATTINO
Padre che sei nei cieli, voglio cominciare questo nuovo giorno invocando il tuo nome. Dammi oggi gli stessi sentimenti di tuo Figlio, e l'energia del tuo Santo Spirito. Donami la grazia della compassione per tutti coloro che non ti conoscono e hanno bisogno della tua guida. Mandami come operaio nella tua messe e dammi il coraggio di lavorare senza pigrizia e senza lamento.

ANTIFONA D'INGRESSO
Vieni, e fa' risplendere il tuo volto su di noi, o Signore, che siedi nei cieli, e saremo salvi.

COLLETTA
O Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio a liberare l'uomo dalla schiavitù del peccato, concedi a noi, che attendiamo con fede il dono del tuo amore di raggiungere il premio della vera libertà. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Is 30,19-21.23-26)
A un tuo grido di supplica il Signore ti farà grazia.
Dal libro del profeta Isaia
Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme, tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica [il Signore] ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela», caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno, e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.
La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, come la luce di sette giorni, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 146)
Beati coloro che aspettano il Signore.
È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d'Israele.
Beati coloro che aspettano il Signore.
Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.
Beati coloro che aspettano il Signore.
Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.
Beati coloro che aspettano il Signore.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Il Signore è nostro giudice,
nostro legislatore, nostro re:
egli ci salverà.
Alleluia.

VANGELO (Mt 9,35-38 - 10,1.6-8)
Vedendo le folle, ne sentì compassione.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Parola del Signore.

OMELIA
È commovente questo sguardo di Gesù sulle folle. Egli sente compassione di noi, condivide il nostro travaglio, le nostre pene, ci vede stanchi e sfiniti. Mancano i pastori e il gregge è disperso, vaga senza mèta, senza trovare pascolo. "La messe è molta, ma gli operai sono pochi" eppure molti se ne stanno oziosi sulla piazza, ancora non hanno sentito il richiamo di andare a lavorare nella vigna del Signore. O forse sono come gli invitati alle nozze che accampano scuse di ogni genere per dissertare l'invito. Gesù così ci sollecita: "Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe". È il Signore che chiama, solo la sua voce divina può convincere i convocati a lasciare tutto per seguirlo. Gesù chiama ancora a sé i pochi che hanno risposto generosamente al suo invito per affidare loro il suo mandato e inviarli nelle strade del mondo, come pastori delle pecore disperse. "Strada facendo" debbono dare a tutti una buona e grande notizia: "Predicate che il regno dei cieli è vicino". L'annuncio deve essere confermato con segni e prodigi, gli stessi che Gesù va operando per i villaggi e le città della Palestina: "Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni". L'annuncio e l'avvento del regno si manifestano con una novità di vita, come guarigione dai mali dell'anima e del corpo e come una risurrezione. I doni di Dio non hanno prezzo, non possono e non debbono essere mercanteggiati, perciò Gesù avverte i suoi: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Anche la gratuità fa parte dei segni che debbono accompagnare l'avvento del Regno, è una dimostrazione visibile della magnanimità di Dio e dell'autenticità dell'annuncio.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Benedici, Signore, i doni che ti offriamo e rinnova profondamente il nostro spirito perché, liberi dai fermenti del male, viviamo una vita nuova nella luce del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Il regno dei cieli è vicino. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita, fa' che ti onoriamo con fedele servizio e ci prodighiamo per il bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore Gesù, al termine di questo giorno ti offro umilmente quel lavoro che per tua grazia ho potuto compiere. La messe è ancora molta e il tuo gregge non è ancora interamente radunato.
Dammi una fede certa della tua vittoria, la speranza del compimento, una carità che non si stanchi mai di lavorare per testimoniare che il tuo stesso amore è all'opera nel mondo.


I testi delle letture anche in formato mp3!

Gibran
Gibran, Gesú Figlio dell'Uomo. Leggi e commenta il testo!

SEZIONI DEL SITO:

 







SEMPRE NEL SITO: