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Gli uomini devono molto più alla povertà che alla ricchezza. Infatti le ricchezze li rendono grassi, gottosi e pesanti; mentre la povertà li fa snelli, leggeri, sottili d'ingegno, e temibili dai loro nemici.
Aristofane

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La Parola del giorno

LA PAROLA
4 agosto 2015
Martedì
S. Giovanni M. Vianney (m)
18.a tempo ordinario - II
Perdonaci, Signore: abbiamo peccato
Liturgia: Nm 12,1-13; Sal 50; A: Mt 15,1-2.10-14; B-C: Mt 14,22-36

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio onnipotente, tu hai sempre protetto e amato il popolo fedele che hai adottato. Così, nei tempi antichi, hai vegliato sulla fama del tuo grande profeta Mosè, quando l'invidia aveva portato Aronne e Miriam, cioè la sua stessa famiglia, ad insidiare la sua reputazione.
Continua anche oggi ad annientare ogni tentativo, da parte di uomini ostili, di intaccare e di macchiare la reputazione del Santo Padre, il Papa, e di indebolire la sua autorità e quella dei vescovi che lo sostengono. Concedici questo, per Cristo, nostro Signore.

ANTIFONA D'INGRESSO
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. (Sal 70,2.6)

COLLETTA
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l'opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Nm 12,1-13)
Mosè è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa. Perché non avete temuto di parlare contro di lui?
Dal libro dei Numeri
In quei giorni, Maria e Aronne parlarono contro Mosè, a causa della donna etìope che aveva preso. Infatti aveva sposato una donna etìope. Dissero: Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?. Il Signore udì. Ora Mosè era un uomo assai umile, più di qualunque altro sulla faccia della terra.
Il Signore disse a un tratto a Mosè, ad Aronne e a Maria: Uscite tutti e tre verso la tenda del convegno. Uscirono tutti e tre. Il Signore scese in una colonna di nube, si fermò all'ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti.
Il Signore disse:
Ascoltate le mie parole!
Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui.
Non così per il mio servo Mosè: egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa.
Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non per enigmi, ed egli contempla l'immagine del Signore.
Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?.
L'ira del Signore si accese contro di loro ed egli se ne andò; la nube si ritirò di sopra alla tenda ed ecco: Maria era lebbrosa, bianca come la neve. Aronne si volse verso Maria ed ecco: era lebbrosa.
Aronne disse a Mosè: Ti prego, mio signore, non addossarci il peccato che abbiamo stoltamente commesso! Ella non sia come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando esce dal seno della madre. Mosè gridò al Signore dicendo: Dio, ti prego, guariscila!.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 50)
R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R.
Così sei giusto nella tua sentenza,
sei retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa io sono nato,
nel peccato mi ha concepito mia madre. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 1,49)
R. Alleluia, alleluia.
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d'Israele!
R. Alleluia.

VANGELO (Mt 14,22-36)
Comandami di venire verso di te sulle acque.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: È un fantasma! e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: Coraggio, sono io, non abbiate paura!.
Pietro allora gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque. Ed egli disse: Vieni!. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: Signore, salvami!. E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato?.
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: Davvero tu sei Figlio di Dio!.
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
Parola del Signore.

OMELIA
È una autentica tentazione, tra l'altro ricorrente nella storia, quella di restare legati e vincolati alle tradizioni degli antichi senza accorgersi delle novità che sopraggiungano. Si rischia così di cadere in un precoce invecchiamento dello spirito, una specie di ottenebramento mentale e ancor peggio, in atteggiamenti di critica assurda anche della migliori novità. Ecco gli scribi che, ancora una volta, lanciano i loro miseri strali verso gli apostoli e verso il Signore. Come possono in quello stato di colpevole cecità accorgersi della novità del messaggio che Egli sta annunciando? Dovrebbero essere loro le guide sagge e illuminate, sono invece ciechi e guide di ciechi. Cristo è la novità prima ed ultima. È la rivelazione della gloria del Padre. Il testimone della sua misericordia: è venuto a fare nuove tutte le cose; Egli è il Figlio di Dio, ma solo nell'umiltà della fede lo si riconosce come tale e non sicuramente nell'arroganza e nella critica gratuita. Gesù coglie l'occasione per ricordarci che non siamo inquinati dal cibo che prendiamo o dalla mancanza di un rito di abluzione, ma dai pensieri malvagi che sgorgano da un cuore inquinato. C'è poi in questo brano un forte richiamo per tutti i credenti, ma particolarmente per coloro che hanno ricevuto o si arrògano il compito di educare, di annunciare le verità supreme e di essere testimoni credibili di quelle verità. Criticare e blaterare dai vari pulpiti è fin troppo facile, essere sempre coerenti con quanto si annuncia richiede sacrificio, molta preghiera e una particolare illuminazione dello Spirito Santo. Ci dia il Signore la grazia di rispondere sempre più fedelmente a questo compito. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo, un pane che porta in sé ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. (Sap 16,20)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo, e rendilo degno dell'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Aiutami, Signore Gesù, a riconoscere l'ampiezza degli sforzi da te sostenuti per riscattare il mondo, senza per altro diminuire in alcun modo la libertà personale di ogni uomo e di ogni donna di accogliere o respingere la tua offerta di salvezza. Tu rispetti, infatti, la coscienza e la libera volontà di tutte le tue creature, perché ti possano cercare di loro propria iniziativa.
Indegno come sono, senza alcun diritto alla tua misericordia, ma sperando nel tuo amore infinito, ti prego di aiutarmi affinché scelga per sempre te e la tua volontà, perché questa è la via che conduce alla vita eterna.


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Gibran
Gibran, Gesú Figlio dell'Uomo. Leggi e commenta il testo!

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