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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Coltiva le buone virtù come forze che ti aiuteranno a vincere le più grandi tempeste della vita.
Se non per atteggiamento di fede, almeno per un gesto umanitario davanti a te stesso, agli altri e al mondo che ti circonda.
Le buone virtù sono l'energia interiore che mantiene l'esploratore a testa alta di fronte al freddo più pungente del vento che spira al sorgere di ogni giorno.

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La Parola del giorno

LA PAROLA
17 gennaio 2017
Martedì
2.a Tempo Ordinario - [II]
San Antonio (m)
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza
Liturgia: Eb 6,10-20; Sal 110; Mc 2,23-28

PREGHIERA DEL MATTINO
Solo colui che percorre il cammino dell'amore che tu ci hai indicato può trovare la via. Fa', o Signore, che siamo attenti a rispettare tutti gli uomini. Non sono le leggi in se stesse che danno valore all'uomo. L'uomo lo porta dentro di sé. La filiazione divina supera qualsiasi legge. Accordaci, in questo giorno, la grazia di non lasciarci sottomettere alle leggi che privano della dignità umana. Concedici la forza di vivere nella speranza che ci assicura tuo Figlio Gesù Cristo e di costruire così l'umanità nuova che ci ha promesso.

ANTIFONA D'INGRESSO
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te: inneggi al tuo nome, o Altissimo.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Eb 6,10-20)
La speranza che ci è proposta è come un'ancora sicura e salda.
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Dio non è ingiusto tanto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e che tuttora rendete ai santi.
Desideriamo soltanto che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perché la sua speranza abbia compimento sino alla fine, perché non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che, con la fede e la costanza, divengono eredi delle promesse.
Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso dicendo: "Ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza".
Così Abramo, con la sua costanza, ottenne ciò che gli era stato promesso.
Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro, e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine a ogni controversia.
Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento, affinché, grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi, che abbiamo cercato rifugio in lui, abbiamo un forte incoraggiamento ad afferrarci saldamente alla speranza che ci è proposta.
In essa infatti abbiamo come un'ancora sicura e salda per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario, dove Gesù è entrato come precursore per noi, divenuto sommo sacerdote per sempre secondo l'ordine di Melchisedek.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 110)
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Grandi sono le opere del Signore,
le ricerchino coloro che le amano.
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre:
La lode del Signore rimane per sempre.
Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.

CANTO AL VANGELO (Gal 5,1)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

VANGELO (Mc 2,23-28)
Il sabato è stato fatto per l'uomo, e non l'uomo per il sabato.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame?
Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!
Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».
Parola del Signore.

OMELIA
Nella Lettera agli Ebrei si alternano le esortazioni pratiche con le riflessioni spirituali. Nella prima parte del brano proposto per la lettura liturgica emerge l'invito alla perseveranza attiva, che si sostanzia di lavoro, carità e servizio resi ai fratelli. La seconda sezione indica le ragioni profonde della speranza cristiana: la fedeltà di Dio. Questa appare in modo palese nella storia di Abramo, al quale Dio ha promesso un futuro di benedizione e lo ha confermato con un giuramento. Ora quest'impegno irreversibile di Dio è diventato definitivo nella vicenda di Gesù. Egli infatti come sommo sacerdote costituito da Dio è penetrato nel cielo, il mondo di Dio, come precursore della nostra salvezza. Il racconto delle meraviglie compiute da Dio per Israele ci assicura che Dio è fedele agli uomini che credono nella giustizia. Dio è pietà e tenerezza. Egli ci dona il cibo in abbondanza: non abbandona chi ha fame e sete di giustizia, come non ha abbandonato Gesù sulla croce. Questa certezza intima ci sostiene in ogni momento. Gesù si appella alla tradizione biblica dove si prevede la sospensione di una norma disciplinare o religiosa in caso di necessità. Dunque, conclude Gesù, l'intenzione ultima della legge divina è il bene degli esseri umani. Egli quindi nella sua missione storica, come Figlio dell'uomo, propone in modo autorevole l'interpretazione autentica del riposo. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dinanzi a me hai preparato una mensa e il mio calice trabocca.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutriti con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Durante questa giornata abbiamo vissuto con le molte persone che abbiamo incontrato. Noi ti rendiamo grazie, Signore, per questi incontri, per le conversazioni e i dialoghi che abbiamo avuto e per l'aiuto che abbiamo dato alle persone più povere e abbandonate. Concedici la luce che ci renda capaci di trasmettere la tua parola attraverso gesti di rispetto e di attenzione a tutti, senza distinzione. Fa' che viviamo sempre più lo spirito del vangelo, e che formiamo una famiglia umana nella quale tutti sentiamo la tua presenza.


I testi delle letture anche in formato mp3!

Gibran
Gibran, Gesú Figlio dell'Uomo. Leggi e commenta il testo!

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