La natura

Gli animali sono figli di Dio


naturaScommetto che a te piacciono moltissimo gli animali. Scommetto anche che hai, o vorresti avere, un cane o un gatto con cui giocare e, perché no, parlare affettuosamente quando nessuno ti ascolta. Anch'io amo profon­damente quelle creature di Dio, per questo vorrei raccontarti qualche episodio che mi è capitato ultimamente.

Tempo fa, stavo percorrendo la valle di Spoleto, quando giunsi con alcuni fratelli nei pressi di un paese chiamato Bevagna. Mentre camminavamo, vidi poco lontano dalla strada una moltitudine di uccelli di ogni specie rac­colti insieme: cornacchie, coombe, monachine, che sono degli uccelli acqua­tici, e altri ancora. Corsi verso di loro in fretta, lasciando con un palmo di naso i miei compagni che, guardandosi con aria stupita, si chiedevano che cosa volessi fare. Quella schiera di volatili sembrava mi stesse aspettando, così li salutai cordialmente dicendo: “Il Signore vi doni la pace"!

Non volarono via, come erano soliti fare, anzi si avvicinarono saltellando allegramente. Allora li pregai di ascoltare la parola di Dio e aggiunsi: “Fratelli miei uccelli, dovete lodare molto e sempre amare il vostro Creatore, perché vi diede piume per vestirvi, ali per volare e tutto quanto vi è neces­sario. Dio vi fece nobili tra le altre creature e vi concesse di spaziare nell'aria limpida. Voi non seminate e non mietete, eppure egli vi soccorre e guida, di­spensandovi da ogni preoccupazione"!... Quelle piccole creature innocenti, sentendo le mie parole, manifestarono la propria gioia a modo loro: allungan­do il collo, spiegando le ali, aprendo il becco; ma la cosa meravigliosa fu quella che nessuno di essi volò via quando, camminando, li sfioravo con la mia tonaca! Poi, dopo averli benedetti col segno di croce, diedi loro il permesso di riprendere il volo ... Quando con i miei compagni ripresi il cammino, ero pieno di gioia perché davvero il Signore è venerato da tutte le creature della terra!

Un giorno d'estate, qui alla Porziuncola, vidi su di un fico vicino alla mia cella, una cicala. Le tesi la mano dicendo: “Sorella mia cicala, vie­ni con me". Subito l'animaletto salì sulle mie dita e io l'accarezzai dolcemen­te con l'altra mano. Poi aggiunsi: “Canta, sorella mia cicala!' ed essa iniziò a frinire. Fui molto felice. Dopo averla ascoltata, la ringraziai e la riposi sul ramo dell'albero da cui l'avevo tolta. Ma quella piccola creatura non volle allontanarsi. Per otto giorni, uscendo dalla mia cella, la ritrovai allo stesso po­sto. Prendendola sulle mie dita le chiedevo di cantare e lei esaudiva la mia richiesta. Alla fine dissi ai miei compagni: "Permettiamo adesso a sorella cicala di andare dove vuote. Ci ha donato abbastanza consolazione" . Così, la salutammo, e lei si allontanò. Nessuno di noi la rivide più.

Durante una mia malattia, un nobile di Siena mi mandò in regalo uno splendido fagiano. Ne fui molto felice, non per il desiderio di mangiarlo, ma perché era un dono del Signore. Dissi allora ai miei fratelli: "Provia­mo ora se frate fagiano vuole rimanere con noi o se preferisce ritornare ai luo­ghi abituali e più adatti a lui". Così chiesi a un compagno di portarlo lon­tano in una vigna, ma esso ritornò poco dopo nella mia cella. Lo feci ripor­tare per la seconda volta, in un luogo ancora più distante da noi, ma il fa­giano arrivò zampettando e si intrufolò sotto la tonaca di alcuni frati. Decisi allora di tenerlo fra noi e ordinai che fosse nutrito e curato amorevolmente, Qualche tempo dopo un medico che mi conosceva bene lo volle per sé, non per ucciderlo, ma per rispetto e venerazione verso di me. Se lo portò a casa ma il fagiano, da quel giorno, non toccò cibo. Il medico, stupito, lo riportò nuovamente a noi ed esso, appena deposto a terra, mi vide e, abbandonata ogni tristezza, iniziò a mangiare gioiosamente.

Gli animali sono figli di Dio, quindi nostri fratelli. E i fratelli vanno ri­spettati. Non chiedono mai niente, sta a noi offrire loro quel po' che abbiamo! Non sei d'accordo? Scrivimi presto. Ciao,

Firma


natura

La natura
Nella logica del possesso e del consumismo abbiamo fatto rientrare tutto, anche le cose più sacre, come il mondo in cui viviamo.

Spesso trattiamo il mondo e tutte le cose che contiene come se fosse di nostra proprietà, come se ce lo fossimo procurato noi e ci appartenesse. Non ci rendiamo conto che, invece, la natura che ci circonda è un dono prezioso, un dono che non abbiamo meritato e del quale non siamo padroni, ma solo amministratori.

Il mare e i monti, il sole e le stelle, il cielo e i prati, gli alberi e gli animali non sono delle «cose» da usare, da sfruttare finché c'è in essi qualcosa da «spremere» per noi. Essi hanno una dignità così grande da essere chiamati a far parte della creazione nuova in cui tutti i figli di Dio saranno radunati (Rm 8,19-23).

Essi esistono per qualcosa: per aiutarci a lodare il Signore che ha fatto cose così grandi e belle e per rallegrare la nostra vita (leggi Dn 3,51-90).

  • Ti accorgi che nella bellezza delle cose che ti circondano si vede un raggio della bellezza stessa di Dio che le ha create?
  • Sai rispettare la natura perché ci parla di Dio?

Francesco C’è tutto un mondo intorno a me...


Comments 8

8. Vito , Monday, November 02, 2015, 13:24:

Caro Frate Francesco,
grazie per questa testimonianza di gratitudine...ti posso chiedere una gentilezza? vorrei tanto che pregassi il Padre per tutti coloro che, come me, hanno scelto di intraprendere gli studi naturalistici. Personalmente vivo delle emozioni contrastanti a riguardo...io amo il Creato, tanto da fermarmi per ore davanti alla finestra ad ammirare ( forse dovrei impiegarlo a studiare questo tempo) e mi imporrei a tutti i costi pur di difendere tutta questa meraviglia...poi ricado nello sconforto, un pò per la disillusione che questo mondo non abbia più riguardo per tutto ciò che è ambiente, un pò perchè non sono sicuro che questo mio interesse (Amore) sia quel "talento da far fruttare".

7. piera , Wednesday, October 08, 2014, 21:48:

Caro frate io son cresciuta in campagna e i mie più veri amici erano galline conigli una gattina 2belle e dolci mucche ,checon il loro prezioso latte mi han nutrita perché la mia mammina poverina non ne aveva e poi il mio papà mi regalò anche un bel cane....brontolava a chi mi disturbava o mi faceva piangere mi difendeva tanto...tanto io amavo gli animali tanto son stata ricambiata e un giorno ....ero parecchio sola da piccola sempre presa per in giro un po' da tanti bambini perché sognavo a occhi aperti giocavo con le farfalle e i fiori..tanto che un giorno arrivo ' lei...una palla di soffice pelo bianco e marrone...sola come me triste come me ...era stata abbandonata una meravigliosa cagnolina Fufi era il suo nome.Siam diventate subito amiche ..ci Siam conosciute davanti la statua di Maria Vergine..me la mandata la Madonna pensai...qualche paio d'anni mio papà morì,ma al fianco mio e della mia mammina c'era lei...lei che come poteva ci coccolava e consolava..un angelo .Una mattina di Febbraio ,c'era parecchio freddo...mi alzai per andar a scuola ma lei non c'era vicino al mio letto...la mia mamma non sapeva come dirmi che quella notte era volata in cielo...era anziana e prima o poi...si sa...mi son sentita molto male...decisi di non tener più animaletti soffro molto quando muoion..ma il mio cuore sa che c'è una fufi in ogni cagnolino che incontro...che l'amore di Dio e immenso e ogniesser vivente ci insegna ad amare..
.❤

6. Maria Grazia , Saturday, September 13, 2014, 21:47:

Mi capita, di tanto in tanto, di entrare in dialogo intimo con la natura. Occorre, perchè ciò accada, che si ritorni piccoli, curiosi custodi di quel che ci è stato affidato abbandonandosi allo stupore, incanto senza tempo. Che si tratti perciò di un turbinio di nubi al tramonto abbagliate da un inatteso colore caldo di sole o di una fragile canna di vetro rinata, minuta e serena o di un guizzo d'ali di merlo tra i rami, sai che niente è per caso ma tutto corrisponde puntuale a un perfetto regalo sempre nuovo,ogni giorno.

5. rossella , Sunday, August 24, 2014, 13:02:

Ciao Francesco,ai bimbi del catechismo quando mi chiedono dové Dio ,rispondo:guardate il mare, la sabbia che è sul suo lido,i monti innevati, i fiori nelle loro diversità, le farfalle con i loro colori e chiedetevi chi è l'autore di così tanta bellezza.Allora vedrete Dio.

4. patrizia , Thursday, June 12, 2014, 14:37:

Scasatemi noi siamo figli di Dio perché in noi c'è lo Spirito Santo donatoci nel giorno del nostro Battesimo',ma gli animali credo che siano creature di Dio e non figli quindi questo non toglie che vanno rispettate amate e curate
Saluti
Patrizia

8 comments, page 1 of 2