La testimonianza

Nessuno, però, osava seguirci


testimonianzaSono tornato da un viaggio nella marca di Ancona e ora siamo di nuovo riuniti qui a S. Maria della Porziuncola. Davvero la generosità del Signore è illimitata, infatti la nostra fraternità è aumentata nuovamente. Ma lascia che ti racconti.

Il giorno in cui Bernardo stava distribuendo tutto il suo denaro ai poveri, capitò da quelle parti un sacerdote di nome Silvestro, dal quale comperai delle pietre per il restauro di S. Damiano. Allora egli si avvicinò e mi disse con aria cupa: "Francesco, non hai pagato come dovevi le pietre acquistate da me". Udite tali parole, io che non potevo capire le persone avare, mi affiancai a Bernardo, infilai una mano nel suo mantello e, presa una manciata di monete d'oro, la porsi al prete dicendogli: “Sei pagato a dovere adesso, messer sacerdote?". Rispose Silvestro: “Oh sì, fratello!" e tutto gongolante tornò a casa sua. Ma dopo alcuni giorni me lo vidi comparire innanzi; era triste e il suo volto chiedeva perdono. Lo abbracciai e lo accolsi con gioia nella fraternità.

Poco tempo dopo giunse a S. Maria della Porziuncola un altro assisano di nome Egidio che chiese di unirsi a noi e da quel momento non tornò più a casa! Insieme ci dirigemmo verso la marca di Ancona, mentre altri due fratelli andarono in un'altra regione. Camminando lodavamo il Signore, a volte cantavo gioiosamente in lingua francese. Attraversavamo città e castelli e io, non sapendo ancora predicare, esortavo la gente ad amare Dio e a fare penitenza. Egidio mi incoraggiava dicendo che davo ottimi consigli. Spesso vedevo sul volto di chi ci ascoltava un'espressione di sgomento. Per loro era difficile valutare se eravamo dei dementi o se i nostri discorsi provenivano da tutt' altra cosa che la pazzia. Un giorno un uomo disse al suo compagno: “Questi qui o sono dei pazzoidi fissati o sono legati a Dio in modo perfetto, dato che vivono in modo disperato, non mangiano quasi niente, camminano a piedi nudi e si vestono come pezzenti!" . Nessuno però osava seguirci e quando incontravamo delle ragazze scappavano spaventate. Egidio e io allora ci guardavamo negli occhi e sorridevamo allegramente.

Dopo qualche tempo tornammo a S. Maria della Porziuncola e, trascorsi pochi giorni, altri tre fratelli si unirono a noi: Sabbatino, Morico e Giovanni, tutti e tre di Assisi. Li accogliemmo con vero affetto e umiltà. Così ogni giorno andavamo alla questua per le vie della città. La maggioranza dei cittadini ci insultava, dicendo: "Come, avete buttato via la vostra roba, e adesso volete mangiare sulle spalle degli altri!". Per non parlare dei nostri genitori o parenti che al solo vederci, si avventavano su di noi coprendoci d'insulti e, a volte anche di ceffoni! Non ti dico come trascorremmo quel periodo: fu davvero duro. Penso che un po' di “rodaggio" simile servirebbe a morti ragazzi che vivono dalle tue parti, vero?

Tuttavia il Signore non ci abbandonò mai. Per merito suo potei confidarmi con il nostro vescovo: era, una, persona, veramente comprensiva. Quando andavo da lui per chiedergli consiglio era, sempre disponibile ad ascoltarmi. Una volta mi disse: "La vostra vita mi sembra dura e aspra, poiché non possedete nulla a questo mondo". Risposi: "Se avessimo dei beni, dovremmo disporre anche di armi per difenderci. E’ dalla ricchezza che provengono le liti, e così viene a mancare tanto l'amore verso Dio quanto l'amore verso il prossimo". Il vescovo annui sorridendo. Poi, dopo aver rincuorato i miei fratelli ancora insicuri delle loro azioni, li inviai a predicare a due a due nelle vicine regioni. Molti li prendevano per dei sempliciotti, e non volevano ospitarli in casa, per paura, di essere derubati; così, spesso erano costretti a dormire sotto ai portici delle chiese o delle case. A chi domandava loro a quale ordine appartenessero, essi rispondevano semplicemente di essere “penitenti di Assisi". Sovente venivano malmenati, altre volte i ragazzi li afferravano da dietro, per il cappuccio, e li trascinavano sul dorso. Soffrivano la fame, il gelo, la sete, ma nel loro cuore lodavano il Signore, sapendo che quello era, il vero modo di seguire il Vangelo, quel Vangelo aperto per tre volte in quella chiesa, tanto tempo fa ...

Ora, ti lascio, ma prima vorrei chiederti se anche a te è capitato d'incontrare delle “strane" persone che annunciano la parola di Dio in modo singolare. Desidererei conoscere il tuo comportamento nei loro confronti. Ciao e scrivimi presto,


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La testimonianza
Spesso ti succede di pensare come la pensano tutti, di giudicare la realtà secondo quanto ci propone la televisione, di seguire la moda del momento. A volte, per esprimerti, invece di usare un tuo modo originale segui il linguaggio in voga tra le persone della tua età.

Così le cose che si dicono sono sempre le stesse e non portano a nessuna novità, spengono ogni speranza che qualcosa possa cambiare.

E’ difficile rompere questa logica di conformismo, avere il coraggio di pensare in modo originale: abbiamo paura di essere incompresi ed emarginati.

Gesù, invece, ci invita a parlare apertamente e senza timore servendoci di un linguaggio nuovo, quello del Vangelo. Ci chiede il coraggio di annunciare e testimoniare il Vangelo senza sconti, perché i nostri amici e tutti gli uomini hanno bisogno di parole nuove, di gesti coraggiosi; hanno bisogno di quella speranza che viene solo dalla parola di Dio.

Di nulla dobbiamo avere paura: «Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri» (Lc 12,6-7).

  • Hai il coraggio di dirti cristiano in mezzo ai ragazzi della tua età?
  • Segui la moda corrente o cerchi di vivere con coerenza i tuoi ideali cristiani?

Francesco Anche se tutti fanno così, io…


Comments 4

4. Bruna , Friday, September 26, 2014, 20:03:

Sono capitata qui'...... Mi definisco cristiana, ma l am
ore di gesu'e un dono, solo che oggi il mondo mi vede strana, solo perche adoro il vangelo, e aspiro al regno di dio..... Son contenta di aver letto uno strano come me'..... Dio unisce i cuori, ciao.

3. Bruna , Friday, September 26, 2014, 20:00:

Sono capitata qui'...... Mi definisco cristiana, ma l amore di gesu'e un dono, solo che oggi il mondo mi vede strana, solo perche adoro il vangelo, e aspiro al regno di dio..... Son contenta di aver letto uno strano come me'..... Dio unisce i cuori, ciao.

2. idafiorella , Saturday, March 29, 2014, 14:57:

Persone anticonformiste come te non ne ho mai incontrate, eppure i miei anni non sono pochi. Diciamo che le persone che testimoniano ce ne sono ancora, ma chiamiamo questa loro testimonianza 'soft' come si suole dire oggi.Il tuo modo estremo, consentimelo,darebbe le stesse reazioni ancora oggi. L'umanità non avanza? Chi lo può dire veramente!I testimoni silenziosi sono come la foresta su questa terra, purificano l'aria inquinata senza far rumore. Dio conosce i bisogni di questa umanità e sono certa che provvederà nei modi più giusti donando un cuore più puro, più aperto all'amore ai pochi che si rendono disponibili. E' L'AMORE che scarseggia in questo mondo frenetico ed allora abbiamo bisogno davvero che Dio ci ricolmi del suo amore.

1. francesco , Friday, December 14, 2012, 13:28:

Carissimo Francesco,
no, ci ho pensato...non mi è capitato (purtroppo)d'incon­trare delle “strane" persone che annunciano la parola di Dio in modo singolare. Ma le ho cercate e le cerco tuttora. Certo che avrebbero bisogno di un rodaggio, tipo il tuo, i tanti "morti ragazzi che vivono dalle mie parti"! Ma mancano esempi, testimoni come te! Essi cercano "L'ACQUA VIVA" ma talvolta gli viene somministrata (PERDONAMI!) gassosa...
E' difficile, Francesco, far entrare nella vita quotidiana Gesù; è difficile essere coerenti: costa. E' difficile trovare persone che ti sostengano proprio quando fai il passo...la fede è una cosa, la vita è un'altra...
Però, tutti - e dico tutti - hanno in loro la segreta speranza che non può essere così..che la vita è bella, che ne abbiamo solo una da spendere e donare, che desideriamo la pace, la gioia vera, il sentirci amati..
Ed allora prego il Signore che mandi altri come te!
E tanti, come te, dicano SI'!
Ciao!