+
Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Tu, che sei padre o madre, costruisci per i tuoi figli la più grande ricchezza che un'eredità possa contenere: il tesoro dei buoni esempi.
L'esempio rimane, malgrado i distacchi che la vita contempla.
Non dimenticare: i buoni esempi formano il vero uomo e la vera donna di domani.

Segnala nei social networks...


Meditazione di domani

Martedì – 2a Tempo di Quaresima – SAN GIUSEPPE - P

 

Vangelo – Lc 2,41-51

 

Giuseppe, artigiano del legno e della speranza.

Entrare nei cuore e nella mente di Giuseppe, come sposo e come padre. Silenzi, sguardi, parole e gesti dentro il Mistero. Forse scopriremmo che Maria ogni giorno cantava, danzava, viveva, con lui il Magnificat. Poi alle loro voci si è unita quella del piccolo. Anche se perfettamente comprensibile non piace molto la definizione di padre putativo. Padre e basta: è più bello. Padre che prende coscienza e si rallegra che il figlio è suo e di Maria e tutti e tre sono di Dio. Come tutti i figli per tutti i padri e le madri. Come i padri e le madri per tutti i figli. Non è stato facile per Giuseppe, non è facile per nessun padre e nessuna madre quando scoprono che il figlio è “altro” rispetto a sè. Un figlio non è proprietà privata dei genitori, anche se lo amano follemente e darebbero la vita per lui. Maria e Giuseppe non si sarebbero forse fatti crocifiggere al posto del figlio? La mamma è ai piedi della croce. C’è anche il papà, invisibile agli occhi degli uomini ma non a quelli del figlio. Il grande insegnamento di Giuseppe è in un amore sconfinato e silenzioso, impastato con l’amore di Dio. C’è sofferenza in questa dilatazione ma c’è ancor più gioia. Giuseppe il falegname. Artigiano del legno, modellatore di materia prima. Arte di costruire oggetti, arte di educare alla bellezza non solo materiale. Dunque arte di educare al dolore e alla speranza perché di legno è anche la croce, porta aperta sull’Amore. Il falegname avverte che la sua mano è guidata da quella dell’Artista. Non per costringerla entro rigidi schemi ma per guidarla oltre e dare così al lavoro il significato alto di una partecipazione libera e responsabile alla costruzione di ciò che il tempo non consuma. Il banco del falegname, il tornio della fabbrica, la scrivania dell'ufficio, la cattedra dell’insegnante, il desk del giornale, il letto di ospedale diventano l’altare dove ogni giorno si celebra la messa, si rinnova l'incontro con il proprio figlio, con tutti i figli di tutti gli uomini. Giuseppe è li, come ai piedi della croce, invisibile ma più presente che mai.

#####
SEZIONI DEL SITO:




SEMPRE NEL SITO: