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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Sii sincero con te stesso.
Non proporti compiti per te irrealizzabili.
Comincia poco alla volta, passo a passo. Quando te n'accorgerai, avrai già fatto un bel tratto di strada.
Se sei leale con te stesso non sarai mai falso con chiunque altro.

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Meditazione di domani

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

S. BARTOLOMEO



Parola - Prima lettura Ap 21, 9b-14
... L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme... È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti,.. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Riflessione
Il Signore pone come fondamento della sua Chiesa gli Apostoli. Gesù ha detto che sarebbe stato con loro sempre, fino alla fine dei tempi, e ha detto: «Andate». È il mandato della predicazione, il mandato dell'amministrazione dei sacramenti. Egli ha dato agli Apostoli, e al collegio apostolico unito insieme, il compito di battezzare e il compito di mantenere la fede salda, mantenendoli nell'obbedienza della fede. Quanto tempo viene perduto quando non si è profondamente dentro la verità della fede! Diventa un agire umano senza senso che produce troppo dolore e certe ferite nell'interno stesso della Chiesa. Non riduciamo mai la Chiesa ad un’aggregazione umana, piuttosto invece vediamola come lo spazio dove si attua il mistero di Dio e la salvezza per gli uomini.


Parola - Vangelo Gv 1, 45-51
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi»...

Riflessione
Natanaele era un filosofo, uno molto colto che ragionava a lungo, e dice: «Può venir qualcosa di buono da Nazareth?»; Filippo lo frega subito, dicendogli: «Vieni, vedi, fa’ poche storie, smetti di ragionare, segui il Signore». Quante volte vi sarete demandati: «Sarà che da me può venire fuori qualcosa di buono?» Magari hai una storia di peccato, di falsità, di inganno, di vuoto e dici: «Cosa vuoi che di me faccia il Signore, di cosa vuoi che io sia capace? Può mai venir fuori da me qualcosa di buono?» E il Signore ti dice: «Vieni, seguimi!». Tu rispondi: «Ma come, Signore, io non ho studiato - come i discepoli che erano semplici pescatori - non sono preparato». Ma il Signore ti dice lo stesso: «Vieni, seguimi». Pensate a Sant'Agostino che scrive che a sedici, diciassette anni cercava nuovi modi di peccare perché quelli che conosceva li aveva già usati tutti! E il Signore gli dice: «Vieni, mi interessi tu, ho io fiducia in te, seguimi». Ad un certo punto della vostra vita non andate più a pescare tra i ricordi dicendo: «Mi è mancato l'affetto dei genitori, io ero sempre così, e adesso sono così...». Ad un certo punto bisogna uscire da queste cose, altrimenti si rimane perpetuamente bambini. Bisogna guardare Cristo, il quale ti dice: «Seguimi», basta, nient'altro! La grande forza è nella sequela di Gesù.

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