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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Non lasciarti mai abbattere dalla tristezza.
Tutti i dolori hanno un termine. Aspetta che il tempo, con le sue mani piene di balsamo, ti porti sollievo.
L'azione del tempo è infallibile, e ci guida soavemente per il cammino giusto, alleviando i nostri dolori, così come la brezza leggera rinfresca il caldo dell'estate.
Più in fretta di quanto tu supponga, avrai la risposta, nella consolazione di cui hai bisogno.

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Meditazione di domani

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Sabato - 3.a di Avvento


Parola - Prima lettura Gen 49, 2.8-10
… «… Un giovane leone è Giuda: dalla preda, figlio mio, sei tornato; si è sdraiato, si è accovacciato come un leone e come una leonessa; chi lo farà alzare? Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli».

Riflessione
Che cosa senti in te quando si pronuncia la parola “obbedienza”? Io, per esempio, penso a Dio che mi ha pensato amandomi e mi ha creato; che ha un sogno su di me perché io faccia felici tutti coloro che incontro e sia felice io stesso. Obbedienza a Dio che vede il mio passato, presente e futuro. Egli ha studiato un percorso perfetto per me come persona unita al mondo intero. Egli mi tiene per mano. A volte mi stringe forte forte perché sto per sfuggirgli. A volte mi riprende con forza anche facendomi male. Altre volte mi lascia a terra, caduto e ferito, perché se mi ri alzassi chissà cosa gli combinerei. Allora mi viene voglia di gridargli contro, ma poi capisco che solo Dio può conoscere perché agisce così, e mi rassegno, ma arrivo anche a rendergli grazie. Vedo tante cose che non vorrei, mi verrebbe da ribellarmi, ma poi capisco che quello che io chiamo disordine è invece soltanto apparente. Ho capito: l'obbedienza è la sua mano robusta che mi tiene con forza perché io viva con lui. Egli si è compromesso con me e non ha avuto paura.


Parola - Vangelo Mt 1, 1-17
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco… Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo…

Riflessione
La storia, secondo la teologia cristiana, non è altro che la realtà di due fatti che si intersecano a vicenda: la cronaca (che viene evidenziata) e il disegno di Dio (che sta nel profondo, è oltre). Questo è vero non solo nella storia degli altri, ma anche nella tua storia. Se tu guardi tutta la tua vita c'è una narrazione di fatti, ma alla fine arriverai a capire che non c'era nessuno di quei fatti che non fosse una tappa di Dio: era il mistero che si stava svolgendo. Che bello guardarsi così! Non ti vedi più come una serie di fenomeni, ma ti rivedi come uno che finalmente ha un posto nel mondo. Fai l’impiegata, fai il papà, il disoccupato, la studentessa, ma in realtà tu non sei quello: tu sei inserito nella storia che realizza il Cristo Signore nel sindacato, nella politica, nella famiglia, nella scuola. Cristo Gesù da senso alla storia. Finalmente non ci sono più né vecchi, né giovani, né maschi, né femmine, né greci, né barbari ma siamo uno solo in Cristo (cfr. Col 3,11), perché in Cristo Gesù diventiamo storia, leggiamo la storia, guariamo da tutte le paranoie. Noi siamo una piccola apparizione nella storia, breve, ma così importante che se tu fallisci tutta la storia ne riporterà le conseguenze.

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