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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Qualunque sia il nome con cui Dio viene chiamato, se veramente si tratta di Dio, dobbiamo piegarci davanti a Lui.

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Meditazione di domani

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Giovedì - 8.a Tempo Ordinario



Parola - Prima lettura 1Pt 2, 2-5.9-12
... Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio... un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia...

Riflessione
Questa pietra viva che è stata scartata dalla sapienza degli uomini è preziosa davanti a Dio. Questa pietra viva è Cristo vivo e risorto, che porta nell'unione con lui altre pietre vive. E siamo noi che condividiamo la sua vita e partecipiamo della sua vita! Ogni pietra viva è insostituibile, irripetibile ed unica, per cui ogni creatura che è su questa terra ha un compito unico ed irripetibile, perciò necessario nella storia. La sapienza umana miete vittime continuamente, infatti non riconosce l'altro come bene prezioso perché amato da Dio. Tutte le volte che un fratello è lasciato solo, tutte le volte che un fratello non mangia, tutte le volte che un fratello non ha dove andare a dormire, non è tanto il pane che manca che è condanna, non è tanto la solitudine che è condanna, ma la condanna è questa: che tu, pietra viva, unito a Cristo e unito a lui, non lo riconosci fratello. Io riuscirò a riconoscere l'altro come fratello nella misura in cui mi riconosco in Dio. Finché non mi rendo conto che sono amato da Dio, è ovvio che sono incapace di capire che un altro è amato da Dio, e allora cosa farò? L’oppressore, con tanta facilità. Però il mio volto sarà coperto da una giustificazione, perché altrimenti non vivrei. Il grido del nostro cuore sia questo: «Convertimi o Signore!».


Parola - Vangelo Mc 10, 46-52
... Bartimèo... cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»... Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Riflessione
C’è un mistero intimo di vita tra noi e Dio in Cristo Signore per mezzo dello Spirito Santo. In questo mistero profondo di relazione con Dio, avviene la comprensione di ciò che Dio capisce. Ecco perché i poveri potranno sperare solamente in chi è profondamente vicino al Signore, perché è impossibile essere vicini al Signore e non capire il dramma di coloro che il Signore ama con tutto se stesso. In fondo ogni essere che non è amato su questa terra e viene rifiutato e rigettato, emarginato, escluso, rinchiuso, ti grida lo scandalo di un Dio che è rifiutato e che non è amato. Il grido dei poveri sale verso Dio e per poterlo capire bisogna stare vicino a lui, altrimenti si sentono le emozioni che producono le grida umane; ma la vera comprensione viene dalla compenetrazione del cuore di Dio verso l'uomo. Tutte le nostre incomprensioni umane provengono da una insufficiente capacità di compenetrazione in Dio. Allora ecco la necessità di crescere in questo rapporto.

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