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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

È più facile vincere gli altri che vincere se stessi. Sugli altri possiamo vincere con mezzi esterni, ma solo le forze dell'anima possono darci la vittoria su noi stessi.

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Meditazione di domani

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Martedì - 26.a Tempo Ordinario



Parola - Prima lettura 3, 1-3.11-17.20-23
Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno. Prese a dire: «Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: "E stato concepito un maschio!”. Perché non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?... ».

Riflessione
Giobbe non maledice Dio, ma maledice il giorno in cui è nato! È disperato a causa della sua situazione e maledice la sua vita; grida che sarebbe stato meglio per lui morire nel seno della madre, o appena uscito dal suo grembo. Ma ciò che emerge nel brano è la domanda: Perché? E la risposta è nel profondo del cuore di Giobbe: «Se da Dio accettiamo il bene perché non dovremmo accettare il male?» In altre parole l'importante non è il bene, o il male fisico, l'importante è che sia Dio che mi dà l'uno e permette l'altro. Il bene sommo è Dio; l'importante è non essere separato da lui! Attraverso quel dolore senza senso, Giobbe arriva a capire il senso: «Prima ti conoscevo per sentito dire, ora i miei occhi ti vedono!» La risposta al perché non può essere una elucubrazione umana, ma è una Persona-Dio, è Dio che ci chiama a camminare con lui nella buona e cattiva sorte, nella salute e nella malattia.


Parola - Vangelo Lc 9, 51-56
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l'ingresso...

Riflessione
Gesù è convinto che la conclusione del suo cammino terreno è molto vicina. Per questo risalta la sua determinazione di compiere la volontà del Padre fino all'estremo. Si mette in cammino decisamente. Gerusalemme è la città nella quale sono stati uccisi vari profeti. Gerusalemme è la città dove Gesù sarà elevato da terra. Dal momento di quell’innalzamento sulla croce, si creerà un flusso inarrestabile di genti che vanno da Gesù per accogliere la redenzione. Gesù morirà fuori dalle mura di Gerusalemme, assieme ai maledetti. Bisogna avviarsi decisamente verso Gerusalemme. La nostra Gerusalemme, verso cui bisogna camminare con decisione, è la società umana da redimere.

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