+
Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

È tanto difficile rendere possibile l'impossibile quanto è facile rendere impossibile il possibile.

Segnala nei social networks...


Meditazione di domani

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Giovedì - 21.a Tempo Ordinario



Parola - Prima lettura 1Cor 1, 1-9
... grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi...

Riflessione
Paolo scrive alla chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santificati perché appartengono a Dio, cioè sono l'oggetto di una azione di Dio, per cui costoro non appartengono più al mondo, in altre parole non sono succubi delle forze del cosmo. Paolo inizia sempre col ringraziamento: è un atteggiamento profondo e molto bello questo, che dovrebbe essere sempre anche in noi. Il ringraziamento è un atto di intelligenza e d'amore che ci fa uscire da noi stessi, ci fa entrare nell'altro e ci fa capire l'amore che l'altro ha verso di noi; il ringraziamento è sempre un atto di maturità perché fa cogliere l'altro come compartecipe della tua vita e costruttore della tua esistenza e coglie questa azione come espressione del suo amore; il ringraziamento è il risultato di una finezza interiore profonda che fa sì che la persona sia aperta all'altro. Credo che la parola grazie dovrebbe essere la parola più comune sulla bocca di ogni cristiano nella misura in cui compenetra nella profondità di Dio che ci ama e ci dà una infinità di segni d'amore!


Parola - Vangelo Mt 24, 42-51
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo... ».

Riflessione
In ogni momento il Signore viene ed in ogni momento è la fine del mondo, nel senso che in ogni momento il Signore ti si propone e ti dice: «Eccomi, andiamo!» . Pensiamo alla fine del mondo, non pensiamo invece al momento presente in cui il Signore ‘è a fianco di noi, e ci dice: «Andiamo, andiamo!». È ora sempre perché la nostra vita è l'incontro continuo con Colui che viene e se noi vediamo questo davvero non ci fa più paura il giorno in cui verrà definitivamente a prenderci, perché siamo sempre con lui. Quel “vegliate” è lo sguardo di contemplazione a Dio, è l'essere in Gesù. È il Signore che viene, per fare crescere il suo regno in voi e in tutti gli altri. Rimanete in Gesù e vedrete che tutto cambia: dalla fase della paura e della insicurezza, del mantenere la propria sicurezza nelle cose che si posseggono, passerete alla grande libertà dei figli di Dio e sentirete che siete un mondo nuovo diverso, vi cercherete, vi farete festa quando vi vedrete, e il peso del peccato, della morte, scompare. Siate la festa di Dio in questo mondo!

#####
SEZIONI DEL SITO:




SEMPRE NEL SITO: