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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Non confidare soltanto nella tua forza per vincere gli ostacoli.
Dio nella sua infinita sapienza, ha voluto fare comunione con noi anche nelle difficoltà.
Egli piange con quelli che piangono e sta in ansia con gli afflitti.

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Meditazione di ieri

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Sabato - 12.a Tempo Ordinario



Parola - Prima lettura Lam 2, 2.10-14.18-19
Il Signore ha distrutto senza pietà tutti i pascoli di Giacobbe; ha abbattuto nella sua ira le fortezze della figlia di Giuda, ha prostrato a terra, ha profanato il suo regno e i suoi capi. Siedono a terra in silenzio gli anziani della figlia di Sion, hanno cosparso di cenere il capo, si sono cinti di sacco; curvano a terra il capo le vergini di Gerusalemme. Si sono consunti per le lacrime i miei occhi, le mie viscere sono sconvolte...

Riflessione
Si chiama “Libro delle lamentazioni” una raccolta di cinque canti nei quali si piange la distruzione di Gerusalemme avvenuta nel 587 a.C.. La punizione di Dio è il suo stesso pianto per il suo popolo che non ha voluto camminare per le vie di Dio. Siate ripieni completamente del pensiero di Dio e della spoliazione totale di voi perché possiate camminare nelle vie di Dio ed arricchire totalmente in Gesù, che da ricco che era si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi attraverso la sua povertà. Non ragionate alla moda degli uomini: gli uomini sono dei di cartapesta. Ragionate soltanto secondo Dio.


Parola - Vangelo Mt 8, 5-17
... «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito... ». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò... «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito... egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati,.. “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”.

Riflessione
In Matteo 8,17 viene dichiarato con chiarezza che Gesù, il Figlio unigenito di Dio, uguale al Padre, si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori, assumendo la natura umana diventando perfetto uomo. Quanto è grande Cristo che è libero da se stesso, che condivide la vita dell'uomo fino alla morte, che sceglie liberamente ciò che l'uomo è costretto a portare per forza, che si fa carico di tutte le sofferenze umane. Si levi dal nostro cuore un canto di grazie a Gesù che da ricco che era si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi di lui.

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