+

IL SITO E' IN FASE DI MANUTENZIONE. LE MEDITAZIONI E LE ALTRE SEZIONI DEL SITO SARANNO AGGIORNATE A PARTIRE DA SETTEMBRE. PRESTO IL SITO AVRA' UNA NUOVA VESTE GRAFICA

Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Non torturare la tua esistenza ricordando unicamente le tue cadute, debolezze o meschinità.
Dentro di te c'è un uomo o una donna assetati di vita, nei quali sboccia amore.
Spetta a te lasciare che quest'essere di luce affiori dal più intimo del tuo essere.

Segnala nei social networks...


La meditazione di oggi

 

Sabato 6.a – Tempo Ordinario

 

Vangelo – Mc 9,2-13

 

Si trasfigurò davanti a loro.

Gesù si trasfigura dinanzi a tre degli apostoli sul monte. Alcuni elementi narrativi - l’apparizione di Elia con Mosè e lo splendore delle vesti “bianchissime” - permettono di contestualizzare teologicamente l’evento. Gesù, in relazione a Mosè ed Elia, è presentato come colui venuto per dare compimento alla legge e all’alleanza. Elia poi immette nell'orizzonte escatologico, visivamente rappresentato dal fulgore emanato dalle vesti, che rimanda alla luce delle visioni apocalittiche. Si tratta di una straordinaria anticipazione della gloria della resurrezione di Cristo. Il ricco simbolismo veterotestamentario della nube rimanda immediatamente alla presenza di Dio in mezzo al Suo popolo, un Dio che si fa vicino per liberarlo, che lo guida nel deserto, che gli fa attraversare il Mar Rosso, che abita la tenda del convegno e che ora, in questa visione, avvolge di luce sfolgorante, la teofania rivelata da parole solenni: “Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo". La scena così intensa è donata alla Chiesa nascente e futura come patrimonio di fede, cui poter attingere nel momento della prova, del dubbio, della fatica di credere e di sperare. La Chiesa, nel contemplare il mistero di luce e di gioia della trasfigurazione, ha accesso al futuro escatologico, può proiettarsi al di là della contingenza, senza per questo venir meno al suo impegno di annunzio e di liberazione nel mondo. Anzi, corroborata nella fede, ha la possibilità, in ogni situazione, di attingere coraggio e parresia, per far fronte alle situazioni scabrose e difficili in cui potrà trovarsi. Gesù raccomanda agli apostoli, in questo brano, di mantenere segreta questa visione, fino a quando egli non sia risuscitato dai morti. L’evangelista annota che essi si domandarono cosa volesse dire “risuscitare dai morti“. Un interrogativo questo, che finisce con lo scavare nel cuore dei credenti attese e speranze, e che permetterà loro di ricordarsene nell’angoscioso e buio momento della passione. Allora, dinanzi al muro tenebroso della morte, potranno intuire e, ancor più, dinanzi al sepolcro vuoto, comprendere finalmente il senso più autentico e integrale dell’evento della trasfigurazione. Fare vera esperienza di Cristo, morto e risorto, è ciò che viene chiesto ad ogni credente, da questa pagina di vangelo, per non smarrirsi nel dedalo dei percorsi della vita e, soprattutto, per non cedere, in nessun caso, alla tentazione della disperazione.

#####
SEZIONI DEL SITO:




SEMPRE NEL SITO: