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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Puoi chiudere le porte del tuo cuore a Dio.
Ciò nonostante, simile a un ostinato raggio di sole, lui non smetterà di bussare ogni mattina ai vetri della tua finestra.
Perché non lasciarlo entrare?
Basta unicamente lo sforzo di aprire la finestra del tuo mondo interiore.

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La meditazione di oggi

Giovedì – 7.a Tempo Ordinario – B.V. Maria Ausiliatrice

 

Vangelo - Mc 9,41-50

 

Se la tua mano ti scandalizza, tagliala.

Chi ha fatto esperienza di deserto, o anche solamente di trovarsi senza acqua in un contesto insopportabilmente caldo dal punto di vista climatico, ha provato la sete: il desiderio di bere è talmente forte che ogni cosa passa in secondo piano. Un giovane amico prete mi racconta che, quando si prende una mezza giornata di libertà, ama percorrere chilometri solitari in bicicletta per la campagna, dove non lo conoscono. Solitamente poi si ferma a chiedere un bicchiere d’acqua, suonando il campanello di qualche casa. Si può negare un bicchiere d’acqua? Mi racconta di reazioni diverse, di chi è pronto ad aprire la porta di casa e di chi invece rimane diffidente. Personalmente mi capitò di trovarmi in una condizione climatica calda e di essere impossibilitata a bere per più di un giorno: non pensavo ad altro che a bere. Ogni centimetro quadrato della mia pelle non chiedeva che questo. Non si può non richiamare alla mente le parole di Gesù alla Samaritana e quell’acqua dopo la quale non si avrà più sete. È la sete di Gesù, è la sete di un desiderio d’amore che Lui può riempire. Ma è anche una condizione di debolezza, quella della sete, di continua ricerca. La debolezza indicata dalla sete è una condizione indispensabile del discepolo, funzionale alla sua missione. La debolezza che scaturisce dalla croce, con le sofferenze, le persecuzioni, gli affanni tipici dell’apostolo. Il sale di cui parla Gesù. Per questo le parole di Gesù sono oggi tremendamente serie.

Molto più che semplici ammonimenti. Esse, per un verso, ci illuminano su quello che identifica i suoi più intimi, l’essere crocifissi con Lui; per un altro verso ci mettono in guardia sui pericoli molto concreti che si addensano su coloro che sono di Gesù: lo scandalo è perdere il sapore, aspetti diversi di un'unica possibilità, rinnegare Cristo. Sono molti i piccoli che hanno iniziato a credere, che hanno iniziato a desiderare un’altra vita in un cammino di conversione, sono ancora molto deboli nella fede. Ma piccolo, lo abbiamo visto, è comunque anche chiunque sia di Cristo, chi vive nella debolezza e nella precarietà della vita la propria fede. Come direbbe Maritain, mendicanti del cielo.

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