MEDITAZIONE QUOTIDIANA


Sabato - IV Tempo Ordinario







Parola - Prima lettura 1Re 3, 4-13
In Gabon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: "Chiedimi ciò che io devo concederti". Salomone disse: "... Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male" .

Riflessione
Ogni nazione ha i suoi governanti. Tutto funzionerebbe in modo soddisfacente, a livello locale e centrale, se essi possedessero la saggezza di Salomone e chiedessero con insistenza a Dio la sapienza nel governare e la capacità di discernere il bene dal male. Se non lo fanno, perché non lo facciamo noi per loro? In fondo, cureremmo i nostri interessi e quelli dell'intera comunità.


Parola - Vangelo Mc 6, 30-34
In quel tempo gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.

Riflessione
Non esiste vera amicizia, se fra i soggetti non avviene uno scambio di idee, di affetti, di progetti. Gesù intende allacciare con i suoi un vero rapporto di amicizia. Per questo, rivela loro tutto quello che conosce e ha nel cuore; ma esige che essi si comportino nel medesimo modo. Questa riflessione ci offre la possibilità di esaminare a che livello è la nostra amicizia con Gesù, in altre parole quale sia la confidenza che ci lega affettivamente a lui. Anche nella preghiera è giusto che diamo il primato al Signore e che ascoltiamo, in un primo momento, quello che lui desidera comunicarci; dopo però, anche noi dobbiamo raccontargli di noi stessi. E' vero che lui sa già tutto, ma è altrettanto vero che un amico autentico non si stanca mai di ascoltare l'altro. Gesù è un amico, forse l'unico vero che abbiamo.