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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Una religione che si interessasse solo del mondo futuro e non si curasse anche del presente non meriterebbe il nome di religione.

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La meditazione di oggi

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Sabato - 1.a Avvento

Parola - Prima lettura Is 30, 19-21.23-26
Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme, tu non dovrai più piangere. A un tuo grido di supplica il Signore ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione e l'acqua della tribolazione, non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela»… il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

Riflessione
Gioite nel Signore perché egli continua a tenervi per mano: passerete attraverso le tribolazioni - «il pane dell’afflizione e l'acqua della tribolazione» - continuerà a farvi passare attraverso gioie stupende; ma l’unica gioia sarà questa: che lui vi porta avanti per mano! Non temete mai (moltissime volte non capirete perché!), ma tutto quello che è apparente disordine è un ordine stupendo per l'infinito amore di Dio; Egli vi guida per mano. La difficoltà è in noi che non riusciamo sempre a leggere la realtà, ma il Signore ci guida per mano e un giorno ci farà capire che tutto è grazia! Sì, tutta la vita è grazia, tutta la vita è dono: basta tenere fisso lo sguardo su Gesù e allora si capisce tutto, anche quello che umanamente è faticoso capire. È la contemplazione che ti dà il gusto, il senso, la speranza e la gioia per cui non sei più un facchino del Signore, ma sei un innamorato di Dio!

Parola - Vangelo Mt 9, 35-38
… Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità…

Riflessione
Qual è una delle condizioni indispensabili per vivere la missione? Missione vuol dire “mandati”; da chi si è mandati? Si è mandati da Gesù, con la conferma dei nostri Vescovi. Parrocchie, comunità, associazioni, movimenti, gruppi, tutti abbiamo lo stesso Gesù che ci dice «Andate», ognuno con la sua caratteristica, il suo dono, ma camminando unificati nella santa Chiesa di Dio. Quello che è importante è tenere fisso lo sguardo su chi ti manda, Gesù. Tu vai e porti lui nella misura in cui hai consapevolezza che Gesù ti ha guarito. Siamo stati liberati dal peccato, siamo guariti da Gesù e sentiamo il bisogno di andare a dire a tutti: «Guarda, Gesù ti guarisce» e tu gli dici «Sono testimone: io sono stato guarito!», e allora l'altro ti chiede «Come ha fatto a guarirti? ». E gli spieghi come sei guarito, con il tuo modo di essere, con la tua gioia nel cuore. L'altro allora viene preso nel vortice dei profumi che vengono da Cristo Signore Gesù. Ci vogliono gli innamorati di Gesù, che affascinano e avvicinano. Questa è la missione: la coscienza di essere nati con l'amore, non essere dei facchini di Cristo, ma degli innamorati di lui.

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