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Le meditazioni sono tratte dai libri "Una Parola al Giorno" e "Il Pane della Domenica" scritti da Francesco Lambiasi

Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Un motivo musicale molto noto dice così: «Io ,ero felice e non lo sapevo».
È solamente quando ci manca qualcosa che amiamo molto che cominciamo a sentire anche il valore che rappresentava per noi.
Osserva attorno a te: ci sono piccole cose da valorizzare, che sono una ricchezza nella tua esistenza.

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La meditazione di oggi

Lunedì dell’Angelo - P

 

Vangelo – Mt 28,8-15

 

Con timore e gioia grande.

Due scenari diversi, segnati da due incontri diversi. Il primo si apre

nel segno dei timore e di una grande gioia; lo stesso evento che spa venta e paralizza i soldati (Mt 28,4) ha sulle donne un effetto elettrizzante, che mette loro le ali ai piedi. In questo contesto avviene l’incontro con il Risorto, in cui s’intrecciano benedizione e adorazione. II Maestro che ha debellato una volta per tutte il virus letale della morte ribadisce la promessa già annunciata nell’ultima cena (Mt 26,32) e ricordata dallo strano messaggero apparso alle donne (Mt 28,7): dite «ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno». L’arrivo di Gesù in Galilea aveva inaugurato la sua missione in Israele (Mt 4,12), il ritorno del Risorto aprirà il nuovo scenario della evangelizzazione universale (Mt 28,18). La Galilea non è il luogo di un ritrovo intimo tra amici, per quanto umanamente sbalorditivo e festoso, dopo una vicenda traumatica. Nulla sarà più come prima: quando tutto sembrava finito, tutto ricomincia in un modo nuovo. Un compito straordinario di evangelizzazione sarà affidato a quel manipolo di persone smarrite e confuse; ma lui precederà tutti in Galilea. Come dire: quando ogni fedele discepolo del maestro s’incammina verso il luogo da cui s’irradia il vangelo, non abbia timore, perché lui è già là. Il secondo scenario è di segno completamente opposto. Anche qui un incontro, un annuncio, una promessa. Ma tutto suona terribilmente umano, troppo umano. Menzogne, bustarelle, meschinità, connivenze. Fino al limite dell’autogoal più clamoroso: la sentinella che dichiara di dormire in servizio e descrive un evento che non ha visto! Uno spaccato di un sottobosco politico-diplomatico-religioso, con un sottinteso ammiccante e disgustoso che continua a circolare in ogni epoca e sotto tutte le latitudini: l’ingiustizia si può sempre coprire e "aggiustare" con un po’ di complicità. Il contrasto tra la fede pulita delle donne, fondata sulla verità e pronta alla testimonianza, e l’incredulità spregiudicata dei capi, sicuri di poter umiliare con la menzogna la credulità dei semplici, non poteva essere più netto e provocatorio. Un bivio anche per la nostra vita.

 

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