+
Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

La serenità accompagna l'uomo che ha vita regolare, ne aiuta la salute e la longevità.

Segnala nei social networks...


La meditazione di oggi

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

VISITAZIONE B.V. MARIA



Parola - Prima lettura Sof 3, 14-18
Rallégrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente... ».


Riflessione
Sofonia ha profetato sotto il re Giosia dal 640 al 630 a.C.. La tribù di Giuda era stata privata di alcuni suoi territori da Sennacherib, ed era rimasta sotto il controllo assiro. L’Assiria s’indebolì e una speranza nuova sorse. Il profeta Sofonia lesse i segni dei tempi e cantò la liberazione intuita, la rinascita della nazione, dicendo: «Gioisci Israele, il Signore è un salvatore potente». Il popolo non si convertì. E nel 587/86, Gerusalemme fu distrutta. Oggi festeggiamo Maria, ricordandola nella sua visita alla sua parente Elisabetta. Maria, da profetessa di Dio, legge la storia passata, presente, futura. Dio non fonda i cieli nuovi e la nuova terra basandoli sulle quantità che scatenano le guerre, ma sulle qualità che si richiamano a vicenda, si uniscono, si completano. Maria è la figura di riferimento fondamentale nel nuovo popolo di Dio. Maria è la povera di Iaveh che sostiene la Chiesa nascente e la Chiesa attraverso i secoli, che guida tutti i poveri di Iaveh per farli entrare nella nuova creazione, nel nuovo popolo di Dio. Più amiamo Maria, più capiamo Gesù. Lei ha raggiunto il genio della sua maternità ai piedi della croce. Il genio di ogni creatura si manifesta ai piedi della croce.


Parola - Vangelo Lc 1, 39-56
... Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo... ». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,.. »...

Riflessione
La nostra vita è un camminare nella gloria di Dio, nella sua identità, nel suo peso, nel suo mistero che si svela. E se non c'è il mistero come fa ad esserci la gioia? Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore» perché il mistero le si è rivelato. Mentre sali le montagne dolomitiche vedi che c'è un colle e pensi che al di là non c'è più niente; salito sulla cima, però, ne vedi un altro, un altro e un altro ancora e non finisci più di gioire, perché c'è un mistero che si svela gradatamente verso una comprensione piena. È cosi la nostra vita: vai di luce in luce. Questa realtà intima che si svela continuamente a noi, ti manifesta sempre più la grandezza di Dio: «è il mio spirito - nella traduzione ebraica è la parte superiore dell'anima - esulta in Dio mio salvatore». L'anima può essere anche triste, Gesù dice: «La mia anima è triste fino alla morte» (Mt 26,38), ma lo spirito mai. Lo spirito è la parte ultima, superiore dell'essere. Infatti Paolo dice: «Sovrabbondo di gioia in ogni mia tribolazione» (2Cor 7,4). Vi venga una voglia di sperimentare queste cose da morire dal desiderio di entrarci dentro!

#####
SEZIONI DEL SITO:




SEMPRE NEL SITO: