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Proverbi dal mondo:

Una proposta per ..."vivere"... la Parola!

Perché temere la morte?
Preoccupati piuttosto di vivere bene la tua vita.
Soccorri i bisognosi ... Conforta gli abbattuti ... Ama i non amati ...
Riservati degli spazi personali ... Confida nel Padre ...
La morte non sarà altro che la plenitudine di quella gioia che proverai già in quei momenti. Un portale di luce di cui varcare la soglia.

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La meditazione di oggi

Venerdì  – 15.a Tempo Ordinario

 

Vangelo  -  Mt 12,1-8

 

Il Figlio dell'uomo è signore del sabato.

Gesù si scontra con la grettezza dei farisei i quali mentre consumano tutti i loro sforzi nel più meticoloso ossequio verso la legge sono aridi di cuore e ignorano i diritti della grazia. Quando in loro presenza si proclama signore del sabato, proprio questo intende dire: che la legge senza amore è solo una gravosa e sterile schiavitù. La legge è come la siepe. è importante per quello che custodisce, non per se stessa. Ciò che la legge custodisce è il riconoscimento della signoria di Dio sul suo popolo. Questa signoria, però, è una signoria d'amore: la Trinità, santissima Compagnia di amore, non chiede un'obbedienza dettata dall'obbligo del precetto ma dalla libera scelta. Tra la legge e l'amore c’è questo confronto difficile: la servitù che l'uno e l'altra esigono tende a un possesso invasivo capace di governare tutta intera la vita, non solo i momenti importanti ma fino i più minuti e riposti; ma mentre la legge impone, l'amore chiede. A questo possesso arrivano per vie diverse: la legge codificandosi in una precettistica capillare che appesantisce l'anima, l'amore semplificando il percorso col tracciare un'unica strada diritta e aperta che sollecita a un cammino spedito. Quando le regole si infittiscono, spengono la santità perché spengono l'amore. Come la più illuminata e rigorosa osservanza della grammatica è impotente a generare da sé la poesia, e anzi quanto più si fa meticolosa tanto più mortifica il genio, così l’ubbia delle regole, come una siepe lasciata a se stessa e diventata sterpaglia invadente che si allarga sugli ortaggi, smorza le energie dell’anima e soffoca ogni slancio. La santità è slancio e genio, non è per niente pedanteria e formalismo. La sua regola è di andare dove soffia lo Spirito (e lo Spirito soffia dove vuole). Se ami non hai bisogno di regole perché l’amore è la sorgiva dalla quale zampilla l’unica regola.

 

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