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Il popolo che camminava nelle tenebre, vide una gran luce

Mio Signore,
quante volte ho bisogno di tornare alla piscina di Siloe,
per lavare i miei occhi e vedere,
vedere te, mia luce e le tue epifanie nella mia vita...

Mio Signore,
quante volte ho bisogno di alzare gli occhi al cielo
e, come i Magi,
cercare una cometa che illumini le oscurità del mio cuore...
cercare te, Cometa dei miei giorni,
per non perdere il mio cammino....

Mio Signore,
quante volte ho bisogno di allargare le mie braccia,
per abbandonarmi completamente a te
e, come Paolo,
accettare di completare in me,
"ciò che manca ai tuoi patimenti..."
perchè le mie e altrui fragilità,
spesso regalano croci gratuite...ma mai inutili.

Mio Signore,
quante volte come Gabriele,
ho bisogno di annunciarti che tu partorirai una figlia,
quando, dopo essermi persa lontano da te,
rinasco a vita nuova, più forte di prima,
diventando tua figlia, sorella, madre...

Oh mio Signore,
chi sarei mai io senza te?!?
Chi saresti tu senza me?
Fa che ogni giorno io possa sentire la voce del Padre
che anche di me possa dire:
"Ecco, questa è mia figlia, mia prediletta...."
perchè solo allora,
avrò compiuto davvero il Suo volere...
Così sia

Maria De Giuseppe


21 Mar, 2012 | laparola
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