LA STORIA DELLA CHIESA (Atti degli apostoli – Lettere apostoliche – Apocalisse) – Parte 1

Gesù fonda la chiesa

Dopo la risurrezione, Gesù si manifesta un giorno ai discepoli presso il mare di Galilea o lago di Tiberiade. Si trovano insieme Simone Pietro, i figli di Zebedeo e altri. Essi vanno a pescare e quando tornano a terra vedono un fuoco di brace. Accanto al fuoco c’è un uomo. L’uomo dice: – Portate un po’ del pesce che avete preso. E la sua voce è ferma e dolcissima. Nessuno dei discepoli osa domandare a quell’uomo: – Chi sei? Tutti sanno bene che è il Signore. Quando Gesù e i discepoli hanno finito di mangiare il pesce cotto sulla brace, Gesù dice a Simone Pietro: – Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu più di costoro? Gli risponde: – Certo, Signore, tu lo sai che ti amo. Gli dice: – Pasci i miei agnelli.
Gli domanda per la seconda volta: – Simone di Giovanni, mi ami? Gli risponde: – Certo, Signore, tu lo sai. Gli dice: – Pasci le mie pecorelle. Gli domanda per la terza volta: – Simone di Giovanni, mi ami? Gli risponde: – Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo. Gli dice: – Pasci le mie pecorelle. Gesù, rivolgendo queste tre domande a Pietro, vuole ricordargli il triplice rinnegamento avvenuto nel cortile di Caifa. Per pascere le pecorelle di Gesù, cioè per diventare il capo della chiesa, il pastore del nuovo popolo di Dio, è necessario soprattutto l’amore. Nella chiesa l’autorità è un servizio di amore ai fratelli. Pietro che riconosce di essere fragile, può capire meglio, e quindi amare, coloro che nella chiesa sono deboli, piccoli, peccatori.

Gesù ritorna al Padre

Gli undici vanno in Galilea sul monte che Gesù aveva loro fissato. È l’ultimo incontro che gli apostoli hanno con il loro maestro. Gesù dice: – Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Poi li conduce verso Betania e, alzate le mani, li benedice. Mentre li benedice si stacca da loro e sale verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornano a Gerusalemme in Giudea. Nel cuore degli undici c’è tanta malinconia e tanta nostalgia di cielo. La missione di Gesù è compiuta. Ora la salvezza realizzata da Gesù dev’essere fatta conoscere in tutto il mondo. Il libro degli Atti degli apostoli, scritto da Luca, narra la diffusione del vangelo durante i primi tempi dopo il ritorno di Gesù alla destra del Padre. Lo disceso dello Spirito Santo Gli apostoli, tornati in Gerusalemme, eleggono Mattia al posto di Giuda Iscariota, il traditore. Gli apostoli abitano insieme nella sala dove Gesù aveva istituito l’eucaristia. Sono assidui e concordi nella preghiera insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù. Ormai sono trascorsi cinquanta giorni dalla risurrezione di Gesù. È il giorno di Pentecoste. Gli ebrei celebrano la festa della rinnovazione dell’alleanza con Jahvè. Mentre il giorno sta per finire gli apostoli si trovano tutti insieme nello stesso luogo. Viene all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempie tutta la casa. Appaiono delle lingue come di fuoco che si dividono e si posano sopra ciascuno di loro. E gli apostoli sono pieni di Spirito Santo e cominciano a parlare in altre lingue, come lo Spirito dà loro il potere di esprimersi. Lo Spirito Santo, promesso da Gesù agli apostoli, è l’amore che il Padre ha per il Figlio e il Figlio ha per il Padre. È anche l’amore che Dio ha per gli uomini. Un amore infinito, perfetto, concreto. Un amore che non è un semplice sentimento, ma una Persona, la terza Persona della Santissima Trinità. Lo Spirito Santo fortifica la volontà, riscalda il cuore, illumina la mente, unisce la chiesa, consola e santifica. Lo Spirito Santo ricorda agli uomini tutto ciò che Gesù ha detto e li aiuta a realizzarlo. Dal giorno di Pentecoste gli apostoli, fortificati nella fede, con fermezza ed entusiasmo, iniziano la predicazione del vangelo secondo il comando di Gesù. Annunciano la buona novella della salvezza fino agli estremi confini della terra.

La prima comunità cristiana

Udito il rombo come di vento che si abbatte gagliardo, una folla si raduna davanti al cenacolo. Gli apostoli spalancano le porte della casa ed escono per strada. Pietro rivolge alla folla di Gerusalemme queste parole: – Uomini di Giudea e voi tutti che vi trovate in Gerusalemme. Dio ha risuscitato Gesù Cristo dai morti e noi tutti ne siamo testimoni. Ora Gesù è alla destra del Padre nei cieli. Lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso sopra di noi, come voi potete vedere e udire. Sappia, dunque, tutto Israele che Dio ha costituito Gesù, che voi avete crocifisso, come Signore. Alcuni giudei deridono gli apostoli e dicono: – Si sono ubriacati di mosto. Molti, invece, si sentono trafiggere il cuore alle parole di Pietro e chiedono: – Cosa dobbiamo fare? Pietro risponde: – Pentitevi dei vostri peccati e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù. Dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Quel giorno molti giudei diventano cristiani. Stanno insieme, mettono i loro beni in comune, celebrano l’eucaristia e lodano Dio.