LA STORIA DI GESÙ (Vangeli di Matteo – Marco – Luca – Giovanni) – Parte 5

Gesù sale il Calvario

I soldati intrecciano una corona di spine, la pongono sul capo di Gesù, poi gli mettono una canna nella destra. Si inginocchiano davanti a lui e lo scherniscono: – Salve, re dei giudei! E, sputandogli addosso, gli tolgono di mano la canna e lo percuotono sul capo. Poi gli legano sulle spalle un palo orizzontale e lo conducono fuori sul monte Calvario per crocifiggerlo. Mentre Gesù sale il Calvario, i soldati prendono un certo Simone di Cirene e gli mettono addosso il palo della croce perché Gesù non è più in grado di portarlo. Una folla di popolo e di donne segue Gesù. Le donne, fra le quali vi è anche la madre di Gesù, piangono e si battono il petto. Gesù le conforta dicendo: – Figlie di Gerusalemme, non piangete sopra di me, ma piangete piuttosto su di voi stesse e sui vostri figli. Con questa espressione Gesù vuole dire che egli muore innocente a causa dei peccati degli uomini. Insieme a Gesù vengono condotti anche due malfattori per essere giustiziati.

Crocifissione e morte di Gesù

Quando giungono al luogo della crocifissione, i soldati tolgono a Gesù la tunica senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Poi inchiodano i polsi di Gesù al palo orizzontale. Poi innalzano il palo su quello verticale già piantato a terra. Infine, sul palo verticale, inchiodano i piedi di Gesù. Con Gesù i soldati crocifiggono anche i due malfattori, uno a destra e uno a sinistra. Gesù dice: – Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. Il popolo sta a vedere. I sacerdoti del tempio, gli scribi e i farisei invece scherniscono Gesù dicendo: – Ha salvato gli altri. Salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto. Anche uno dei malfattori schernisce Gesù. L’altro invece prega: – Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. Gesù gli risponde: – In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso. Sotto la croce di Gesù stanno sua madre e Giovanni, l’apostolo che Gesù amava. Vedendo sua madre, Gesù con voce dolcissima le dice: – Donna, ecco tuo figlio. Poi dice al discepolo: – Ecco tua madre. Gesù prega il Padre recitando il salmo 22 che inizia con questa invocazione: – Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Poi il salmo continua: – Da me, o Dio, non stare lontano poiché l’angoscia è vicina e nessuno mi aiuta. Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio Gesù agonizza e prega sulla croce. Verso le tre del pomeriggio Gesù, gridando a gran voce, dice: – Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. E, detto questo, reclina il capo sulla spalla e muore.
Gesù muore la vigilia della Pasqua ebraica. Il giorno dopo, sabato, è festa solenne. Non è tollerabile che i corpi dei crocifissi rimangano appesi sulle croci. I sacerdoti chiedono dunque a Pilato che i cadaveri siano rimossi. Pilato acconsente. Vengono dunque i soldati e spezzano le gambe ai due malfattori crocifissi per affrettare la loro morte. I soldati, vedendo che Gesù è già morto, non gli spezzano le gambe, ma uno di loro lo colpisce al fianco con la lancia e subito dalla ferita esce l’ultimo sangue misto al siero. Un certo Giuseppe d’Arimatea e un certo Nicodemo staccano il corpo di Gesù e, con alcune donne, lo avvolgono in bende insieme con oli aromatici. Lì accanto vi è un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque pongono Gesù. Poi chiudono il sepolcro con un pesante masso.

Gesù risorge

Passato il sabato, alcune donne si recano di buon mattino al sepolcro di Gesù. Le donne portano oli aromatici. Il giorno della deposizione dalla croce il corpo di Gesù era stato predisposto in fretta per la sepoltura. Ora le donne intendono completare l’opera. Lungo la strada le donne si dicono tra loro: – Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro? Ma, giunte sul luogo, vedono che il masso è già rotolato via, benché fosse molto pesante. Le donne entrano nel sepolcro e vedono un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca. Le donne hanno paura. Ma il giovane, sorridendo, dice loro: – Non abbiate timore! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto. Non è qui. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea.

Gesù appare agli apostoli

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, Gesù appare ai suoi discepoli chiusi nella sala del cenacolo per timore dei giudei. Gesù si ferma in mezzo a loro e dice: – Pace a voi. Poi Gesù mostra loro le mani e il costato. E i discepoli gioiscono al vedere il Signore. Otto giorni dopo Gesù appare ancora ai discepoli. A Tommaso Gesù fa toccare con il dito le piaghe delle mani e del costato. Gesù appare numerose altre volte ai suoi apostoli, finché essi si convincono che egli è veramente risorto da morte. Ora gli apostoli dovranno diventare i testimoni della risurrezione di Gesù. Dovranno annunciare a tutti gli uomini che Gesù ha vinto la morte. Questa è la lieta notizia. Gesù, risuscitando da morte, ha sconfitto l’ultimo nemico dell’uomo. Gesù ha cancellato dal mondo il peccato e ha sottomesso la morte, conseguenza del peccato. Dopo Gesù, gli uomini possono vincere a loro volta il peccato. Possono superare la paura della morte perché Gesù, con la sua risurrezione, ha acceso negli uomini la speranza certa della vita eterna. Molti altri segni Gesù fa dopo la sua risurrezione in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.