11. Del Comprare e del Vendere

Ed un mercante disse: Parlaci del Comprare e del Vendere.
Ed egli rispose:
La terra vi elargisce i propri frutti e questi non vi verranno mai a mancare se solo saprete empirvene le mani.
E’ nello scambio dei beni della terra che troverete l’abbondanza e sarete sazi.
Tuttavia se lo scambio non vien fatto con amore e generosa giustizia, condurrà alcuni all’avidità ed altri alla fame.

Quando sulla piazza del mercato voi, marinai, contadini e vignaioli, incontrate tessitori, vasai e speziali,
Invocate lo spirito supremo della terra affinché scenda fra di voi a benedire le bilance ed i calcoli, di modo che pesi valore per valore.
E non tollerate che la persona dalla mano che non produce prenda parte alle vostre trattative, perché vi venderà le sue parole in cambio della vostra fatica.
A siffatte persone direte:
«Venite con noi nei campi o andate con i nostri fratelli per mare a gettare le vostre reti;
Ed allora la terra ed il mare saranno generosi con voi, come lo furono con noi».
E se sopraggiungono i cantori, i danzatori e i suonatori di flauto, acquistate pure i loro doni.
Infatti anche loro raccolgono frutta ed incenso e quello che recano, sebbene costruito con i sogni, è abito e cibo per la vostra anima.

E prima di lasciare la piazza del mercato controllate che nessuno se ne sia andato a mani vuote.
Poiché lo spirito supremo della terra non dormirà in pace nel vento sino a che il bisogno dell’ultimo fra voi non sarà appagato.