15. Ragione e Passione

E la sacerdotessa parlò ancora e disse: Parlaci della Ragione e della Passione.
Ed egli rispose:
La vostra anima non è altro che un campo di battaglia ove si scontrano la ragione ed il giudizio con la passione e l’avidità.
Vorrei poter fungere da paciere nella vostra anima in modo da trasformare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unione ed armonia.
Ma come posso riuscirvi, se voi stessi non assumete la funzione di pacieri, anzi di amici di ogni vostro elemento?

La ragione e la passione sono il timone e le vele della vostra anima di marinai.
Se le vele o il timone si spezzano, altro non vi rimane che essere sballottati, andare alla deriva oppure arrestarvi in mare aperto.
Infatti la ragione da sola è una forza che pone limiti; mentre la passione incustodita è una fiamma che si autodistrugge.
Quindi la vostra anima innalzi la ragione all’altezza della passione affinché essa canti;
E governate la passione con l’aiuto della ragione, affinché la passione abbia a vivere in quotidiana risurrezione e come la fenice levarsi sempre dalle proprie ceneri.

Vorrei che voi vi comportaste con il giudizio e l’avidità come vi comportereste con due graditi ospiti.
Certamente rendereste ai due pari onori; poiché chi presta maggiori attenzioni ad uno perde l’affetto e la stima di entrambi.
Quando in collina sedete alla fresca ombra dei chiari pioppi, condividendo la pace e la serenità di prati e campi lontani, dite nel vostro intimo: «Dio si riposa nella ragione».
E quando sopraggiunge la tempesta ed il vento implacabile sconvolge la foresta ed i tuoni ed i lampi proclamano la sovranità del cielo, allora riverenti e timorosi dite nel vostro intimo: «Dio si muove nella passione».
E poiché siete un soffio nella sfera di Dio ed una foglia nella sua foresta anche voi dovreste riposare nella ragione e muovervi nella passione.