2. Il «Pane della Solitudine»

Li lasciò immediatamente e si diresse verso il suo Giardino, che era il Giardino di suo padre e di sua madre, ove ora riposavano con i loro antenati.
Alcuni l’avrebbero seguito, perché si trattava di un ritorno a casa ed a lui non era rimasto alcun parente che potesse preparargli la festa di bentornato, come era usanza tra la sua gente.
Ma il capitano della nave li consigliò dicendo: «Lasciatelo andar solo. Poiché il suo pane è il pane della solitudine e nel suo calice v’è il vino dei ricordi che vuole bere da solo».
Ed i marinai non andarono oltre, poiché sapevano che quanto detto dal capitano era la verità. E tutti coloro che si erano raccolti sul molo lasciarono cadere il desiderio di seguirlo.
Solo Karima lo seguì per un breve tratto desiderosa di condividerne solitudine e ricordi. Senza parlare poi si voltò e tornò a casa, dove nel giardino sotto il mandorlo pianse senza conoscerne il motivo.