4. Le «Nevi dei nostri Sogni»

Ed allora uno dei discepoli disse: «Parlaci di ciò che si agita nel tuo cuore in questo momento».
Egli lo guardò, e nella sua voce v’era come un canto di stelle, e disse: «Quando sognate ad occhi aperti e ve ne state zitti ad ascoltare il vostro io più profondo, i vostri pensieri, come fiocchi di neve, cadono, ondeggiano e rivestono tutti i suoni con un manto di candido silenzio».
«E cosa sono i sogni ad occhi aperti se non nuvole che germogliano e fioriscono sull’albero celeste del vostro cuore? E cosa sono i vostri pensieri se non petali che i venti del vostro cuore disperdono su colline e campi?»
«E come voi attendete la pace fino al momento in cui ciò che è informe in voi prenderà forma, così la nuvola si addenserà e vagherà nel cielo fino a che le Sacre Dita non plasmeranno in piccoli soli, lune e stelle di cristallo il suo grigio desiderio».
Allora Sarkis, discepolo un po’ scettico, parlò e disse: «Ma la primavera giungerà e le nevi dei nostri sogni e dei nostri pensieri si scioglieranno sino a scomparire».
Ed egli rispose: «Quando la Primavera viene a cercare tra i boschi e le vigne addormentate il suo amato, le nevi si scioglieranno e scorreranno a torrenti in cerca del fiume a valle, per diventare coppieri del mirto e dell’alloro».
«Così si scioglierà la neve del vostro cuore al sopraggiungere della primavera, e così il vostro segreto scorrerà a torrenti in cerca del fiume a valle. Ed il fiume avvolgerà il vostro segreto per poi consegnarlo al grande mare».
«Tutto si scioglierà e si trasformerà in canto al sopraggiungere della Primavera. Anche le stelle, come immensi fiocchi di neve che si posano lentamente sui vasti campi, si scioglieranno in torrenti pieni di canto. Quando il sole del Suo volto sorgerà all’orizzonte, quale glaciale uniformità non si trasformerà in liquida melodia? E chi di voi non desidererebbe fare da coppiere al mirto ed all’alloro?»
«Solo ieri vi muovevate con il mare mosso e non conoscevate approdo ed identità. Poi il vento, il soffio vitale, vi ha tessuti, come un velo di luce sul volto della Vita; poi la sua mano vi ha raccolti e plasmati ed a testa alta avete sondato le somme verità. Ma il mare vi ha inseguiti ed il suo canto è ancora in voi. E sebbene abbiate dimenticato le vostre origini, egli confermerà la sua maternità e per sempre vi chiamerà a sé».
«Quando vagherete per monti e deserti ricorderete sempre la profonda freschezza del suo cuore. E sebbene di sovente non conoscerete i vostri desideri, anelerete sempre alla sua immensa e ritmica pace».
«E che altro può essere? Nei boschi e sotto i pergolati, quando la pioggia danza sulle foglie in cima alle colline, quando la neve cade, come una benedizione ed un patto solenne; nella vallata quando conducete il gregge al fiume; nei campi dove ruscelli scorrono argentei fra il verde manto; nei vostri giardini quando la rugiada del mattino rispecchia i colori del cielo; nei vostri prati quando la bruma della sera copre in parte il vostro sentiero; in tutto ciò il mare è con voi, un testimone alla vostra eredità ed una rivendicazione del vostro amore».
«E’ il fiocco di neve che è in voi che fluisce verso il mare».