Barabba: le ultime parole di Gesù

Liberarono me e scelsero lui. Fu la sua elevazione e la mia caduta.
E guardarono a lui come vittima pasquale.
Ero libero dalle catene e camminavo tra la folla che si accalcava dietro a lui, ma ero un vivo che avanzava verso la propria tomba.
Sarei dovuto fuggire nel deserto, dove la vergogna viene arsa dal sole.
E invece mi mescolavo a quelli che avevano scelto lui per portare la croce dei miei crimini.
E là rimasi mentre lo inchiodavano alla croce.
Vedevo e sentivo, ma mi sembrava d’essere fuori dei confini del corpo.
Il ladro crocifisso alla sua destra gli disse: «Anche tu sanguini?, Gesù di Nazareth, anche tu?».
Gli rispose Gesù: «Se non fosse per questo chiodo che la serra, tenderei la mia mano per afferrare la tua.
Ci hanno crocifisso insieme. Vorrei che avessero innalzato la tua croce più vicina alla mia».
Poi volse gli occhi verso il basso: guardava sua madre e un giovane che stava al suo fianco.
Disse: «Madre, ecco tuo figlio: è al tuo fianco.
Donna, ecco colui che porterà questo mio sangue nelle terre del Settentrione».
E sentendo i lamenti della donne di Galilea, disse: «Ecco, laggiù piangono e io ho sete.
Sono inchiodato troppo in alto per bere le loro lacrime.
Non voglio aceto, non voglio fiele, per placare questa sete».
Poi i suoi occhi si spalancarono al cielo, e disse: «Padre, perché ci hai abbandonati?».
E poi con misericordia: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».
Quando pronunciò queste parole, fu come se vedessi tutti gli uomini prostrati davanti a Dio a implorare perdono per la crocifissione di quest’unico uomo.
Poi nuovamente disse a gran voce: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito».
E alla fine sollevò il capo e disse: «Ora tutto è compiuto, ma solo su questa terra».
E chiuse gli occhi.
Lampi squarciarono l’oscurità dei cieli, e si udì un fragore di tuono.
Ora lo so: quelli che lo misero a morte al mio posto mi fecero la grazia di un tormento senza fine.
Non durò più di un’ora la sua crocifissione.
Io invece sarò crocifisso fino alla fine dei miei anni.