Il consumismo

Devo salutarti, ma prima vorrei che tu riflettessi sugli avvenimenti che ci sono accaduti ultimamente. Forse anche a te si è avvicinato un povero e tu non hai scucito il cappuccio del tuo saio. Non scoraggiarti, prima o poi lo farai!

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Il consumismo
Le vetrine del centro, la pubblicità per televisione, il confrontarci con quello che possiedono i nostri amici: tutto sembra dirci che non possiamo fare a meno di certi oggetti o vivere rinunciando a qualcosa.

Ma quando sei sincero con te stesso ti accorgi che troppe volte, servendoti di mille scuse, finisci per diventare schiavo del denaro e dei beni materiali.

È questo che ti rende felice? Possedere sempre più cose non è una soddisfazione che dura un attimo?

Quante volte abbiamo le mani piene di cose e il cuore vuoto di amore!
Conosciamo l’esempio di Gesù: da ricco che era si fece povero perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà (2Cor 8,9).

Se avrai il coraggio di spogliarti di tante cose inutili ti troverai molto più vicino alle altre persone, perché molto spesso gli oggetti che possediamo costruiscono tra noi e gli altri un muro invalicabile di indifferenza e di egoismo.

È decisamente meglio essere poveri di beni per essere ricchi di carità, di amicizia, di rapporti personali veri.

  • Sai rinunciare a qualcosa per non rinunciare all’incontro sincero e disinteressato con gli altri?
  • Sei capace di gioire più per quello che puoi trovare se ti doni al prossimo, piuttosto che per quanto puoi avere se ti chiudi nei tuoi interessi egoistici?

Firma Io ho, io vorrei, mi serve…