La preghiera trasforma

Ho fasciato quei segni divini per non farli vedere a nessuno. Non mi pia­ce essere considerato un fenomeno vivente, voglio rimanere un semplice frate al servizio dei poveri. Anche loro soffrono e hanno diritto alla carità di­vina. Ciao e scrivimi,

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La preghiera trasforma
Siamo sempre preoccupati di fare cose «utili», o di compiere azioni che ci portino qualche vantaggio. Difficilmente diamo spazio ad azioni «gratuite», libere da qualsiasi interesse materiale o di soddisfazione immediata.

Nessuna cosa è più gratuita della preghiera, più «inutile» se ragioniamo secondo la logica del mondo. Eppure Gesù ci dà l’esempio della preghiera quando lo vediamo ritirarsi di frequente da solo per mettersi in dialogo con Dio suo Padre (leggi, per esempio: Lc 5,1b; b,12; 9,18; 9,28; 11,1).

Egli ci dice che nessuna cosa è più necessaria alla nostra vita, più potente e più capace di fare di noi uomini nuovi della preghiera. In essa c’è una forza trasformante che ci rende creature nuove a immagine di Colui che ci ha chiamati all’esistenza. Proprio come il sole abbronza la nostra pelle e compie in noi un effetto per il quale non abbiamo fatto nulla se non esporci ai suoi raggi, così la preghiera, senza che noi ce ne rendiamo conto, ci trasforma e ci rende sempre più simili a Gesù, il Figlio di Dio, l’uomo perfetto.

Essa è semplicemente disponibilità a Dio perché Egli possa compiere in noi la sua opera. La preghiera richiede solo tempo, silenzio e ascolto di Dio che parla.

  • Rifiuti la logica di cercare solo ciò che è utile o gratifica per lasciare spazio al silenzio e al colloquio con Dio?
  • >Sei capace di ascoltare Dio nel silenzio delle cose?

Francesco Ti prego, o Signore…