Solo con Dio

Qualche giorno fa, il conte Orlando, avendo saputo che ero quassù con tre compagni, ne fu molto felice e subito venne a trovarmi con la sua compagnia, portandomi pane, vino e altre cose per vivere. E’ stata una gioia immensa rivedere quell’amico; l’ho ringraziato nuovamente per il dono fatto al nostro Ordine, e alla fine gli ho chiesto se mi poteva far costruire una pic­cola cella sotto un bellissimo faggio poco distante, dove rimanere solo per pre­gare. Venne la sera e Orlando dovette partire. Ci abbracciammo forte, poi egli disse: “Frati miei carissimi, per qualsiasi necessità rivolgetevi a me, altri­menti me ne avrò a male”. E montato sul cavallo si allontanò accompagnato dalla sua gente. Allora feci sedere i miei fratelli e dissi loro: “Non rallegratevi nel vostro cuore per l’offerta che il conte Orlando ci ha fatto, perché nessuna cosa in voi offenda la povertà che ci siamo prefissi di vivere pienamente. Sen­to anche che la mia morte si sta avvicinando, così intendo stare solo per riconoscermi con Dio e piangere i miei peccati. Frate Leone, quando vorrà, mi porterà un po’ di pane e un sorso d’acqua, ma non fate venire a me nessuna persona”.

Ora sono nella piccola cella sotto il faggio ed è notte fonda. Il mio unico compagno sarà il Signore, lo pregherò intensamente. Spero che tu mi stia vicino, perciò scrivimi! A presto,

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solo con Dio

Solo con Dio
Quante ore si passano davanti allo specchio a studiare se stessi per vedere se siamo come desidereremmo essere! Quanto tempo dedichiamo a imitare gli idoli della canzone, dello sport o del cinema!

Alla ricerca di modelli da imitare si rischia a volte di non essere più se stessi in modo profondo e genuino.

Per maturare una propria identità occorre scegliere modelli autentici e non delle caricature. Essi devono aiutarci a diventare uomini e non personaggi.

Per il cristiano, il modello con cui identificarsi è Gesù. Egli è l’uomo perfetto, è la via da percorrere perché possiamo trovare noi stessi e diventare autentici. Essere sempre più simili a lui è il nostro ideale di vita.

La via della croce che egli ci indica è difficile, ma è la via della verità, la via della giustizia, la via dell’ amore. Per questo Gesù l’ha percorsa con coraggio. Per questo Gesù non ha rifiutato la passione (Lc 22,39-43), ma l’ha vissuta con piena responsabilità per amore di Dio e di tutti gli uomini. Perciò Gesù è stato davvero l’uomo perfetto.

In lui abbiamo visto la vittoria di qualsiasi egoismo, di ogni vigliaccheria e indifferenza, di tutto ciò che avvilisce l’uomo rendendolo insensibile e incapace di amare fino in fondo.

  • Ti lasci attrarre dagli idoli facili e superficiali del mondo o scegli la via difficile ma più autentica di Gesù?
  • Quali atteggiamenti di Gesù vorresti che diventassero tuoi?

Francesco Questo sarà il mio modello…