Breviario Laico, CONVERSAZIONE NOIOSA

Non c’è conversazione più noiosa di quella di un marito o di un amico che non ha nulla da desiderare, niente di cui lagnarsi.

Madeleine de Scudéry

Non ricordo più di chi sia (credo, comunque, che possa essere di uno scrittore dotato di humour inglese come lo è stato Bruce Marshall) ma mi è rimasta in mente la frase: «La conversazione languisce, come spesso accade quando si parla bene del prossimo». Tuttavia ci sono altre occasioni per far «languire» il discorso e una – per altro molto diffusa – ce la rievoca un’autrice francese del Seicento, Madeleine de Scudéry, che trovo citata in un vecchio libro. Certo, ci sono anche persone sbrigative le quali ti fanno capire che s’annoiano e che, quindi, è meglio troncare il discorso. Di Bernanos, il famoso scrittore cattolico francese che non doveva avere il migliore dei caratteri, si dice che un giorno liquidasse un interlocutore pedante e pesante così: «Per fortuna nell’aldilà Lei e io avremo indirizzi diversi».

Sta di fatto che la chiacchiera a fondo perduto imperversa, soprattutto nei periodi di vacanza e riposo, e diventa uno specchio del vuoto interiore. Tante coppie hanno spento qualsiasi progetto o desiderio o attesa; non hanno neppure più voglia di precisare, di contestare, di criticare i limiti reciproci. Si abbandonano a una stanca sopravvivenza sulla quale aleggia il fantasma umbratile della noia. Certo, rinvigorire una relazione tra sposi o tra amici è un’impresa ardua; ma qualche volta di più bisognerebbe avere il coraggio di mettere un po’ di sale o di lievito nella pasta di una vita divenuta troppo amorfa e scipita.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori