Breviario Laico, I SENTIERI DELL’ANIMA

Nell’anima ci sono sentieri in cui l’uomo cammina da solo, strade che non portano alla società, un mondo privato che si sottrae allo sguardo pubblico. La vita non è fatta solo di terra da arare o produttiva, ma anche di montagne di sogni e di sotterranei di dolore.

Abraham J. Heschel

Così scriveva quell’intenso pensatore ebreo mistico che è stato Abraham J. Heschel (1907-1972) nel libro Crescere in saggezza. In queste giornate sono cominciati i flussi migra tori delle vacanze e forse è necessario ripetere che non esistono solo le autostrade, le città rumorose, i divertimenti più svariati, i tempi di lavoro, i terreni da coltivare e da edificare. Ci sono anche i sentieri dell’anima, ove in silenzio si può procedere lentamente, meditando, interrogando se stessi e, perché no?, pregando. Ci sono anche le «montagne dei sogni», ove si ascende non per respirare aria meno inquinata, ma per avere un orizzonte più libero e largo sulla storia e sul mondo, impedendo all’interesse, al realismo più bieco, al calcolo di restringere al minimo atti e pensieri.

E ci sono pure i «sotterranei del dolore», quelle piaghe interiori che si cerca di ignorare o di anestetizzare durante il resto dell’anno, ma che sottilmente ci torturano e che devono essere esaminate e curate con coraggio. Il programma di una vacanza non si misura solo sul benessere fisico e sui progetti di riposo e di viaggio, ma anche sull’avventura dello spirito, sulla cura dell’anima, sulla rinascita della coscienza, sull’allargarsi della mente e del cuore. Noi siamo fatti non per il modesto cabotaggio ma per navigare negli spazi dell’infinito, del mistero, dell’amore.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori