Breviario Laico, IL BAMBINO E IL MESSIA

Il bambino risuscita sempre e torna, franco e sorridente, a vivere in mezzo agli uomini. Come ha detto Emerson, il bambino è l’eterno Messia, che sempre ritorna tra gli uomini decaduti, per condurli nel regno dei cieli.

Maria Montessori

Non è difficile intuire in filigrana in queste parole del Segreto dell’infanzia, una delle ultime opere della celebre pedagogista Maria Montessori (1870-1952) l’eco di una frase di Gesù: «se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Matteo 18,3). Interessante è anche il rimando al filosofo e poeta statunitense ottocentesco Ralph W. Emerson che comparava il piccolo al Messia, facendone così l’emblema della speranza. Infatti, se è vero che – contro una certa retorica comune – anche il bambino contiene in sé, come in un microcosmo, la miseria e la cattiveria dell’adulto in forma germinale e latente, è però altrettanto vero che la sua fiducia non è ancora incrinata dal sospetto.

Egli, infatti, affida la sua manina alla persona matura anche quando quest’ultima può nascondere il profilo del mostro, e ne sappiamo qualcosa con l’orrore della pedofilia. La sua è, perciò, una lezione di libertà e di candida spontaneità in un mondo di «uomini decaduti». Ed è in questa luce che acquista una grandezza particolare il paradosso di Cristo che trasforma il bambino da «oggetto» di insegnamento in «soggetto» di verità, in un piccolo ma autentico maestro del senso più alto dell’esistenza e della stessa storia umana.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori