Breviario Laico, UNA PASSERELLA SOSPESA

Tra gli esseri umani è sempre aperto un abisso che solo l’amore può superare, e anch’esso solo con una passerella d’emergenza.

Hermann Hesse

A mio parere, lo scrittore Hermann Hesse (1877-1962) – un po’ come Gibran, tanto per fare un altro esempio, sia pure diverso – è sovrastimato e il suo incessante successo ha ragioni estrinseche. Ciò non toglie che i suoi scritti abbiano una certa densità e aprano spiragli luminosi. È il caso di questa frase che ho annotato leggendo un suo romanzo meno famoso, Knulp, storia di un vagabondo, spinto alla sua esistenza precaria (ma soddisfatta) da un amore fallito. L’immagine è suggestiva. Tra le persone si aprono abissi invalicabili: abbiamo segreti indisponibili agli altri; difficile è penetrare nell’intimo dell’anima e dei suoi misteri (spesso noi stessi rifuggiamo dal guardarli in profondità).

L’amore è il ponte che permette di valicare quell’abisso che ci divide dall’altro e di varcare la soglia del mistero del cuore umano. Ma non bisogna mai dimenticare che esso è più simile a una passerella sospesa nel vuoto, oscillante ai venti e facile a spezzarsi. Kafka diceva che «amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita verso tutte le altezze e profondità». Non è però qualcosa che, una volta data, se ne sta là fissa a coprire il suo spazio e il suo ruolo. L’amore umano è una realtà viva, preziosa e delicata, pronta anche a dissolversi. Eppure è solo con l’amore che si superano gli abissi, anche quelli che ci separano da Dio.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori