Vivere la Parola

Vivere la Parola 26-gennaio

I sogni fanno pur parte della realtà umana, proprio come il nutrirsi o il respirare.
Coloro che uccidono i loro sogni perdono il fascino o la fantasia del vivere.
La vita non si compone solamente di azioni programmate o legate a rigidi schemi. Sognare è dare a tale vita la dinamica che solo il provvisorio è capace di acquisire.

Vivere la Parola 25-gennaio

La prudenza e la calma sono la miglior via per, giungere alla solida costruzione dei nostri obiettivi.
Al compimento delle nostre azioni non servono a nulla la fretta o la confusione. Esse lasciano dietro di sé resti di imperfezione che finiscono per mandare in rovina tutto quel castello di ideali che si tenta di costruire per abitarvi un giorno.
Valuta bene le differenti possibilità dei tuoi atti prima di realizzarli.

Vivere la Parola 24-gennaio

Morire ai propri interessi meschini: sembra essere questo il cammino che porta alla costruzione di un essere umano libero e liberato da ogni laccio o imperfezione.
Ciò di cui ha bisogno l’umanità non sono i grandi eroi capaci di prodigi mirabolanti, ma gli uomini semplici, disposti ad aprire gli occhi e a vedere il loro simile al proprio fianco.

Vivere la Parola 23-gennaio

L’avarizia crea la più solida di tutte le prigioni, legando l’essere umano a se stesso e a tutto ciò che possiede.
Falsa sicurezza quella dell’avaro! Crea una tale instabilità nel cuore dell’essere umano da cominciare a togliergli il sonno, per poi sottrargli le amicizie e arrivare infine a derubarlo della vita stessa.

Vivere la Parola 22-gennaio

L’orgoglio genera nell’essere umano false sicurezze. Stabilisce un equilibrio basato sulla superbia e sulla cecità di fronte a ogni verità che non sia quella del proprio io.
Anziché mantenere in piedi lo spirito, mantiene solo una gran puzza sotto il naso di chi lo coltiva.
Quando spuntano segnali di insicurezza, l’orgoglioso assomiglia più che altro a una canna che, agitata dal vento, voglia fustigare tutti quelli che ha intorno a sé.

Vivere la Parola 21-gennaio

Alcuni si lamentano della loro poca fede o perfino della mancanza di fede.
Qualora ti veda in questa situazione parlane con Dio. Sarà la tua preghiera più bella. In questo sospiro dell’anima assetata sorgerà la fonte che estinguerà ogni sete, l’alimento che sazierà totalmente la fame.
Sentire la necessità della fede è il primo atteggiamento del cuore ansioso di credere in qualcosa.

Vivere la Parola 20-gennaio

«La curiosità è la madre del sapere», dice un proverbio popolare. Conviene tuttavia distinguere tra la curiosità di chi tenta a ogni costo di rispondere ai limiti e ai misteri della vita e la curiosità di chi vuole essere al corrente dei minimi dettagli della vita altrui.
Quest’ultima forma di curiosità è cugina di un altro vizio terribile: il pettegolezzo …
Guàrdatene bene …

Vivere la Parola 19-gennaio

La fonte della vera autorità risiede nella fiducia di un servizio disinteressato all’umanità.
Solamente questo atteggiamento interiore genera nei subordinati e in quelli che comandano le motivazioni per obbedire.
La forza bruta può dare l’apparenza di conseguire lo stesso effetto, sennonché, come un castello di carta, crolla al primo soffio vivace di un nuovo vento che si impone.

Vivere la Parola 18-gennaio

Ricerca, nei tesori di sapienza prodotti nel corso del tempo, una regola aurea per vivere bene.
Indaga negli scritti di tutti i popoli. Vedrai che in tutti l’amore impersona il più sapiente di tutti i sentimenti che l’uomo possa coltivare. Un amore sincero e disinteressato, di colui che ama il prossimo contro ogni logica o semplice ragione umana.
Ama, a immagine e somiglianza di colui che per primo ti ha amato.

Vivere la Parola 17-gennaio

Coltiva le buone virtù come forze che ti aiuteranno a vincere le più grandi tempeste della vita.
Se non per atteggiamento di fede, almeno per un gesto umanitario davanti a te stesso, agli altri e al mondo che ti circonda.
Le buone virtù sono l’energia interiore che mantiene l’esploratore a testa alta di fronte al freddo più pungente del vento che spira al sorgere di ogni giorno.