Ho fatto un sogno..

Un giorno un uomo, stanco di girovagare senza meta, e bisognoso di trovare certezze nella propria vita, decise di cercare il Signore. Saputo che Gesù si trovava in una Città , decise di partire per poterlo incontrare. Giunto nella Città chiese ad alcuni del luogo se avevano visto Gesù e se potevano dirgli dove trovarlo… ma nessuna risposta gli fu data.
Allora l’uomo penso di andare alla ricerca di Gesù da solo visitando le più belle vie della Città, pensando: “se Gesù è in questa Città sicuramente sarà stato accolto nei migliori quartieri”. E così l’uomo entrò in un bellissimo teatro, pieno di gente vestita benissimo; le donne indossavano gioielli degni di stare al cospetto del Signore. L’uomo pensò : “forse qui troverò Gesù; qui dove vive tutta questa bella gente, elegante, pulita, profumata”. Ma purtroppo la ricerca non diede esito.
Stanco di aver girato tutta la sera in quel lussuoso teatro, si incamminò per trovare un posto dove riposare. Lungo la via vide un albergo lussuosissimo. L’uomo pensò : “forse troverò qui il Signore; infatti è il più bell’albergo della Città, e solo Lui è degno di poter riposare in questo bellissimo posto”. Chiese al portiere di poter entrare, e chiese se aveva visto per caso Gesù “; ma il portiere, guardando l’uomo con perplessità, non rispose. L’uomo girò tutto l’albergo, si fermò nel ristorante, credendo di trovare Gesù seduto in qualche tavolo a mangiare, tra quella gente ben vestita e profumata, ma niente.
L’uomo dopo aver girovagato per tutto l’albergo, stanco e sfiduciato, decise di incamminarsi per cercare un posto dove poter riposare. L’uomo si trovò dinanzi ad un palazzo meraviglioso, pieno di luci, e con una scritta che diceva “IL PARADISO DEI GIOCHI”.
Pensò subito: “Gesù sarà proprio qui, dove c’é divertimento e sicuramente staranno facendo festa con Lui”. Entrò in quell’enorme palazzo pieno di gente che camminava con soldi nelle mani, che giocava a tavoli da gioco, alle carte ed a tanti altri giochi. Chiese ad un Signore ben vestito se per caso aveva visto Gesù ; ma quest’ultimo, sorridendo con ironia, e guardano l’uomo con aria insuffiente, ormai malconcio e sudato per il lungo cammino fatto, lo scacciò invitandolo a non disturbare oltre.
L’uomo avvilito, uscì dal quel bel palazzo e, distrutto dalla stanchezza, si fermò sotto un ponte. Lì si tolse le scarpe e con i piedi gonfi cercò sollievo nelle acque del fiume che passava sotto il ponte.
All’improvviso vide un Uomo che cercava di tirare via dal fiume un vagabondo che aveva tentato il suicidio. Quell’Uomo vide l’altro uomo vicino al fiume e lo supplico di aiutarlo a salvare quel vagabondo perché da solo
non riusciva a tirarlo fuori dalle acque.
Ma l’uomo rispose: “scusami, amico mio, ma non riesco più a muovermi… sono stanchissimo ho girovagato tutta la città per cercare Gesù perché avevo bisogno di parlare con Lui, ma non sono riuscito a trovarlo, ed ora non riesco a poggiare neppure un piede perché ho tanto dolore… scusami ma non posso aiutarTi…” .
Allora l’Uomo che teneva per mano il vagabondo, sporco di terra e sudato per la fatica che stava facendo, chiese all’uomo cosa cercava da Gesù, e l’uomo rispose:
“volevo chiedere a Gesù di portami con Lui, di indicarmi la Sua via perché sono stanco e non ho più forza di combattere nel mondo.
E così l’Uomo, che con una mano teneva il vagabondo, prese con l’altra mano l’uomo stanco e disse: “non
preoccuparTi, sapevo che mi stavi cercando per tutta la Città , dopo che avremo salvato questo povero uomo, accenderemo un bel fuoco, ci sederemo intorno tutte e tre , e lì potrai parlarmi di tutto quello che vuoi… la strada l’hai trovata già da solo…”.
L’uomo improvvisamente capì che era il Signore Gesù , meravigliato di averlo trovato sotto un ponte, sporco e senza nessuno chiese: “Signore ma come è possibile che Tu sei qui, da solo senza nessuno a farTi festa?” e Gesù rispose: “Ti sbagli, Io non sono solo, ma sono in compagnia delle persone che hanno bisogno di me… e sono loro la mia festa”.

Adolfo Larussa