Venerdì della 7.a dopo il Martirio di S. G. – Anno B

SETTIMANA DELLA VII DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – VENERDI

ALL’INGRESSO

Sal 26 (27), 1

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore difende la mia vita:
di chi avrò paura?

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo,
che totalmente condivide con noi l’umana natura,
sta davanti a te, come pontefice eterno;
per la forza della sua mediazione
effondi su noi la tua pietà inesauribile
e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne
a lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

EPISTOLA

Tt 2, 15c – 3, 15

Coloro che credono in Dio si sforzino di distinguersi nel fare il bene.

Lettera di san Paolo apostolo a Tito.

Carissimo, nessuno ti disprezzi!
Ricorda loro di essere sottomessi alle autorità che governano, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere mansueti, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini.
Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.
Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista su queste cose, perché coloro che credono a Dio si sforzino di distinguersi nel fare il bene. Queste cose sono buone e utili agli uomini. Evita invece le questioni sciocche, le genealogie, le risse e le polemiche intorno alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento sta’ lontano da chi è fazioso, ben sapendo che persone come queste sono fuorviate e continuano a peccare, condannandosi da sé.
Quando ti avrò mandato Àrtema o Tìchico, cerca di venire subito da me a Nicòpoli, perché là ho deciso di passare l’inverno. Provvedi con cura al viaggio di Zena, il giurista, e di Apollo, perché non manchi loro nulla. Imparino così anche i nostri a distinguersi nel fare il bene per le necessità urgenti, in modo da non essere gente inutile.
Ti salutano tutti coloro che sono con me. Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi!

Parola di Dio.

 

SALMO

Sal 88 (89), 2a. 3a. 4a. 5a. 16-19. 53a

Beato chi cammina alla luce del tuo volto, Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre».
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
stabilirò per sempre la tua discendenza». R.

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R.

Tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.
Benedetto il Signore in eterno. R.

 

CANTO AL VANGELO

Mt 16, 18b

Alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.
Alleluia.

 

VANGELO

Lc 22, 31-33

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

Sal 67 (68), 6b. 7a. 36b

Dio regna nel suo santuario.
Egli, che ci raccoglie nella sua casa
come figli uniti e concordi,
darà forza e vigore al suo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica
e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli
e doni a tutti la gioia
di riconoscerti sempre come creatore e come padre.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli benignamente, o Dio, queste offerte
e ascolta la nostra preghiera:
il popolo dei credenti,
radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo,
cresca nella partecipazione alla salvezza
e nella gioia dell’amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso,
la nostra riconoscenza di figli
e rinnovare fedelmente la memoria
dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore,
mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto.
Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione,
morendo ha distrutto la morte
e con la sua risurrezione
ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina.
Per lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto;
al loro canto concedi, o Padre,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Gv 17, 11b

Padre santo, conserva nel tuo nome
coloro che mi hai dato:
che siano una cosa sola
come noi lo siamo.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli circondano adoranti l’altare
e i sacerdoti consacrano
il corpo e il sangue di Cristo,
cantando gioiosi:
«Gloria a Dio nell’alto dei cieli».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio forte ed eterno,
concedi a chi ha celebrato con fede
il mistero della salvezza
di proseguirne l’annunzio e l’efficacia
nell’operosità della vita.
Per Cristo nostro Signore.