Mercoledì dopo la Dedicazione

MERCOLEDI DELLA SETTIMANA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO

ALL’INGRESSO

Sal 144 (145), 4. 7

Ogni epoca tramanda, o Dio, le tue opere
e proclama le tue gesta mirabili.
Dolce nella memoria
resta il ricordo della tua bontà
e l’esultanza per la tua giustizia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Nella luce del vangelo che proclamiamo
e nella divina forza del sacramento,
tu rendi vivi e presenti in mezzo a noi,
o Dio, gli eventi che ci hanno portato a libertà;
rianima la nostra speranza,
accresci e rinnova l’amore
perché ci sia dato di testimoniare più efficacemente
nel mondo il mistero di Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Ap 1, 10; 2, 8-11

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Nel giorno del Signore udii una voce potente che diceva:
All’angelo della Chiesa che è a Smirne scrivi:
“Così parla il Primo e l’Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita. Conosco la tua tribolazione, la tua povertà – eppure sei ricco – e la bestemmia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma sono sinagoga di Satana. Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte”.

Parola di Dio.

 

SALMO

Sal 16 (17), 1-3b. 4b-5

Signore, veri e giusti sono i tuoi giudizi.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno. R.

Dal tuo volto venga per me il giudizio,
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia. R.

Seguendo la parola delle tue labbra,
ho evitato i sentieri del violento.
Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno. R.

 

CANTO AL VANGELO

Lc 9, 2

Alleluia.
Il Signore li mandò ad annunciare il regno di Dio
e a guarire gli infermi.
Alleluia.

 

VANGELO

Mc 6, 7-13

Lo stile della missione dei Dodici.

Lettura del Vangelo secondo Marco.

In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

Sal 26 (27), 4

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella sua casa
tutti i giorni della mia vita.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Ci conforti e ci doni coraggio, o Padre santo,
la tua pietà che non abbandona,
fino al giorno gioioso in cui ci aprirai
le porte della tua casa.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Padre onnipotente,
l’offerta che presentiamo alla tua azione santificatrice;
purifica da ogni contagio di male
e rinnova con la grazia di questo sacramento
il cuore dei credenti che si nutriranno al tuo santo convito.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
che il tuo popolo con cuore sincero
elevi a te, o Padre, l’inno di lode.
Tu nel sangue di Cristo Signore
con sapienza mirabile lo hai redento.
Amandoci oltre ogni nostro pensiero e ogni attesa,
hai inviato al mondo il tuo Figlio unigenito
perché nell’umiliazione della morte in croce
riconducesse alla gloria l’uomo
che dalla tua bontà era stato creato
e per la propria superbia si era perduto.
Riconoscenti e ammiràti,
con tutte le creature adoranti del cielo e della terra,
innalziamo con gioia l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 22 (23), 5

Mi hai preparato una mensa, o Dio d’amore,
il mio calice trabocca di dolcezza.

ALLA COMUNIONE

1 Gv 4, 16a

Abbiamo riconosciuto il Figlio di Dio
e abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che rinnovando gli antichi prodigi
ristori e sostieni il tuo popolo
nell’arduo cammino della vita di fede
con il Pane disceso dal cielo,
guida i nostri passi sulla strada della salvezza e,
per il vigore di questo cibo divino,
fa’ che arriviamo a contemplare
la fulgente bellezza del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.