Giovedì dopo la Dedicazione

GIOVEDI DELLA SETTIMANA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO

ALL’INGRESSO

Sal 144 (145), 4. 7

Ogni epoca tramanda, o Dio, le tue opere
e proclama le tue gesta mirabili.
Dolce nella memoria
resta il ricordo della tua bontà
e l’esultanza per la tua giustizia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Nella luce del vangelo che proclamiamo
e nella divina forza del sacramento,
tu rendi vivi e presenti in mezzo a noi,
o Dio, gli eventi che ci hanno portato a libertà;
rianima la nostra speranza,
accresci e rinnova l’amore
perché ci sia dato di testimoniare più efficacemente
nel mondo il mistero di Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Ap 1, 10; 2, 18-29

Così parla il Figlio di Dio.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

Nel giorno del Signore udii una voce potente che diceva:
«All’angelo della Chiesa che è a Tiàtira scrivi:
“Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. Conosco le tue opere, la carità, la fede, il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle prime. Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Gezabele, la donna che si dichiara profetessa e seduce i miei servi, insegnando a darsi alla prostituzione e a mangiare carni immolate agli idoli. Io le ho dato tempo per convertirsi, ma lei non vuole convertirsi dalla sua prostituzione. Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si convertiranno dalle opere che ha loro insegnato. Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere. A quegli altri poi di Tiàtira che non seguono questa dottrina e che non hanno conosciuto le profondità di Satana – come le chiamano –, a voi io dico: non vi imporrò un altro peso, ma quello che possedete tenetelo saldo fino a quando verrò. Al vincitore che custodisce sino alla fine le mie opere
darò autorità sopra le nazioni:
le governerà con scettro di ferro,
come vasi di argilla si frantumeranno,
con la stessa autorità che ho ricevuto dal Padre mio; e a lui darò la stella del mattino. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

Parola di Dio.

 

SALMO

Sal 16 (17), 6-10. 5

Sulle tue vie, Signore, tieni saldi i miei passi.

Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. R.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi,
di fronte ai malvagi che mi opprimono,
ai nemici mortali che mi accerchiano. R.

Il loro animo è insensibile,
le loro bocche parlano con arroganza.
Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno. R.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr. Lc 10, 1

Alleluia.
Il Signore designò altri settantadue discepoli
e li inviò a due a due davanti a sé.
Alleluia.

 

VANGELO

Lc 10, 1b-12

I settantadue discepoli.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

Sal 26 (27), 4

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella sua casa
tutti i giorni della mia vita.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Ci conforti e ci doni coraggio, o Padre santo,
la tua pietà che non abbandona,
fino al giorno gioioso in cui ci aprirai
le porte della tua casa.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Padre onnipotente,
l’offerta che presentiamo alla tua azione santificatrice;
purifica da ogni contagio di male
e rinnova con la grazia di questo sacramento
il cuore dei credenti che si nutriranno al tuo santo convito.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
che il tuo popolo con cuore sincero
elevi a te, o Padre, l’inno di lode.
Tu nel sangue di Cristo Signore
con sapienza mirabile lo hai redento.
Amandoci oltre ogni nostro pensiero e ogni attesa,
hai inviato al mondo il tuo Figlio unigenito
perché nell’umiliazione della morte in croce
riconducesse alla gloria l’uomo
che dalla tua bontà era stato creato
e per la propria superbia si era perduto.
Riconoscenti e ammiràti,
con tutte le creature adoranti del cielo e della terra,
innalziamo con gioia l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 22 (23), 5

Mi hai preparato una mensa, o Dio d’amore,
il mio calice trabocca di dolcezza.

ALLA COMUNIONE

1 Gv 4, 16a

Abbiamo riconosciuto il Figlio di Dio
e abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che rinnovando gli antichi prodigi
ristori e sostieni il tuo popolo
nell’arduo cammino della vita di fede
con il Pane disceso dal cielo,
guida i nostri passi sulla strada della salvezza e,
per il vigore di questo cibo divino,
fa’ che arriviamo a contemplare
la fulgente bellezza del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.