Lunedì della 1.a dopo la Dedicazione – Anno B

LUNEDI DELLA I SETTIMANA DOPO LA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO

ALL’INGRESSO

Sal 30 (31), 3-4

Tu sei, o Dio, la mia protezione,
il mio rifugio, la salvezza della mia vita.
Tu sei la mia forza e la mia difesa;
nel tuo nome mi guidi e mi sostieni.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

In questo giorno che ci raduna attorno all’altare,
donaci, o Dio, di celebrare con coscienza pura
i misteri della nostra libertà e della nostra salvezza;
rinnova ancora una volta l’animo nostro
e serba in noi la riconquistata speranza
di ereditare la vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Ap 12, 1-12

La donna vestita di sole.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

In quel giorno. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell’Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita
fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è disceso sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».

Parola di Dio.

 

SALMO

Sal 117 (118), 15-20

Renderò grazie al Signore nell’assemblea dei giusti.

Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze,
la destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze. R.

Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte. R.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti. R.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr. Fil 3, 8-9

Alleluia.
Ritengo che tutto sia una perdita
e tutto ho lasciato perdere
per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.

 

VANGELO

Lc 9, 57-62

Nessuno che si volga indietro è adatto per il regno di Dio.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

Lam 3, 24-25

Mia eredità è il Signore
e io lo attendo e lo desidero.
Egli è buono con chi a lui si affida,
si dona al cuore che lo ricerca.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Concedi il dono dell’amore filiale,
o Dio santo e buono,
a chi ti supplica nell’umiltà e nella fede;
fa’ che i credenti ti esprimano una riconoscenza senza fine
e cantino gioiosi la gloria della tua provvidenza.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

O Dio, fonte del vero amore e della pace,
guarda benevolo le offerte e le preghiere dei tuoi figli:
donaci di conservare sempre più radicato nel cuore e nella vita
l’impegno di unione e di carità
significato da questa azione sacrificale.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù da tutte le genti
trasse un’unica Chiesa
e a lei misticamente si unì con amore sponsale.
Questo mistero mirabile,
raffigurato nel sacramento del corpo di Cristo,
in questa celebrazione efficacemente si avvera.
Con tutta la schiera degli angeli e dei santi,
noi cantiamo a te, Padre, per questo prodigio di grazia
ed eleviamo gioiosi l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Gv 11, 27

Credo, Signore, che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente,venuto in questo mondo.

ALLA COMUNIONE

Mt 5, 3. 5

Beati i poveri in spirito
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti perché erediteranno la terra.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio forte ed eterno,
che ci hai radunato oggi nel nome di Gesù
a celebrare le lodi della tua azione di salvezza,
fa’ che possiamo sperimentare
nella gioia dell’amore fraterno,
secondo la sua promessa,
la permanente presenza tra noi
del nostro Signore e Maestro,
che vive e regna nei secoli dei secoli.