Mercoledì della 1.a dopo la Dedicazione – Anno B

MERCOLEDI DELLA I SETTIMANA DOPO LA DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO

ALL’INGRESSO

Sal 30 (31), 3-4

Tu sei, o Dio, la mia protezione,
il mio rifugio, la salvezza della mia vita.
Tu sei la mia forza e la mia difesa;
nel tuo nome mi guidi e mi sostieni.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

In questo giorno che ci raduna attorno all’altare,
donaci, o Dio, di celebrare con coscienza pura
i misteri della nostra libertà e della nostra salvezza;
rinnova ancora una volta l’animo nostro
e serba in noi la riconquistata speranza
di ereditare la vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Ap 13, 11-18

L’altra bestia.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

In quel giorno. Vidi salire dalla terra un’altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, ma parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Opera grandi prodigi, fino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le fu concesso di compiere in presenza della bestia, seduce gli abitanti della terra, dicendo loro di erigere una statua alla bestia, che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua della bestia. Essa fa sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e che nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo, e il suo numero è seicentosessantasei.

Parola di Dio.

 

SALMO

Sal 73 (74), 2-3. 7-8. 10. 14. 19a. 20a. 21b. 22a

Non abbandonarci, Signore.

Ricòrdati della comunità
che ti sei acquistata nei tempi antichi.
Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
il monte Sion, dove hai preso dimora.
Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel santuario. R.

Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
pensavano: «Distruggiamoli tutti».
Hanno incendiato nel paese tutte le dimore di Dio.
Fino a quando, o Dio, insulterà l’avversario?
Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome? R.

Tu hai frantumato le teste di Leviatàn,
lo hai dato in pasto a un branco di belve.
Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora.
Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
il povero e il misero lodino il tuo nome.
Àlzati, o Dio, difendi la mia causa. R.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr. At 16, 14

Alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

 

VANGELO

Mt 19, 9-12

Vi sono altri, che si sono fatti eunuchi per il Regno.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

Lam 3, 24-25

Mia eredità è il Signore
e io lo attendo e lo desidero.
Egli è buono con chi a lui si affida,
si dona al cuore che lo ricerca.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Concedi il dono dell’amore filiale,
o Dio santo e buono,
a chi ti supplica nell’umiltà e nella fede;
fa’ che i credenti ti esprimano una riconoscenza senza fine
e cantino gioiosi la gloria della tua provvidenza.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

O Dio, fonte del vero amore e della pace,
guarda benevolo le offerte e le preghiere dei tuoi figli:
donaci di conservare sempre più radicato nel cuore e nella vita
l’impegno di unione e di carità
significato da questa azione sacrificale.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù da tutte le genti
trasse un’unica Chiesa
e a lei misticamente si unì con amore sponsale.
Questo mistero mirabile,
raffigurato nel sacramento del corpo di Cristo,
in questa celebrazione efficacemente si avvera.
Con tutta la schiera degli angeli e dei santi,
noi cantiamo a te, Padre, per questo prodigio di grazia
ed eleviamo gioiosi l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Gv 11, 27

Credo, Signore, che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente,venuto in questo mondo.

ALLA COMUNIONE

Mt 5, 3. 5

Beati i poveri in spirito
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti perché erediteranno la terra.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio forte ed eterno,
che ci hai radunato oggi nel nome di Gesù
a celebrare le lodi della tua azione di salvezza,
fa’ che possiamo sperimentare
nella gioia dell’amore fraterno,
secondo la sua promessa,
la permanente presenza tra noi
del nostro Signore e Maestro,
che vive e regna nei secoli dei secoli.