9.a Domenica dopo Pentecoste

IX DOMENICA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso
sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che nel tuo ineffabile amore
hai creato l’universo,
donaci di adorarti sempre
con tutto il nostro essere
e di amare ogni uomo
con affetto giusto e fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

1 Sam 16, 1-13

L’unzione di Davide.

Lettura del primo libro di Samuele.

In quei giorni. Il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. Samuele si alzò e andò a Rama.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 88 (89), 20-22. 27-28

La tua mano, Signore, sostiene il tuo eletto.

Un tempo, Signore,
parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo. R.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza. R.

Egli mi invocherà: “Tu sei il mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra». R.

EPISTOLA

2 Tm 2, 8-13

Gesù Cristo, della stirpe di Davide.

Seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Carissimo, ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio Vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Mt 9, 27

Alleluia.
Signore Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me.
Alleluia.

VANGELO

Mt 22, 41-46

Il Messia, figlio, ma anche Signore di Davide.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Mentre i farisei erano riuniti insieme, il Signore Gesù chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide». Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi?
Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo.

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Es 34, 9

O Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa’ di noi il tuo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua grazia, o Dio onnipotente,
ci protegga e ci serbi nel tuo servizio;
e, poiché senza di te
non possiamo operare secondo giustizia,
donaci tu di piacerti in tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo.

SUI DONI

Accogli, o Padre,
l’offerta del tuo popolo;
esaudisci la fiduciosa preghiera
e santifica i nostri giorni.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, o Dio di infinita potenza.
Tu doni alla Chiesa di Cristo
di celebrare misteri ineffabili
nei quali la nostra esiguità di creature mortali
si insublima in un rapporto eterno,
e la nostra esistenza nel tempo
comincia a fiorire nella vita senza fine.
Così, seguendo il tuo disegno d’amore,
l’uomo trascorre da una condizione di morte
a una prodigiosa salvezza.
Ammiràti e felici,
noi ci uniamo al coro di tutte le voci
che in terra e in cielo cantano la tua gloria
e nella comune letizia eleviamo l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

ALLA COMUNIONE

Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia –.
Porgete l’orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un’alleanza eterna come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai reso partecipi
dell’unico Pane e dell’unico Calice,
fa’ che portiamo frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo,
poiché ci concedi la gioia
di essere una sola cosa in Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.