Festa di Santa Brigida

SANTA BRIGIDA RELIGIOSA PATRONA D’EUROPA

Festa

Brigida nacque in Svezia nel 1303 da una famiglia nobile, colta e fervente di fede.
Divenuta sposa, appena quindicenne, di un giovane buono e mite, che condivideva le aspirazioni alla perfezione della consorte, attese con solerzia e intelligenza all’educazione dei suoi otto figli.
Alle cure domestiche seppe mirabilmente associare la preghiera, lo studio delle sante Scritture, la lettura degli autori religiosi e l’esercizio della carità verso i poveri e i sofferenti.
Il pellegrinaggio a san Giacomo di Compostella, compiuto nel XXV anniversario di matrimonio, determinò un più profondo impegno nel cammino ascetico.
Rimasta vedova poco dopo, si dedicò totalmente al servizio del Signore e istituì un nuovo Ordine monastico.
Nel 1350 in occasione dell’anno santo, venne a Roma, dove poi risiedette fino alla morte, avvenuta nel 1373.
Durante il soggiorno romano diede a tutti esempio di grande virtù.
Scrisse molte opere, nelle quali narrò le sue straordinarie esperienze spirituali.
Fu canonizzata diciott’anni più tardi nel 1391 da papa Clemente VII e fu proclamata compatrona d’Europa da papa Giovanni Paolo II nel 1999.

ALL’INGRESSO

Sir 26, 19-22

È grazia grande una donna virtuosa,
un’anima modesta è dono inestimabile.
Il sole risplende sul monte del Signore,
la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
Lampada che arde sul candelabro santo,
così è la bellezza del volto unita alla fermezza dell’animo.

Si dice il Gloria

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che hai rivelato a santa Brigida la sapienza della croce
nella contemplazione amorosa della passione del tuo Figlio,
concedi ai tuoi fedeli di esultare di gioia nella gloria di Cristo risorto.
Per Lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

LETTURA AGIOGRAFICA

LETTURA BIBLICA

Gdt 8, 2-8

Giuditta temeva molto Dio.

Lettura del libro di Giuditta.

In quei giorni. Marito di Giuditta era stato Manasse, della stessa tribù e famiglia di lei; egli era morto al tempo della mietitura dell’orzo. Mentre stava sorvegliando quelli che legavano i covoni nella campagna, fu colpito da insolazione. Dovette mettersi a letto e morì a Betùlia, sua città, e lo seppellirono insieme ai suoi padri nel campo che sta tra Dotàim e Balamòn. Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati già tre anni e quattro mesi. Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casa, si era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti della sua vedovanza. Da quando era vedova digiunava tutti i giorni, eccetto le vigilie dei sabati e i sabati, le vigilie dei noviluni e i noviluni, le feste e i giorni di gioia per Israele. Era bella d’aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Manasse le aveva lasciato oro e argento, schiavi e schiave, armenti e terreni che ora continuava ad amministrare. Né alcuno poteva dire una parola maligna a suo riguardo, perché aveva grande timore di Dio.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 10 (11), 4-5. 7

I giusti contemplano il tuo volto, Signore.

Il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l’uomo. R.

Il Signore scruta giusti e malvagi,
egli odia chi ama la violenza.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste;
gli uomini retti contempleranno il suo volto. R.

EPISTOLA

1 Tm 5, 3-10

Colei che è veramente vedova ha messo la propria speranza in Dio.

Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Fratelli, onora le vedove, quelle che sono veramente vedove; ma se una vedova ha figli o nipoti, essi imparino prima ad adempiere i loro doveri verso quelli della propria famiglia e a contraccambiare i loro genitori: questa infatti è cosa gradita a Dio. Colei che è veramente vedova ed è rimasta sola, ha messo la speranza in Dio e si consacra all’orazione e alla preghiera giorno e notte; al contrario, quella che si abbandona ai piaceri, anche se vive, è già morta. Raccomanda queste cose, perché siano irreprensibili. Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.
Una vedova sia iscritta nel catalogo delle vedove quando abbia non meno di sessant’anni, sia moglie di un solo uomo, sia conosciuta per le sue opere buone: abbia cioè allevato figli, praticato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Mt 5, 16a-b

Alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone.
Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 13-16

Voi siete la luce del mondo.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Cfr. Pr 14, 1-2

Ecco la donna saggia che edifica la sua casa,
teme il Signore e cammina sulla via della giustizia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che hai guidato santa Brigida
nelle varie condizioni della sua vita
e, nella contemplazione della passione del tuo Figlio,
le hai rivelato la sapienza della croce,
concedi a noi di cercare te in ogni cosa,
seguendo fedelmente la tua chiamata.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo

SUI DONI

Padre misericordioso, che, distrutto l’uomo vecchio,
hai impresso in santa Brigida
l’immagine della creatura nuova,
concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito
per essere degni di offrirti il sacrificio di riconciliazione.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Cristo Signore nostro
nella sua vita terrena
esaudì la preghiera delle vedove,
ne lodò la virtù,
e volle annoverarle nella schiera di quei piccoli
ai quali, o Padre, ti è piaciuto preparare il Regno.
Per questa mirabile semplicità di cuore
santa Brigida sperimentò la gioia esuberante dello Spirito,
nella dolcezza del colloquio con Cristo
e nella dedizione al servizio instancabile dei fratelli.
Uniti a questa tua serva beata
e a tutte le creature celesti,
con gioia eleviamo a Te, o Padre,
l’inno della tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Cfr. Mt 12, 50

«Chiunque fa la volontà
del Padre mio che è nei cieli,
questi è per me fratello, sorella e madre»
– dice il Signore –.

ALLA COMUNIONE

Cfr. Sir 23, 37

Nulla è meglio del timore di Dio;
nulla è più dolce dell’osservare i suoi comandamenti.
Grande gioia è seguirti, Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente,
fa’ che, sostenuti dalla forza di questo sacramento,
impariamo, sull’esempio di santa Brigida,
a cercare te sopra ogni cosa,
per portare già in questa vita
l’immagine dell’uomo nuovo.
Per Cristo nostro Signore.