Giovedì della 3.a settimana dopo Pentecoste – Anno Dispari

GIOVEDI III SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 144 (145), 4. 7

Ogni epoca tramanda, o Dio, le tue opere
e proclama le tue gesta mirabili.
Dolce nella memoria
resta il ricordo della tua bontà
e l’esultanza per la tua giustizia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio forte e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi figli
di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che senza inciampi camminiamo
verso i beni da te promessi.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Nm 20, 22-29

Aronne ed Eleàzaro: la continuità del sacerdozio.

Lettura del libro dei Numeri.

In quei giorni. Tutta la comunità degli Israeliti levò l’accampamento da Kades e arrivò al monte Or. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne al monte Or, sui confini del territorio di Edom: «Aronne sta per essere riunito ai suoi padri e non entrerà nella terra che ho dato agli Israeliti, perché siete stati ribelli al mio ordine alle acque di Merìba. Prendi Aronne e suo figlio Eleàzaro e falli salire sul monte Or. Spoglia Aronne delle sue vesti e rivestine suo figlio Eleàzaro. Là Aronne sarà riunito ai suoi padri e morirà». Mosè fece come il Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Or, sotto gli occhi di tutta la comunità. Mosè spogliò Aronne delle sue vesti e ne rivestì Eleàzaro suo figlio. Là Aronne morì, sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleàzaro scesero dal monte. Tutta la comunità vide che Aronne era spirato e tutta la casa d’Israele lo pianse per trenta giorni.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 104 (105), 4a. 5a. 6. 26-27. 43. 45

Il Signore benedice la casa di Aronne.

Cercate il Signore e la sua potenza.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto. R.

Mandò Mosè, suo servo,
e Aronne, che si era scelto:
misero in atto contro di loro i suoi segni
e i suoi prodigi nella terra di Cam. R.

Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia,
perché osservassero i suoi decreti
e custodissero le sue leggi. R.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Rm 8, 29

Alleluia.
Siamo stati conformati all’immagine del Figlio di Dio,
perché egli sia il primogenito tra molti fratelli.
Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 20a. 24-26

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù,
alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore

DOPO IL VANGELO

Sal 26 (27), 4

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella sua casa
tutti i giorni della mia vita.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Tu che conosci il segreto dei cuori,
o Dio vivo e santo,
ascolta la supplica di chi fiducioso ti invoca;
esaudisci i nostri desideri
e donaci di arrivare con la tua grazia all’eredità del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro religioso servizio;
l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso,
la nostra riconoscenza di figli
e rinnovare fedelmente la memoria
dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore,
mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto.
Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione,
morendo ha distrutto la morte
e con la sua risurrezione
ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina.
Per lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto;
al loro canto concedi, o Padre,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 22 (23), 5

Mi hai preparato una mensa, o Dio d’amore,
il mio calice trabocca di dolcezza.

ALLA COMUNIONE

1 Gv 4, 16a

Abbiamo riconosciuto il Figlio di Dio
e abbiamo creduto all’amore
che Dio ha per noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nutri e rinnovi i credenti
alla mensa della parola e del Pane di vita,
per questi doni di Cristo Signore
da’ ai tuoi figli di crescere nella fede
e di partecipare per sempre
alla gioiosa esistenza del cielo,
con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.