Giovedì della 1.a settimana dopo il martirio di san Giovanni il Precursore – Anno Dispari

SANTA TERESA DI CALCUTTA, VERGINE

Madre Teresa di Calcutta (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) nacque a Skopje, nel 1910, da genitori albanesi.
Abbracciò la vocazione missionaria nell’istituto della beata Vergine Maria, conosciuto come «le suore di Loreto» e fu inviata in India, dove si dedicò all’educazione delle giovani.
Dopo alcuni anni trascorsi nell’insegnamento, ricevette quella che lei stessa definì la «chiamata nella chiamata»: l’invito cioè, a saziare la sete di Gesù dell’amore e della salvezza delle anime.
Diede così vita alla Congregazione delle Missionarie della Carità.
Visse intimamente e profondamente unita alla Passione di Cristo e si dedicò totalmente ad alleviare le sofferenze dei figli di Dio, senza distinzione alcuna, servendo gioiosamente Gesù «sotto il volto sfigurato dei più poveri tra i poveri».
Per la sua straordinaria carità divenne simbolo, in ogni angolo della terra, dell’amore di Dio, dimostrandosi veramente madre per chiunque fosse rifiutato o non amato.
Per due volte fu invitata a Milano dal cardinale arcivescovo Giovanni Colombo quale testimone credibile dell’amore di Dio per ogni vita umana, dal suo sorgere al suo tramonto.
Morì a Calcutta il 5 settembre 1997, dopo lunghe sofferenze.
È stata beatificata da Giovanni Paolo II, con procedura straordinaria, il 19 ottobre 2003 ed infine canonizzata da Papa Francesco domenica 4 settembre 2016.

ALL’INGRESSO
Dalla mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha ascoltato.
Ho gridato dal fondo dell’abisso e tu, o Dio,
hai udito la mia voce. So che tu sei un Dio clemente,
paziente e misericordioso, e perdoni i nostri peccati.

LETTURA 1Gv 2, 12-17
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo

Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome. Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il Maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!  

SALMO Sal 35 (36)

Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!

Signore, il tuo amore è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi,
la tua giustizia è come le più alte montagne,
il tuo giudizio come l’abisso profondo. R

Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
si saziano dell’abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie. R

È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.
Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,
la tua giustizia sui retti di cuore. R

VANGELO Lc 16, 16-18
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge. Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».

DOPO IL VANGELO
Signore Dio, Creatore di tutte le cose, terribile e forte,
giusto e pietoso, tu che solo sei buono, tu che doni ogni cosa,
raduna il nostro popolo disperso.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Noi ti rendiamo grazie, o Dio;
invocando il tuo nome, narriamo i tuoi prodigi.

ALLA COMUNIONE
«Convertitevi finché è tempo, figli degli uomini,
– dice il Signore –. E io scriverò i vostri nomi
nel libro del Padre mio che è nei cieli».