Giovedì della 5.a settimana dopo Pentecoste – Anno Dispari

GIOVEDI DELLA V SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Cfr. Is 37, 17a. 20

Porgi l’orecchio, Signore, e ascolta:
salvaci tu, Dio nostro,
perché tutti conoscano che tu sei il solo Dio.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Guida, o Dio, il cammino della tua Chiesa
secondo il disegno del tuo ineffabile amore;
tu, che l’hai contemplata e amata prima della creazione del mondo
nel segreto della tua eterna vita,
serbala nella ricchezza di grazia
fino al compimento nella gloria delle tue divine promesse.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Dt 31, 14-23

Investitura di Giosuè.

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Il Signore disse a Mosè: «Ecco, i giorni della tua morte sono vicini. Chiama Giosuè e presentatevi nella tenda del convegno, perché io gli comunichi i miei ordini». Mosè e Giosuè andarono a presentarsi nella tenda del convegno. Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nube, e la colonna di nube stette all’ingresso della tenda.
Il Signore disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri. Questo popolo si alzerà e si leverà per prostituirsi con dèi stranieri nella terra dove sta per entrare. Mi abbandonerà e infrangerà l’alleanza che io ho stabilito con lui. In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di lui: io li abbandonerò, nasconderò loro il volto e saranno divorati. Lo colpiranno malanni numerosi e angosciosi e in quel giorno dirà: “Questi mali non mi hanno forse colpito per il fatto che il mio Dio non è più in mezzo a me?”. Io, in quel giorno, nasconderò il mio volto a causa di tutto il male che avranno fatto rivolgendosi ad altri dèi.
Ora scrivete per voi questo cantico; insegnalo agli Israeliti, mettilo nella loro bocca, perché questo cantico mi sia testimone contro gli Israeliti. Quando lo avrò introdotto nel paese che ho promesso ai suoi padri con giuramento, dove scorrono latte e miele, ed egli avrà mangiato, si sarà saziato e ingrassato e poi si sarà rivolto ad altri dèi per servirli e mi avrà disprezzato e avrà infranto la mia alleanza, e quando lo avranno colpito malanni numerosi e angosciosi, allora questo cantico sarà testimone davanti a lui, poiché non sarà dimenticato dalla sua discendenza. Sì, conosco i pensieri da lui concepiti già oggi, prima ancora che io lo abbia introdotto nella terra che ho promesso con giuramento». Mosè scrisse quel giorno questo cantico e lo insegnò agli Israeliti.
Poi comunicò i suoi ordini a Giosuè, figlio di Nun, e gli disse: «Sii forte e coraggioso, poiché tu introdurrai gli Israeliti nella terra che ho giurato di dar loro, e io sarò con te».

Parola di Dio.

SALMO

Sal 19 (20), 2-3. 5-8. 10

Il Signore dà vittoria al suo consacrato.

Ti risponda il Signore nel giorno dell’angoscia,
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
e dall’alto di Sion ti sostenga.R.

Ti conceda ciò che il tuo cuore desidera,
adempia ogni tuo progetto.
Esulteremo per la tua vittoria,
nel nome del nostro Dio alzeremo i nostri vessilli:
adempia il Signore tutte le tue richieste.R.

Ora so che il Signore dà vittoria al suo consacrato;
gli risponde dal suo cielo santo
con la forza vittoriosa della sua destra. R.

Chi fa affidamento sui carri, chi sui cavalli:
noi invochiamo il nome del Signore, nostro Dio.
Da’ al re la vittoria, Signore,
rispondici, quando t’invochiamo. R.

EPISTOLA

CANTO AL VANGELO

Cfr. Sal 28 (29), 3-4

Alleluia.
La voce del Signore è sopra le acque;
il Dio della gloria tuona con potenza.
Alleluia.

VANGELO

Lc 8, 22-25

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Ger 29, 10. 13. 14

«Mi troverete – dice il Signore –
se mi cercherete con tutto il cuore.
E vi ricondurrò liberi da tutti i luoghi
dove siete schiavi e dispersi».

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su noi la tua misericordia:
perdona le colpe che la coscienza rimprovera
e concedi, nella tua bontà senza limiti,
anche ciò che non osiamo sperare.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Ti sia gradita, o Padre misericordioso,
l’offerta che esprime il nostro religioso servizio,
e fa’ che accresca il nostro amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù da tutte le genti trasse un’unica Chiesa
e a lei misticamente si unì con amore sponsale.
Questo mistero mirabile,
raffigurato nel sacramento del corpo di Cristo,
in questa celebrazione efficacemente si avvera.
Con tutta la schiera degli angeli e dei santi,
noi cantiamo a te, Padre,
per questo prodigio di grazia
ed eleviamo gioiosi l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Mt 28, 20

«Ecco: io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo»
– dice il Signore –.

ALLA COMUNIONE

Cfr. Gv 17, 20-21

«Padre, prego per loro:
siano una cosa sola
perché il mondo creda
che mi hai mandato»
– dice il Signore –.

DOPO LA COMUNIONE

Questo mistero divino,
cui abbiamo partecipato,
ci doni la sobria ebbrezza dello Spirito,
sazi la nostra fame di te,
o Dio eterno e vero,
e ci renda sempre più conformi a Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.