Lunedì della 2.a settimana dopo il martirio di San Giovanni il Precursore – Anno Dispari

Memoria facoltativa di S. Pietro Claver, sacerdote

Pietro Claver nacque a Verdù in Catalogna nel 1580.
Allievo dei Gesuiti a Barcellona, a 22 anni fu accolto nel noviziato della Compagnia di Gesù.
Si preparò al sacerdozio nel convento di Maiorca dove ebbe per compagno e ispiratore sant’Alfonso Rodriguez.
Il suo zelo apostolico faceva prevedere in lui un ottimo predicatore per gli indigeni americani, umiliati dai conquistatori europei e sfruttati nel nascente colonialismo.
Destinato alla missione in Colombia, ricevette l’ordinazione sacerdotale e iniziò il suo apostolato nel grande porto atlantico di Cartagena, luogo di smistamento degli schiavi deportati dai paesi dell’Africa.
Vi lavorò per quasi quarant’anni con assoluta dedizione, in condizioni di incredibile disagio.
Si considerava «servo degli schiavi»: saliva a bordo delle navi negriere, portando le prime cure agli infelici; scendeva nelle stive ributtanti per aiutare gli infermi e assistere i moribondi.
Anche dopo lo sbarco si preoccupava degli schiavi, assistendoli prima materialmente e poi spiritualmente, portandone molti alla fede cristiana.
Morì l’8 settembre 1654 sul campo delle sue fatiche, considerato e venerato da tutti come il santo apostolo degli schiavi.
Fu canonizzato nel 1888; il papa Leone XII lo dichiarò «patrono universale delle missioni tra le popolazioni nere».

ALL’INGRESSO
Sperate in Dio, popoli di ogni luogo,
aprite al suo cospetto il vostro cuore;
egli è il nostro rifugio.

LETTURA 1Gv 3, 1-9
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche l’iniquità, perché il peccato è l’iniquità. Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l’ha visto né l’ha conosciuto.
Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto come egli è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio.  

SALMO Sal 23 (24)

Ecco la generazione che cerca il volto del Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. R

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R

VANGELO Lc 17, 1-3a
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».

DOPO IL VANGELO
Porgimi orecchio, Signore, e ascoltami.
Salva il tuo servo, o Dio, che spera in te.
Abbi pietà di me perché sempre ti invoco.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Canterò senza fine la pietà del Signore.
Con la mia bocca annunzierò a tutte le genti la tua verità.
O Signore, ricòrdati di me.

ALLA COMUNIONE
Chi degnamente si ciba dei doni di Cristo
non sarà condannato,
ma salvato per grazia di Dio.