Lunedì della 4.a settimana dopo Pentecoste – Anno Dispari

LUNEDI DELLA IV SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 30 (31), 3-4

Tu sei, o Dio, la mia protezione,
il mio rifugio, la salvezza della mia vita.
Tu sei la mia forza e la mia difesa;
nel tuo nome mi guidi e mi sostieni.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, grande e misericordioso,
rimuovi ogni ostacolo dal nostro cammino
perché nel vigore del corpo
e nella serenità dello spirito
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Dt 4, 21-31

Mosè escluso dalla Terra Promessa.

Lettura del libro del Deuteronomio.

In quei giorni. Mosè disse a tutto Israele: «Il Signore si adirò contro di me per causa vostra e giurò che io non avrei attraversato il Giordano e non sarei entrato nella buona terra che il Signore, tuo Dio, sta per darti in eredità. Difatti io morirò in questa terra, senza attraversare il Giordano; ma voi lo attraverserete e possederete quella buona terra.
Guardatevi dal dimenticare l’alleanza che il Signore, vostro Dio, ha stabilito con voi e dal farvi alcuna immagine scolpita di qualunque cosa, riguardo alla quale il Signore, tuo Dio, ti ha dato un comando, perché il Signore, tuo Dio, è fuoco divoratore, un Dio geloso. Quando avrete generato figli e nipoti e sarete invecchiati nella terra, se vi corromperete, se vi farete un’immagine scolpita di qualunque cosa, se farete ciò che è male agli occhi del Signore, tuo Dio, per irritarlo, io chiamo oggi a testimone contro di voi il cielo e la terra: voi certo scomparirete presto dalla terra in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Voi non vi rimarrete lunghi giorni, ma sarete tutti sterminati. Il Signore vi disperderà fra i popoli e non resterete che un piccolo numero fra le nazioni dove il Signore vi condurrà. Là servirete a dèi fatti da mano d’uomo, di legno e di pietra, i quali non vedono, non mangiano, non odorano. Ma di là cercherai il Signore, tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l’anima. Nella tua disperazione tutte queste cose ti accadranno; negli ultimi giorni però tornerai al Signore, tuo Dio, e ascolterai la sua voce, poiché il Signore, tuo Dio, è un Dio misericordioso, non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà l’alleanza che ha giurato ai tuoi padri».

Parola di Dio.

SALMO

Sal 88 (89), 2-3. 32-35

Il tuo amore, Signore, rimane per sempre.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto. «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

Se violeranno i miei statuti
e non osserveranno i miei comandi,
punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa. R.

Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa. R.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Mt 23, 23-24. 28

Alleluia.
Guai a voi, dice il Signore,
guide cieche che all’esterno apparite giusti,
ma dentro siete piene d’iniquità.
Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 39-45

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, ne vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Lam 3, 24-25

Mia eredità è il Signore
e io lo attendo e lo desidero.
Egli è buono con chi a lui si affida,
si dona al cuore che lo ricerca.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Larga scenda, o Dio,
la tua desiderata benedizione
e confermi i cuori dei credenti
perché non si allontanino mai dal tuo volere
e si allietino sempre dei tuoi doni generosi.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Fiduciosi nel tuo amore, o Padre,
deponiamo sul santo altare le nostre offerte;
questa celebrazione
cui prestiamo l’umile nostro servizio
ci porti il dono di un cuore purificato.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
che il tuo popolo con cuore sincero
elevi a te, o Padre, l’inno di lode.
Tu nel sangue di Cristo Signore
con sapienza mirabile lo hai redento.
Amandoci oltre ogni nostro pensiero e ogni attesa,
hai inviato al mondo il tuo Figlio unigenito
perché nell’umiliazione della morte in croce
riconducesse alla gloria
l’uomo che dalla tua bontà era stato creato
e per la propria superbia si era perduto.
Riconoscenti e ammirati,
con tutte le creature adoranti del cielo e della terra,
innalziamo con gioia l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Gv 11, 27

Credo, Signore,
che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente,
venuto in questo mondo.

ALLA COMUNIONE

Mt 5, 3. 5

Beati i poveri in spirito
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti
perché erediteranno la terra.

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento celeste di cui ci siamo nutriti
rinnovi, o Padre,
la nostra coscienza e la nostra vita;
e, poiché abbiamo annunziato in questo mistero
la morte di Cristo
e ne vogliamo condividere la passione redentrice,
donaci di essere nella gloria eterna eredi con lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.