Lunedì della 9.a settimana dopo Pentecoste

LUNEDI DELLA IX SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso
sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che nel tuo ineffabile amore
hai creato l’universo,
donaci di adorarti sempre
con tutto il nostro essere
e di amare ogni uomo
con affetto giusto e fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

2 Sam 5, 1-12

Davide è riconosciuto re in Ebron e conquista Gerusalemme.

Lettura del secondo libro di Samuele.

In quei giorni. Vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele. Davide aveva trent’anni quando fu fatto re e regnò quarant’anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.
Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: «Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide. Davide disse in quel giorno: «Chiunque vuol colpire i Gebusei, attacchi attraverso il canale gli zoppi e i ciechi, che odiano la vita di Davide». Per questo dicono: «Il cieco e lo zoppo non entreranno nella casa».
Davide si stabilì nella rocca e la chiamò Città di Davide. Egli fece fortificazioni tutt’intorno, dal Millo verso l’interno. Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui. Chiram, re di Tiro, inviò messaggeri a Davide con legno di cedro, carpentieri e muratori, i quali costruirono una casa a Davide. Davide seppe allora che il Signore lo confermava re d’Israele ed esaltava il suo regno per amore d’Israele, suo popolo.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 88 (89), 20-22. 25-26

Dio è fedele e protegge il suo servo.

Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo. R.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza. R.

La mia fedeltà è il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra». R.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Gal 4, 6

Alleluia.
Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio
il quale grida: «Abbà! Padre!».
Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 1-4

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Es 34, 9

O Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa’ di noi il tuo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua grazia, o Dio onnipotente,
ci protegga e ci serbi nel tuo servizio;
e, poiché senza di te
non possiamo operare secondo giustizia,
donaci tu di piacerti in tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Padre,
l’offerta del tuo popolo;
esaudisci la fiduciosa preghiera
e santifica i nostri giorni.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, o Dio di infinita potenza.
Tu doni alla Chiesa di Cristo
di celebrare misteri ineffabili
nei quali la nostra esiguità di creature mortali
si insublima in un rapporto eterno,
e la nostra esistenza nel tempo
comincia a fiorire nella vita senza fine.
Così, seguendo il tuo disegno d’amore,
l’uomo trascorre da una condizione di morte
a una prodigiosa salvezza.
Ammiràti e felici,
noi ci uniamo al coro di tutte le voci
che in terra e in cielo cantano la tua gloria
e nella comune letizia eleviamo l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

ALLA COMUNIONE

Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia –.
Porgete l’orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un’alleanza eterna come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai reso partecipi
dell’unico Pane e dell’unico Calice,
fa’ che portiamo frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo,
poiché ci concedi la gioia
di essere una sola cosa in Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.