Martedì della 2.a settimana dopo il martirio di San Giovanni il Precursore – Anno Dispari

Memoria facoltativa del Beato Giovanni Mazzuconi, sacerdote e martire

Giovanni Mazzucconi nasce a Rancio di Lecco l’1 marzo 1826.
Ammaestrato dalla grande fede dei genitori, Mazzucconi intraprende nel 1840 la strada del sacerdozio nei seminari della diocesi di Milano, dove si distingue per acutezza, bontà, facilità al perdono.
Durante gli studi teologici legge gli «Annali per la propagazione della fede», che riportano la vita e le persecuzioni subite dai missionari nell’estremo oriente, e decide di dedicarsi all’evangelizzazione dei non cristiani.
Nel 1850, Mazzucconi domanda di entrare nel nuovo istituto delle Missioni Estere (che diverrà il P.I.M.E.) e viene accettato.
Gli anni che seguono maturano in lui un’ansia di totalità: la missione e il martirio gli sembrano l’espressione più naturale della sua vocazione sacerdotale.
Il 16 marzo 1852, Mazzucconi e altri sei confratelli sono inviati alle isole Woodlark e Rook, nella Papua Nuova Guinea (Oceania).
I missionari cominciano con una testimonianza gratuita di amore, cura dei malati, pacificazione dei villaggi, aiuto agricolo e tecnico.
La rottura avviene quando – a causa del vangelo – i missionari incominciano a condannare le molte violazioni alla dignità umana: uccisione di bambini e anziani, prepotenze dei capi, guerre.
La resistenza degli indigeni è tale che i missionari sono minacciati a morte.
Nel luglio 1855 essi sono costretti a ritirarsi; Mazzucconi, intanto, dopo essersi ristabilito a Sidney da una grave malattia, parte per raggiungere i suoi «infedeli».
Agli inizi di settembre 1855, la nave giunge alla baia di Woodlark, incagliandosi fra i coralli.
Subito, secondo un piano preparato in precedenza, viene assaltata dagli indigeni che uccidono il missionario e tutto l’equipaggio.

ALL’INGRESSO
Celebriamo con gioia il trionfo del martire Giovanni;
egli ha testimoniato Cristo davanti al mondo, oggi
Cristo lo onora davanti al Padre nei cieli.
LETTURA 1Gv 3, 10-16
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, in questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello. Poiché questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui. In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli.  

SALMO Sal 132 (133)

Dove la carità è vera, abita il Signore.

Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme! R

È come olio prezioso versato sul capo,
che scende sulla barba, la barba di Aronne,
che scende sull’orlo della sua veste. R

È come la rugiada dell’Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Perché là il Signore manda la benedizione,
la vita per sempre. R

VANGELO Lc 17, 3b-6
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

DOPO IL VANGELO
Dio donò ai giusti il premio delle loro tribolazioni,
li guidò per una strada faticosa,
divenne loro riparo di giorno e luce di stelle nella notte.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
I tuoi santi, Signore, furono consolati nel regno dei cieli.
Seminarono nelle lacrime sulla terra e hanno la gioia in eterno.

ALLA COMUNIONE
Se il chicco di grano caduto in terra non muore,
rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.