Martedì della 9.a settimana dopo Pentecoste

MARTEDI DELLA IX SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso
sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che nel tuo ineffabile amore
hai creato l’universo,
donaci di adorarti sempre
con tutto il nostro essere
e di amare ogni uomo
con affetto giusto e fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

2 Sam 6, 1-15

Davide conduce l’arca in Gerusalemme.

Lettura del secondo libro di Samuele.

In quei giorni. Davide reclutò di nuovo tutti gli uomini scelti d’Israele, in numero di trentamila. Poi si alzò e partì con tutta la sua gente da Baalà di Giuda, per far salire di là l’arca di Dio, sulla quale si proclama il nome del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini. Posero l’arca di Dio sopra un carro nuovo e la tolsero dalla casa di Abinadàb che era sul colle; Uzzà e Achio, figli di Abinadàb, conducevano il carro nuovo. Mentre conducevano il carro con l’arca di Dio dalla casa di Abinadàb, che stava sul colle, Achio precedeva l’arca. Davide e tutta la casa d’Israele danzavano davanti al Signore con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, sistri e cimbali. Giunti all’aia di Nacon, Uzzà stese la mano verso l’arca di Dio e la sostenne, perché i buoi vacillavano. L’ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua negligenza ed egli morì sul posto, presso l’arca di Dio. Davide si rattristò per il fatto che il Signore aveva aperto una breccia contro Uzzà; quel luogo fu chiamato Peres-Uzzà fino ad oggi. Davide in quel giorno ebbe timore del Signore e disse: «Come potrà venire da me l’arca del Signore?». Davide non volle trasferire l’arca del Signore presso di sé nella Città di Davide, ma la fece dirottare in casa di Obed-Edom di Gat. L’arca del Signore rimase tre mesi nella casa di Obed-Edom di Gat e il Signore benedisse Obed-Edom e tutta la sua casa.
Ma poi fu detto al re Davide: «Il Signore ha benedetto la casa di Obed-Edom e quanto gli appartiene, a causa dell’arca di Dio». Allora Davide andò e fece salire l’arca di Dio dalla casa di Obed-Edom alla Città di Davide, con gioia. Quando quelli che portavano l’arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un giovenco e un ariete grasso. Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Davide era cinto di un efod di lino. Così Davide e tutta la casa d’Israele facevano salire l’arca del Signore con grida e al suono del corno.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 131 (132), 1-3. 5. 8-9

Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

Ricòrdati, Signore, di Davide,
di tutte le sue fatiche,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto. R.

«Non entrerò nella tenda in cui abito,
non mi stenderò sul letto del mio riposo,
finché non avrò trovato un luogo per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe». R.

Sorgi, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli. R.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Mt 7, 7

Alleluia.
Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto,
dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 5-8

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto a me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Es 34, 9

O Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa’ di noi il tuo popolo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

La tua grazia, o Dio onnipotente,
ci protegga e ci serbi nel tuo servizio;
e, poiché senza di te
non possiamo operare secondo giustizia,
donaci tu di piacerti in tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Accogli, o Padre,
l’offerta del tuo popolo;
esaudisci la fiduciosa preghiera
e santifica i nostri giorni.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, o Dio di infinita potenza.
Tu doni alla Chiesa di Cristo
di celebrare misteri ineffabili
nei quali la nostra esiguità di creature mortali
si insublima in un rapporto eterno,
e la nostra esistenza nel tempo
comincia a fiorire nella vita senza fine.
Così, seguendo il tuo disegno d’amore,
l’uomo trascorre da una condizione di morte
a una prodigiosa salvezza.
Ammiràti e felici,
noi ci uniamo al coro di tutte le voci
che in terra e in cielo cantano la tua gloria
e nella comune letizia eleviamo l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

ALLA COMUNIONE

Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia –.
Porgete l’orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un’alleanza eterna come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai reso partecipi
dell’unico Pane e dell’unico Calice,
fa’ che portiamo frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo,
poiché ci concedi la gioia
di essere una sola cosa in Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.