Mercoledì della 10.a settimana dopo Pentecoste – Memoria San Pio X

SAN PIO X, PAPA

Memoria
Le parti mancanti del proprio sono prese dal comune dei pastori (per un papa).

Giuseppe Sarto nacque a Riese in diocesi di Treviso nell’anno 1835.
Ordinato sacerdote, esercitò successivamente gli uffici di coadiutore, di parroco, di canonico della cattedrale, di cancelliere vescovile e anche di direttore spirituale nel seminario diocesano.
Divenuto prima vescovo di Mantova e poi patriarca di Venezia, attese sempre con sapienza e zelo a pascere il gregge del Signore.
Nel 1903 fu eletto al pontificato romano e prese il nome di Pio.
Governò con animo forte il popolo di Dio, dotandolo di provvide istituzioni e dimostrandosi custode vigile della vera fede, coraggioso difensore della libertà ecclesiale, appassionato restauratore della pietà e della sacra disciplina.
Morì il 20 agosto 1914.

ALL’INGRESSO

Cfr. Dt 28, 11-12

Il Signore ti ha scelto per suo sommo sacerdote,
ti ha aperto i suoi tesori
e ti ha colmato di ogni benedizione.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che a preservare la fede cattolica
e a unificare ogni cosa in Cristo
hai animato del tuo Spirito di sapienza e di fortezza
il papa san Pio X,
fa’ che alla luce dei suoi insegnamenti e del suo esempio
giungiamo al premio della vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

1 Re 11, 1-13

Sviamento di Salomone.

Lettura del primo libro dei Re.

In quei giorni. Il re Salomone amò molte donne straniere, oltre la figlia del faraone: moabite, ammonite, edomite, sidònie e ittite, provenienti dai popoli di cui aveva detto il Signore agli Israeliti: «Non andate da loro ed essi non vengano da voi, perché certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro dèi». Salomone si legò a loro per amore. Aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine; le sue donne gli fecero deviare il cuore. Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. Salomone seguì Astarte, dea di quelli di Sidone, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo padre.
Salomone costruì un’altura per Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche per Moloc, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dèi.
Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore. Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo. Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide, mio servo, e per amore di Gerusalemme, che ho scelto».

Parola di Dio.

SALMO

Sal 88 (89), 6-7. 9. 31-36

Il tuo amore, o Dio, rimane per sempre.

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?
Chi è come te, Signore, Dio degli eserciti?
Potente Signore, la tua fedeltà ti circonda. R.

«Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,
se violeranno i miei statuti
e non osserveranno i miei comandi,
punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa.R.

Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.
Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide». R.

CANTO AL VANGELO

Sal 17 (18), 29

Alleluia.
Signore, tu dai luce alla mia lampada;
il mio Dio rischiara le mie tenebre.
Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 31-36

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Gv 10, 11

«Io sono il buon pastore – dice il Signore –;
il buon pastore dà la vita
per le sue pecore».

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che nel servizio episcopale di san Pio X
hai dato alla tua Chiesa
una chiara immagine di Cristo buon pastore,
per la sua intercessione e i suoi meriti,
concedi al tuo popolo
di giungere ai pascoli della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Si dice il Credo.

SUI DONI

Accetta con bontà, o Padre,
le offerte che ti presentiamo,
e fa’ che sull’esempio di san Pio X,
con devozione sincera e con viva fede
partecipiamo a questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Gesù Cristo tuo Figlio
tre volte chiese a Simone
una professione d’amore,
prima di eleggerlo pastore di tutto il tuo gregge.
Tra i successori di Pietro
tu, o Dio, scegliesti anche san Pio X
perché, governando la Chiesa di Roma,
presiedesse all’universale carità
e confermasse nella fede tutti i fratelli.
Uniti a questo tuo servo,
di cui oggi facciamo gaudiosa memoria,
insieme con gli angeli e coi santi
eleviamo l’inno della tua lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Gv 15, 16

«Non voi avete scelto me, – dice il Signore –
ma io ho scelto voi e vi ho costituito
perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga».

ALLA COMUNIONE

Cfr. Ez 34, 11. 23. 24

Dice il Signore: «Avrò cura delle pecore del mio gregge,
mi sceglierò un pastore che le conduca al pascolo
e io sarò il loro Dio».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio onnipotente,
questa mensa di vita eterna, cui ci siamo accostati
nel ricordo del papa san Pio X,
ci renda forti nella fede
e concordi nella carità.
Per Cristo nostro Signore.