Mercoledì della 8.a settimana dopo Pentecoste

MERCOLEDI DELLA VIII SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 26 (27), 7-9a

Signore, ascolta la mia voce!
Di te il mio cuore ha detto:
«Cerca il suo volto!».
Io cercherò il tuo volto, Signore;
non ti celare mai!

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi uno spirito generoso e fedele
perché possiamo servirti con cuore puro e leale.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

1 Sam 18, 1-9

L’affetto di Gionata per Davide e la gelosia di Saul.

Lettura del primo libro di Samuele.

In quei giorni. Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, la vita di Giònata s’era legata alla vita di Davide, e Giònata lo amò come sé stesso. Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo padre. Giònata strinse con Davide un patto, perché lo amava come sé stesso. Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura. Davide riusciva in tutti gli incarichi che Saul gli affidava, così che Saul lo pose al comando dei guerrieri ed era gradito a tutto il popolo e anche ai ministri di Saul.
Al loro rientrare, mentre Davide tornava dall’uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d’Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano:
«Ha ucciso Saul i suoi mille
e Davide i suoi diecimila».
Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 56 (57), 2-4. 6. 11

A te mi affido: salvami, Signore!

Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata. R.

Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà. R.

Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà. R.

EPISTOLA

CANTO AL VANGELO

Cfr. Ap 21, 27. 10

Alleluia.
Quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello,
essi soli entreranno nella santa città celeste.
Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 17-24

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Sal 78 (79), 13

Noi, tuo popolo
e gregge che tu pasci,
ci affideremo sempre solo a te,
annunzieremo in eterno le tue lodi.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Sostieni, o Dio,
il popolo dei credenti
con la molteplice azione della tua grazia
e preservaci da ogni inciampo del male;
non lasciarci mancare mai
gli aiuti necessari alla quotidiana esistenza
e guidaci alla gioia della dimora eterna.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Il mistero che celebriamo
sia segno, o Padre, del nostro servizio
e della nostra interiore dedizione;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, Dio onnipotente ed eterno.
Da Cristo tuo Figlio e Signore nostro
a noi, creature mortali,
proviene la vita perenne,
e la salvezza del mondo riceve il suo compimento.
In lui siamo stati creati, o Padre,
a tua immagine
e, quando la colpa ebbe offuscato la primitiva bellezza,
egli ci ha rinnovato nella dignità originaria.
Assiso alla tua destra,
effonde ora il dono promesso dello Spirito Santo
e porta alla perfezione nei cuori l’opera redentrice.
In lui si allietano gli angeli e i santi
ed elevano il canto di adorazione e di amore;
alla loro voce uniamo con gioia la nostra
a proclamare senza fine l’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 3, 5. 7a

Con la mia voce ho gridato al Signore
e dal suo monte santo mi ha ascoltato.
Non temerò l’assalto
neppure di mille nemici.

ALLA COMUNIONE

Sal 32 (33), 18-19

Il Signore veglia sui suoi fedeli
e su chi spera nella sua pietà.
Egli li strappa dalla morte
e li nutre se hanno fame.

DOPO LA COMUNIONE

Padre di misericordia,
che ci hai nutrito generosamente del Pane di vita,
ti manifestiamo la nostra riconoscenza e ti imploriamo:
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questa celebrazione,
formi e conservi in noi una coscienza pura e sincera.
Per Cristo nostro Signore.