Sabato della 1.a settimana dopo il martirio di san Giovanni il Precursore – Anno Dispari

Memoria facoltativa della B. Eugenia Picco, vergine

Eugenia Picco nacque a Crescenzago, nella diocesi di Milano, l’8 novembre 1867.
Battezzata nella chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago, ricevete la Cresima e la prima Comunione nella parrocchia di Santa Maria alla Fontana in Milano.
All’interno di un nucleo familiare disgregato e irregolare, indifferente ai valori religiosi, divenne un’adolescente elegante, corteggiata e desiderosa di vivere tutte le attrattive che la grande Milano le offriva.
Ma, nel vortice delle esperienze di quegli anni, incontrò disagio e menzogna e ben presto il dubbio la spinse alla ricerca di qualcosa di diverso.
Nel silenzio della basilica di sant’Ambrogio, dove si recava a invocare Dio quasi senza conoscerlo, avvertì la chiamata a orientare totalmente la vita al Signore.
A 20 anni entrò nella famiglia religiosa delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria in Parma.
Divenne insegnante di musica e di francese, maestra delle novizie, archivista, segretaria generale e consigliera, e infine, a 44 anni, superiora generale.
Animatrice saggia e prudente, diede impulso alla formazione religiosa e culturale delle suore e si impegnò anche per la promozione della donna.
Fu madre per tutti, specialmente per i più poveri, i piccoli, gli ultimi e i sinistrati della Grande Guerra.
Assetata di Dio, si distinse per un particolare amore all’eucaristia.
Morì a Parma il 7 settembre 1921, minata da tisi ossea, ma ricca di doni mistici.
Fu beatificata il 7 ottobre 2001 dal papa Giovanni Paolo II.

ALL’INGRESSO
Dalla mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha ascoltato.
Ho gridato dal fondo dell’abisso e tu, o Dio,
hai udito la mia voce. So che tu sei un Dio clemente,
paziente e misericordioso, e perdoni i nostri peccati.

LETTURA Dt 11, 7-15
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè disse a tutto Israele: «Davvero i vostri occhi hanno visto le grandi cose che il Signore ha operato. Osserverete dunque tutti i comandi che oggi vi do, perché siate forti e possiate conquistare la terra che state per invadere al fine di possederla, e perché restiate a lungo nel paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorrono latte e miele. Certamente la terra in cui stai per entrare per prenderne possesso non è come la terra d’Egitto, da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il tuo piede, come fosse un orto di erbaggi; ma la terra che andate a prendere in possesso è una terra di monti e di valli, beve l’acqua della pioggia che viene dal cielo: è una terra della quale il Signore, tuo Dio, ha cura e sulla quale si posano sempre gli occhi del Signore, tuo Dio, dal principio dell’anno sino alla fine. Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi do, amando il Signore, vostro Dio, e servendolo con tutto il cuore e con tutta l’anima, io darò alla vostra terra la pioggia al suo tempo: la pioggia d’autunno e la pioggia di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il tuo olio. Darò anche erba al tuo campo per il tuo bestiame. Tu mangerai e ti sazierai».  

SALMO Sal 94 (95)

Venite, acclamiamo al Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R

Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti. R

Suo è il mare, è lui che l’ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra.
Acclamiamo la roccia della nostra salvezza,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R

EPISTOLA Fil 2, 12-18
Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi

Miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore. Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato. Ma, anche se io devo essere versato sul sacrificio e sull’offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.  

VANGELO Mt 19, 27-28
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele».  

DOPO IL VANGELO
Signore Dio, Creatore di tutte le cose, terribile e forte,
giusto e pietoso, tu che solo sei buono,
tu che doni ogni cosa, raduna il nostro popolo disperso.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Noi ti rendiamo grazie, o Dio;
invocando il tuo nome, narriamo i tuoi prodigi.

ALLA COMUNIONE
«Convertitevi finché è tempo, figli degli uomini,
– dice il Signore –. E io scriverò i vostri nomi
nel libro del Padre mio che è nei cieli».